LA LEGA CERCA DI DISTRARRE DALLA GUERRA BOSSI-MARONI: MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO PASSERA - IL MINISTRO RIFERIRÀ GIOVEDÌ IN SENATO SUL NAUFRAGIO - PRESIDIO TAXI A PALAZZO CHIGI - VOLEVATE IL RIGORE? I GIORNALISTI CHE VIAGGIANO SUL VOLO DI STATO DOVRANNO PAGARE IL BIGLIETTO - LIN-GOTTI TEDESCHI: “SE FOSSI AL GOVERNO INVESTIREI SULLA FAMIGLIA”. INVECE È ALLO IOR E INVESTE NEL BUSINESS DELLE CLINICHE - IL KAPÒ SCHULZ PRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE…


1 - GOVERNO, DALLA LEGA MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DI PASSERA: ''INERZIA TOTALE''
(Adnkronos) - Marco Reguzzoni in aula alla Camera annuncia una mozione di sfiducia al ministro Corrado Passera per ''l'inerzia totale'' con cui sta affrontando la situazione di crisi in Italia. Il capogruppo della Lega chiede l'immediata convocazione della capigruppo per calendarizzare la mozione a Montecitorio. Reguzzoni accusa il ministro di "manifesta incapacità di creare le condizioni per lo sviluppo economico. Finora abbiamo visto un'inerzia totale e una volontà di colpire i piccoli, quelli che pagano i conti. Non si vogliono colpire le banche, che sono le responsabili di questa situazione. Non è possibile fare provvedimenti solo a favore degli amici, dei grandi gruppi".

Reguzzoni ha rumorosamente protestato poiché, al momento della sua comunicazione, in aula non era presente alcun rappresentante del governo. "Vergogna - ha gridato vedendo arrivare il sottosegretario Guido Improta - siete solo capaci di mettere le mani in tasca ai tassisti, ai farmacisti, agli avvocati, ai commercianti e agli artigiani, a tutti quelli che pagano le tasse e, quindi, anche il vostro stipendio". "Finora - ha concluso il capogruppo leghista, sollecitando Idv e Pdl a votare la mozione di sfiducia - Passera lo abbiamo visto solo quando è venuto qui in aula a leggere quattro paginette, nelle quali diceva che non è possibile liberalizzare il trasporto aereo. Allora mi chiedo: dove sono le liberalizzazioni e il libero mercato di cui questo governo dovrebbe essere il paladino?".

2 - NAUFRAGIO GIGLIO/ GIOVEDÌ ALLE 16,30 PASSERA RIFERISCE IN SENATO
(TMNews) - Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, ha dato la sua disponibilità a riferire giovedì 19 alle 16.30 in Senato sul naufragio della nave da crociera Concordia. Lo ha annunciato all'Aula di palazzo Madama il presidente del Senato, Renato Schifani.

3 - LIBERALIZZAZIONI/PRESIDIO TASSISTI A P.CHIGI,URLA CONTRO GOVERNO
(TMNews) - Cori e slogan contro il governo. Così il presidio dei tassisti attende l'esito dell'incontro tra il governo e le sigle sindacali sulle liberalizzazioni in corso a palazzo Chigi.

I tassisti si sono ammassati nei pressi delle transenne che delimitano piazza Colonna, urlando slogan contro l'esecutivo ('la rovina dell'Italia siete voi' e 'ci avete rotto il c...). Nella piazza è presente un gruppo di agenti in tenuta antisommossa.

4 - VIMINALE: INCONTRO TRA CANCELLIERI E DE MAGISTRIS
(LaPresse) - Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha incontrato oggi al Viminale il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Nel corso del cordiale incontro il sindaco De Magistris ha sottoposto all'attenzione del ministro alcune tematiche prioritarie per la città di Napoli, quali l'utilizzo dei fondi del Pon Sicurezza e la riduzione dei tempi di pagamento delle cessioni dei crediti, al fine di evitare che le piccole-medie imprese finiscano nella rete del racket. Al centro dell'incontro anche il tema dell'integrazione della comunità rom ed il definitivo affidamento al Comune di Napoli del Parco della Marinella al fine di consentire la riqualificazione dell'area e garantire una sistemazione adeguata e dignitosa alla comunità.

