matteo salvini lega

LA LEGA POST-VANNACCI TORNA ALL’ANTICO: AUTONOMIA ED EUROPA DELLE NAZIONI – NEL PRIMO CONSIGLIO FEDERALE DOPO L’ADDIO DEL GENERALE “TRADITORE”, SALVINI FRENA SULLA SCELTA DEL NUOVO VICE, CHE VEDE IN PISTA ANCHE ZAIA: “OGNI COSA A SUO TEMPO”. COME DAGO-DIXIT, TUTTO È RIMANDATO A DOPO IL REFERENDUM, QUANDO SI CAPIRANNO GLI EQUILIBRI FUTURI NEL CARROCCIO – DALLA GRANDE MANIFESTAZIONE DEL PROSSIMO 18 APRILE IN PIAZZA DUOMO A MILANO, CON ORBAN E MARINE LE PEN, SPARISCE OGNI RIFERIMENTO ALLA “REMIGRAZIONE”, TEMA CARO A VANNACCI: L'APPUNTAMENTO SARÀ CENTRATO “SULL’ORGOGLIO EUROPEO, L’IDENTITÀ E LA DIFESA DEL TERRITORIO”  – MASSIMILIANO ROMEO: “I NOSTRI RISULTATI SONO STATI OSCURATI DA DICHIARAZIONI DI ALTRI. ORA PENSIAMO ALL’AUTONOMIA”

LA LEGA SENZA VANNACCI SI RISCOPRE EUROPEISTA: “RIPARTIAMO DA QUI”

Estratto dell’articolo di Nina Fresia per www.lastampa.it

 

matteo salvini - pontida 2025

Si è concluso il primo consiglio federale della Lega dopo la rottura con il generale Roberto Vannacci. Oltre a Matteo Salvini che ha presieduto la riunione, nella sede di via Bellerio a Milano sono arrivati diversi parlamentari leghisti, compresi i due capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.

 

Proprio Molinari a margine del consiglio ha spiegato i temi toccati: oltre la campagna referendaria, si è parlato dell’organizzazione di una manifestazione proprio a Milano il 18 aprile. L’iniziativa sarà incentrata «sull’orgoglio europeo, sull’identità e sulla difesa del territorio». E non sul tema della remigrazione, come si era vociferato: «Noi non ne abbiamo mai parlato. È sempre stata un’iniziativa del gruppo dei Patrioti per la difesa dell’Europa», spiega Molinari. [...]

 

 

LEGA, SALVINI FRENA ZAIA "MIO VICE? C'È TEMPO" E RILANCIA L'AUTONOMIA

Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”

 

MATTEO SALVINI A PONTIDA 2025

Sarà l'effetto della devannaccizzazione del partito, ma il primo consiglio federale della Lega senza l'ex vicesegretario riscrive la natura della manifestazione di Milano in piazza Duomo, il 18 aprile. Matteo Salvini alla festa della Lega Lombarda in provincia di Brescia, prima di Natale, aveva parlato di una manifestazione «per la remigrazione».

 

Invece no, uscendo da via Bellerio il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari aggiusta il tiro: «Noi non abbiamo mai parlato di remigrazione». Segretario federale a parte, bisognava aggiungere. Ci saranno Viktor Orbán e Marine le Pen e sarà un po' il solito schema: la sicurezza, come l'Europa dovrebbe tornare a difendere i propri confini, contro «l'avanzare dell'islamizzazione». Una Pontida metropolitana.

 

MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025

[...] La ciccia vera è rimandata: ci sono potenzialmente due posti in segreteria, come vice, da riassegnare e Salvini decide di non decidere. Frena ancora su Luca Zaia: «È un grande, ma ogni cosa a suo tempo».

 

Il ragionamento sulle caselle interne da rivedere sarebbe bello ampio, anche perché il Carroccio sta lavorando per chiudere il dossier sulle suppletive del 22 e 23 marzo: entro lunedì andranno sciolte le ultime riserve sui nomi da indicare per la coalizione. L'addio alla Camera di Alberto Stefani e Massimo Bitonci ha prodotto un effetto a catena, lasciando scoperti due ruoli di peso: il posto di sottosegretario al Mise, che faceva capo a Bitonci, e la presidenza della commissione parlamentare sul federalismo fiscale, che era guidata da Stefani.

 

MASSIMILIANO ROMEO E MATTEO SALVINI

Tutti incarichi che insistono su un perimetro politico ben definito, quello veneto, e che ora richiedono una nuova redistribuzione degli equilibri. Una casella potrebbe andare al tesoriere, Alberto Di Rubba, che però è un lumbard. L'altra se la giocano Giuseppe Paolin, ex deputato, Giulio Centenaro, consigliere regionale che rischia di venire bruciato dalla sua eccessiva vicinanza con Vannacci, e Giuseppe Pan. [...]

 

Al federale si è discusso «in modo approfondito», recita la nota del partito, anche il tema autonomia. Il ministro Roberto Calderoli ha fatto il punto della situazione spiegando che oggi il testo d'intesa preliminare su quattro materie è stato inviato alle quattro Regioni, sulla base delle pre-intese già sottoscritte tra Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto e lo stesso Calderoli a nome del governo, per proseguire l'iter istituzionale.

 

MATTEO SALVINI - LUCA ZAIA - FOTO LAPRESSE

Lunedì il ministro incontrerà i quattro presidenti e in caso di esito positivo le proposte verranno portate nel cdm della prossima settimana. «L'autonomia è un tema su cui la Lega intende proseguire con la massima determinazione e compattezza», spiega il ministro.

 

«Auspico che venga rilanciato il discorso legato ai valori del nostro movimento, i valori del territorio e dell'autonomia», dice intanto Attilio Fontana, il presidente della Lombardia che assieme a Zaia, Massimiliano Fedriga e Massimiliano Romeo incarna l'anima nordista. La quale ha vinto la battaglia per portare Vannacci alla porta. Ma che per ora si limita a questo.

LUCA ZAIA - ALBERTO STEFANI - MATTEO SALVINI

 

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