1- “LE MONDE”: “SARKOZY È PARTICOLARMENTE IRRITATO DOPO IL FALLIMENTO DEL SUMMIT CON MONTI E MERKEL. I TRE LEADER HANNO DECISO DI NON PARLARE DELLA BCE. UFFICIALMENTE, PER RISPETTARNE L'INDIPENDENZA, IN REALTÀ, PERCHÉ SONO IN DISACCORDO TOTALE SUL RUOLO CHE DEVE ASSUMERE L'ORGANISMO PER SALVARE L'EURO" 2- SARKOZY VUOLE CHE LA BCE "VOLI IN SOCCORSO DEGLI STATI IN FALLIMENTO. MONTI NON VUOLE, MA DIFENDE L'IDEA DI AVERE GLI EUROBOND PER RIPARTIRE IL RISCHIO FINANZIARIO IN EUROPA. MERKEL NON VUOLE CEDERE SULLA BCE NÉ ACCETTARE GLI EUROBOND, ACCUSATI DI AZZERARE LE PRESSIONI DEI MERCATI SUI PAESI MENO VIRTUOSI" 3- LA LEADER DEL FRONTE NAZIONALE D'ESTREMA DESTRA FRANCESE, MARINE LE PEN: "LA FRANCIA HA GIÀ PERSO LA SUA TRIPLA A. I TASSI DI INTERESSE AUMENTANO, IL COSTO DELLA VITA ANCHE. NELLE PROSSIME SETTIMANE, I FRANCESI SI RENDERANNO CONTRO CHE IL PRESIDENTE SARKOZY È TOTALMENTE IMPOTENTE PER RISOLVERE QUESTA CRISI"

1- LE MONDE, SARKOZY IRRITATO, 'TEMA BCE NON AFFRONTATO PER TOTALE DISACCORDO TRA I TRE LEADER'
(ANSA) - Nicolas Sarkozy «è particolarmente irritato dopo il fallimento del summit con Monti e Merkel» di oggi a Strasburgo: lo scrive Arnaud Leparmentier, giornalista di Le Monde che segue l'Eliseo, spiegando che i tre «hanno deciso di non parlare della Bce» perchè «in disaccordo totale sul suo ruolo» per salvare l'euro. I tre leader - scrive Leparmentier - "hanno deciso di non parlare della Bce. Ufficialmente, per rispettarne l'indipendenza, in realtà, perché sono in disaccordo totale sul ruolo che deve assumere l'organismo per salvare l'euro".

Sarkozy, spiega ancora il giornalista de Le Monde, vuole che la Bce "voli in soccorso degli Stati in fallimento. Monti non vuole, ma difende l'idea di avere gli eurobond per ripartire il rischio finanziario in Europa. Merkel non vuole cedere sulla Bce né accettare gli eurobond, accusati di azzerare le pressioni dei mercati sui Paesi meno virtuosi".

Le Monde ricorda anche che a Strasburgo la Merkel ha esaltato la politica Ue "della concorrenza, facendo così grande piacere a Monti, ex commissario alla concorrenza, ma anche grande fastidio a Sarkozy, che detesta questa politica della concorrenza e vuole ridare potere ai politici".

CRISI: LE PEN; SARKOZY IMPOTENTE, HA GIA' PERSO TRIPLA A
(ANSA) - "La Francia ha già perso la sua tripla A": lo afferma la leader del Fronte Nazionale (Fn) d'estrema destra francese, Marine Le Pen, in un'intervista al quotidiano Le Monde. "Nei fatti - afferma la candidata alle presidenziali del 2012 - la Francia ha già perso la sua tripla A. I tassi di interesse aumentano, il costo della vita anche. Nelle prossime settimane, i francesi si renderanno contro che il presidente Nicolas Sarkozy è totalmente impotente per risolvere questa crisi".

Dopo gli avvertimenti di Moody's e Standard & Poor's, ieri, anche l'agenzia di rating Fitch ha messo in guardia Parigi: se lo scenario economico peggiora, ha avvertito l'agenzia, la Francia rischia la tripla A, la massima votazione delle agenzie di rating, normalmente attribuita ai primi della classe.

Giorno dopo giorno, il timore che la Francia sia la prossima nella lista dopo Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, si fa più concreto. Mentre lo spread, il differenziale tra i bond francesi e i bund tedeschi, uno dei principali indicatori di fiducia degli investitori, è tornato ieri a salire, sfiorando i 180 punti, una situazione inimmaginabile appena qualche mese fa, la scorsa primavera, quando era sotto i 40 punti.