5 - ALFANO (PDL): ACCUSE A PONZONI NON INTACCANO LAVORO GIUNTA FORMIGONI
(LaPresse) - "Le accuse rivolte a Massimo Ponzoni non intaccano in alcun modo l'operato del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ne' il sistema Lombardia che si avvale di un percorso amministrativo d'eccellenza, più volte strumentalmente attaccato dalle opposizioni per i risultati raggiunti". E' quanto dichiara il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano in merito alle ultime vicende che coinvolgono la giunta.


6 - RIGORE SU VOLI BLU, TORNA IL 'BIGLIETTO' PER GIORNALISTI
(TMNews) - Rigore. Anche per i giornalisti che viaggiano sui voli di Stato a seguito di un ministro o del presidente del Consiglio. Il governo di Mario Monti ha deciso infatti di ripristinare una misura che era già stata adottata dall'esecutivo di Romano Prodi e successivamente depennata da Silvio Berlusconi. Ai cronisti sarà infatti chiesto un 'contributo' di 200 euro, come testimonia una mail inviata alle redazioni in vista del viaggio che il premier svolgerà a Tripoli il 21 gennaio.

Nella missiva si precisa che tale contributo viene richiesto già per questa trasferta, "nelle more dell`emanazione di un provvedimento che regoli più compiutamente la materia del trasporto di accompagnatori esterni alla delegazione ufficiale ma ad essa funzionali".

7 - GOTTI TEDESCHI: SE FOSSI AL GOVERNO INVESTIREI SU FAMIGLIA
(TMNews) - "Se fossimo al Governo avremmo già risolto il problema della crisi economica perché sapremmo dove andare a investire per attivare il ciclo virtuoso dello sviluppo": il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi apre con una battuta il suo intervento al convegno 'La Famiglia come motore della crescita economica.

Valori e prospettive', alla Camera dei deputati. Gotti Tedeschi è intervenuto dopo il rabbino capo della comunità ebraica di Roma, Riccardo di Segni, e si è detto d'accordo con lui della centralità della famiglia nell'economia nazionale. "La vera causa della crisi è il crollo delle nascite dovuto alla crisi delle famiglie durante gli anni 70", ha detto Gotti Tedeschi ribadendo una teoria più volte espressa in questi anni.

All'incontro, organizzato dall'Aises (International Academy for Social and Economic Development), hanno preso parte tra gli altri mons. Lorenzo Leuzzi, cappellano di Montecitorio, Enrico Letta (Pd) e Maurizio Lupi (Pdl).

8 - BERSANI: DA PD SOSTEGNO LEALE A SCHULZ, EUROPA SIA UNITA
(TMNews) - "L`elezione di Martin Schulz a presidente del Parlamento europeo è un segnale importante per i progressisti europei. Il momento drammatico che l`Europa sta vivendo deve trovare in un rinnovato impegno europeista la via da seguire". Lo afferma Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, commentando l`elezione di Martin Schulz a presidente del Parlamento europeo.

"Martin - aggiunge - saprà svolgere il compito che gli è stato assegnato con l`impegno e la competenza di un vero europeista, di un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita politica alla costruzione della comune casa europea".

"Un`Europa - prosegue Bersani - che noi progressisti vogliamo unita e solidale al servizio dei cittadini. In questo compito, Martin troverà sempre il sostegno convinto e leale mio e del Partito democratico. Gli esprimo i migliori auguri di buon lavoro".

 

BOSSI MARONI passeraNAVE CONCORDIATASSISTI cancellieri foto mezzelani gmt Aerei di Stato ItalianiETTORE GOTTI TEDESCHI Martin Schulz

Ultimi Dagoreport

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….