soldati russi in ucraina

“LE TRUPPE DI MOSCA SI SONO RITIRATE DA KHARKIV” – GLI UCRAINI ESULTANO PER IL PASSO INDIETRO DELLE SOLDATI DI “MAD VLAD” CHE DAGLI ANALISTI VIENE LETTO COME UN RIPIEGAMENTO SIMILE ALL’ABBANDONO DELLE POSTAZIONI FUORI KIEV- UNA MOSSA CHE, PERÒ, NON CANCELLA UN DATO INQUIETANTE: SECONDO IL GOVERNO UCRAINO “PIÙ DI 210MILA BAMBINI” SAREBBERO STATI DEPORTATI IN RUSSIA. SE IL DATO FOSSE CONFERMATO SAREBBE LA PIÙ GRANDE DEPORTAZIONE DI MINORI DALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE – INTANTO APPARE SEMPRE PIÙ CHIARO CHE L’OBIETTIVO DI PUTIN SIA IL DONBASS CHE…

Riccardo Coletti per "La Stampa"

 

Soldati russi

«Le truppe di Mosca si sono ritirate. Hanno abbandonato l'assedio di Kharkiv ed hanno ripiegato vicino al confine». Lo annuncia il portavoce di Volodymyr Zelensky via Telegram. Un annuncio che ha ridato fiducia ad una parte della popolazione ucraina.

Un messaggio subito ripreso da tutti gli analisti internazionali che definiscono questa ritirata «un ripiegamento simile all'abbandono delle postazioni fuori Kiev». Un ripiegamento che non cancella uno dei report più inquietanti di questa guerra. Secondo il governo di Kiev da inizio conflitto sono stati deportati in Russia «più di 210 mila bambini».

SOLDATI RUSSI A MARIUPOL

 

Se fosse confermata sarebbe la più grande deportazione di minori dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Una notizia che ha fatto inorridire l'Ucraina.

Odessa, ieri mattina, si è svegliata con la voglia di scrutare l'orizzonte verso sud. Con la speranza di vedere la nave supporto russa in fiamme al largo dell'Isola dei Serpenti. «È stata colpita da due nostri missili - si limitano a commentare dal centro di controllo marittimo ucraino - Brucia ed ha i motori in avaria». La convinzione che questa guerra si possa vincere. Che le deportazioni, la sostituzione etnica, si possa arrestare.

 

vladimir putin e la cravatta di marinella 6

Il Mar Nero sta tornando sempre più al centro delle cronache di guerra. Ad inizio conflitto il mondo era pronto per lo sbarco russo di Odessa. L'idea che il porto della città simbolo del Mar Nero diventasse l'approdo delle navi da guerra di Putin riportava alle cronache del D-day. Ad un'immagine di guerra che dava il controllo del mare al Cremlino. Le navi di Mosca, però, ad ora devono solcare queste acque con la massima cautela senza aver certezza dell'incolumità. Prima la nave ammiraglia, la Moskva, colata a picco. Poi la fregata "ammiraglio Makarov" colpita ed ora una nave appoggio centrata in pieno.

Eppure i successi ucraini di questi giorni non cambiano le carte in tavola. L'obbiettivo di Mosca pare sempre più il Donbass. Ciò che resta del Lugansk Ucraino è in fiamme.

Soldati russi in Ucraina 2

 

«Sono sicuro che attraverso i nostri sforzi congiunti difenderemo l'indipendenza e l'integrità territoriale della Repubblica di Lugansk», ha dichiarato Vladimir Putin. Lo ha fatto giorni dopo il discorso del "9 maggio". Lo ha fatto per congratularsi con Leonid Pasechnik, il governatore militare della Repubblica di Lugansk. Un messaggio chiaro ed inequivocabile: lo sforzo bellico russo ora è concentrato lì. Sievierodonetsk potrebbe capitolare da un giorno all'altro. Bombardata, assediata dall'artiglieria e con i soldati russi alle sue porte rischia di diventare la nuova Mariupol. Al suo interno sono rimasti meno di 20 mila civili. Almeno 160 mila abitanti hanno ripiegato verso ovest nella speranza di sfuggire a un'avanzata russa che non pare fermarsi. Slovjansk, Kramatorsk, Bakhmut e Pokrovsk sono sotto il costante fuoco russo.

VLADIMIR PUTIN BY CARLI

 

Gli ucraini non possono far altro che resistere, trincerarsi e tentare qualche sortita mirata. Proprio come quella riuscita ieri mattina. Un colpo ad una colonna russa in movimento che riporta ai primi giorni di guerra. Questa volta nel mirino un intero battaglione russo scortato da 80 mezzi. Secondo l'intelligence inglese almeno mille soldati morti e 50 mezzi distrutti. Un battuta d'arresto per la tenaglia russa sul Donbass.

 

soldati russi 2

A Izyum, a nord di Kramatorsk, i russi hanno allestito il loro centro di comando avanzato. È da lì che vengono coordinate le operazioni di conquista della regione. Da lì partono gli ordini per l'artiglieria che si è posizionata verso sud, verso la capitale dell'Oblast del Donbass ucraino. Una grande manovra d'accerchiamento che non obbliga gli uomini di Volodymyr Zelensky a difendere le posizioni. Qui non ci sono i volontari della milizia territoriale. Qui combattono i soldati formati da americani ed inglesi. Veri e propri combattenti esperti che sanno fare la guerra.

 

DONBASS STRATEGIA DELLA FAME

Non è difficile riconoscerli. «Se hanno il caricatore legato al calcio del fucile sono stati addestrati dagli inglesi - spiega un consulente della difesa -. Se invece portano gli occhiali gialli, quelli da tiratori, sono stati istruiti dagli americani».

Salendo verso Izyum i veterani si nascondono nei boschi ed indossano gli occhiali da tiratore. Scendendo verso Sievierodonetsk ogni soldato ha due caricatori alla cintura ed un terzo legato al calcio del fucile. Gli occhi del mondo, ora, sono lì. «Si sono dimenticati tutti di noi - tuona Mikayolo, sfollato appena arrivato ad Odessa -. Siamo senz' acqua da un mese. Il gas arriva a singhiozzo. Da quattro giorni sono tornati a bombardare la città ed i villaggi».

 

Soldati russi

Una bomba è esplosa alla periferia sud est. Almeno cinque attacchi d'artiglieria congiunti sui villaggi verso Kherson, di fatto i bastioni di difesa ucraini dell'Oblast di Mykolaiv. In più, dopo mesi, i 205 russi, i cannoni a lungo raggio che si muovono su grossi camion, hanno puntato oltre le rive del fiume Bug. Hanno colpito due villaggi affacciati all'estuario ad ovest.

Soldati russi in Ucrainaoffensiva sul donbass vladimir putin e la cravatta di marinella 4vladimir putin 1 vladimir putin VLADIMIR PUTIN CON I VETERANI ALLA PARATA DELLA VITTORIA DONBASS STRATEGIA FAME 5

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