 


3- I TRE LOSCHI-ETTIERI - IL PORTA CIUCCI DI CARLÀ E LA MERKEL SVENTAGLIANO "SOSTEGNO ALL'ITALIA" E SUPERMARIO SI OFFRE DILIGENTE ("FAREMO I COMPITI A CASA. CENTREREMO IL PAREGGIO DI BILANCIO NEL 2013") -
Da "Corriere.it"

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy che assicurano sostegno all'Italia. Mario Monti che, da parte sua, garantisce che il nostro Paese «farà i compiti a casa». Con questo spirito, i leader di Germania, Francia e Italia concludono l'atteso vertice a tre di Strasburgo.

«SOSTEGNO ALL'ITALIA»
C'è la «nostra volontà, quella mia e quella della Merkel, di sostenere e aiutare l'Italia di Mario Monti» dice Sarkozy nella conferenza stampa al termine dell'incontro. «Il premier Monti ci ha invitato a Roma a breve per proseguire la discussione e ci andremo con grande piacere» aggiunge il presidente francese. Che annuncia anche una «collaborazione più stretta» sia con la Germania che con l'Italia. Poi tocca alla Merkel: «Auguro a Monti un pieno successo perché ha un grande lavoro davanti». Quindi la cancelliera definisce «molto impressionante» vedere le misure anche «strutturali» che il governo italiano è intenzionato ad adottare.

MONTI E L'ITALIA
«L'Italia centrerà il pareggio di bilancio nel 2013 e presenterà un rilevante avanzo primario l'anno successivo» assicura Monti. Ma deve «fare sforzi particolari a causa dell'elevato stock di debito» precisa. Il tutto inoltre dovrà avvenire «in modo sostenibile, quindi attraverso una crescita economica che garantisca la tenuta dei conti - chiarisce ancora Monti -. Non è in discussione l'obiettivo del pareggio di bilancio del 2013 ma è in discussione cosa fare se si entra in una fase recessiva peggiore del previsto. È un tema noto a ciascuno, tutti devono fare il compito a casa, noi lo faremo, dando anche la soluzione ai problemi comuni».

L'EURO E LA BCE
Impegno poi anche sulla moneta unica: «Le prime economie dell'Europa sono determinate a fare di tutto per sostenere e garantire la solidità dell'euro» dice Sarkzoy. E Monti conferma: «Abbiamo espresso tutti e tre insieme che la priorità principale è una buona salute dell'eurozona e la salda tenuta dell'euro». Il premier italiano si dice anche favorevole a sanzioni per chi non rispetta il patto di stabilità, evocando il 2003 quando a infrangere le regole furono le stesse Francia e Germania. Per bocca di Sarkozy, i tre Paesi esprimono inoltre «fiducia nella Banca centrale europea e nei suoi leader» e affermano che «rispetto all'indipendenza di questa fondamentale istituzione, dobbiamo evitare di farle richieste positive o negative».

TRATTATI UE
Francia e Germania «nei prossimi giorni faranno delle proposte concrete per la modifica dei trattati Ue» con gli obiettivi di «migliorare la governance dell'Eurozona» e di una «maggiore integrazione delle politiche economiche» annuncia ancora Sarkozy. E aggiunge: «Informeremo il governo Monti delle nostre proposte nei dettagli, e speriamo che l'Italia voglia associarsi a queste proposte».

EUROBOND
I tre leader si esprimono infine, ma con posizioni diverse, sul tema degli eurobond. «Non sono necessari» ribadisce la cancelliera Merkel, specificando che la priorità attuale «non è essere a favore o contro» ma «la crescita». «Dobbiamo andare verso una unione fiscale se vogliamo dare stabilità radicale all'Eurozona. In questo contesto gli stability bond potrebbero dare un contributo significativo - la posizione espressa invece da Monti -. Tutto è possibile dentro una solida unione fiscale, molte altre cose rischiano di diventare pericolose al di fuori di un'unione fiscale». Chiude però Sarkozy: è «pericoloso parlare di eurobond senza parlare, insieme, di governance e di sanzioni: è un pacchetto complessivo che presenteremo insieme».

 

MERKEL - SARKOZY - MONTIANGELA MERKEL NICOLAS SARKOZYMonti alla Camera MARINE LE PEN

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