carlo nordio francesco lollobrigida marco travaglio

LOLLO, NORDIO E LA MOLTIPLICAZIONE DELLE GAFFE – TRAVAGLIO SI DIVERTE A IMPALLINARE DUE MINISTRI CONTEMPORANEAMENTE. INFIERISCE SU LOLLOBRIGIDA PER LA SPARATA DEL “PRIMO MIRACOLO DI CRISTO NELLA MOLTIPLICAZIONE DEL VINO”: “S’È LIBERATO DELLA MORDACCHIA IMPOSTA DA PALAZZO CHIGI E HA RICOMINCIATO A ESTERNARE DA PAR SUO” – POI INFILZA IL GUARDASIGILLI PER AVER DETTO CHE “SE AUMENTA IL NUMERO DEI DETENUTI NON È COLPA DEL GOVERNO, MA DI CHI COMMETTE REATI E DI CHI LI METTE IN PRIGIONE” – MARCOLINO: “NORDIO E IL SUO GOVERNO, IN 30 MESI, HANNO AGGIUNTO AL CODICE PENALE 48 REATI, MA ASSICURA CHE NESSUNO DEI 62.400 DETENUTI È DENTRO PER I NUOVI REATI…”

Estratto dell’articolo di Marco Travaglio per “il Fatto Quotidiano”

 

CARLO NORDIO E FRANCESCO LOLLOBRIGIDA

Profittando della confusione generale, il cosiddetto ministro Lollobrigida, che è un po’ l’angolo del buonumore del governo, s’è liberato della mordacchia che gli aveva imposto Palazzo Chigi e ha ricominciato a esternare da par suo.

 

Dopo il celebre monito contro “l’abuso di acqua che può portare alla morte” (soprattutto se non sai nuotare), è rimasto in tema liquidi con un’esegesi evangelica a dir poco rivoluzionaria: “Erano i cattolici nel Diritto canonico che disciplinavano il vino, questo prodotto fondamentale per la religione cristiana e che era stato ovviamente oggetto del primo miracolo di Cristo nella moltiplicazione di quello che, per chi crede come noi, certamente non può essere un veleno, altrimenti avremmo un problema con chi l’ha moltiplicato”.

 

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA AL VINITALY

Da duemila anni si pensava, alla luce del Vangelo di Luca, che il primo miracolo di Gesù fosse la trasformazione dell’acqua in vino alle nozze di Cana. E che poi, in almeno due occasioni, il Cristo avesse moltiplicato pochi pani e pesci per sfamare migliaia di discepoli sprovvisti di pranzo al sacco. Ma ora l’evangelista Lollo ha scoperto che Gesù moltiplicò direttamente il vino, non si sa se sfuso o imbottigliato.

 

[…]

 

A proposito di vino. Il cosiddetto ministro Nordio, che sostituisce Lollo quando è in pausa, ha spiegato al Senato la vera causa del sovraffollamento carcerario: “Se aumenta il numero dei detenuti non è colpa del governo, ma di chi commette reati e della magistratura che li mette in prigione. Non mi risulta che siano stati imprigionati in base a nuove leggi di questo Parlamento”.

 

carlo nordio alla camera - foto lapresse

In attesa che il ministro della Salute spieghi che le liste d’attesa negli ospedali sono colpa dei cittadini che decidono di ammalarsi e dei medici che decidono di curarli, seguiamo il ragionamento del Guardagingilli. Lui e il suo governo, in 30 mesi, hanno aggiunto al Codice penale 48 reati per un totale di 417 anni di carcere, a cui ora – col dl Sicurezza avallato ieri da Firmatutto Mattarella – si aggiungono altri 14 reati e 9 aggravanti.

 

Ma Nordio assicura che nessuno dei 62.400 detenuti è dentro per i nuovi reati. Ma allora, se già sapeva che nessuno li commette o nessuno viene beccato o nessuno fa un giorno di galera, che li ha introdotti a fare? Sia come sia, i detenuti sono troppi perché commettono troppi reati (vecchi) e i giudici ne arrestano e ne condannano troppi, anziché uno sì e uno no. Ma non sarà che Nordio, digiuno del Vangelo secondo Lollo, ha di nuovo esagerato con l’acqua?

CARLO NORDIO IN VERSIONE BARMAN marco travaglio manifestazione contro il riarmo foto lapressevinitaly 2025 - francesco lollobrigida luca zaia e damiano tommasi

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?