vladimir luxuria - agnese renzi copia

PECCATO DI LUXURIA! “MI AUGURO PER RENZI CHE SI ROTTAMI DA SOLO. LA SINISTRA DEVE CAMBIARE TUTTO, FINIRLA CON LE PRIME DONNE E RIPARTIRE DA ZINGARETTI - DIRITTI CIVILI? PER QUESTA LEGISLATURA, DIMENTICHIAMOLI. NON ESISTENDO UN VOTO GAY, NON SENTIREMO PIÙ PARLARE DI UNA LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA E DI STEPCHILD ADOPTION - LA SCONFITTA DI ROBERTA LOMBARDI? SARÀ LA RAGGI A FESTEGGIARE…”

Alessio Poeta per http://www.gay.it

 

vladimir luxuria rocco casalino

È il Movimento 5 Stelle il vincitore indiscusso delle elezioni politiche 2018 con il 32% dei voti. Il centrodestra conquista la posizione di prima coalizione con il 35%, mentre la maggioranza non va a nessuno. Ma che fine ha fatto l’Italia dei Diritti Civili, la Sinistra e la tanto temuta lobby gay?

 

Per parlare dei risultati elettorali e di quello che il futuro politico potrebbe riservare alla comunità lgbt, abbiamo scomodato una che il politichese l’ha parlato davvero. Stiamo parlando dell’attivista, nonché ex parlamentare di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria che, raggiunta al telefono, ha parlato anche di un possibile ritorno in Parlamento.

SCONTRO TRA ASIA ARGENTO E VLADIMIR LUXURIA

 

Vladimir, da ex parlamentare che lettura daresti a questi risultati elettorali?

Posso limitarmi a dire che non sono affatto sorpresa? Era chiaro a tutti come sarebbe andata a finire questa volta. Forse non mi aspettavo certi numeri, ma si sa: la Sinistra ha qualche possibilità di vittoria solo se unita e quando non lo è, merita la sconfitta. È stata punita sia la presunzione renziana, sia la spocchia di D’Alema, sia i vecchi rancori di Bersani. Che poi è la stessa cosa che accadde nel 2008 quando si divisero PD e Sinistra Arcobaleno.

 

renzi berlusconi

E con queste percentuali quale sarà la governabilità del Paese?

I giochi sono aperti e tutti dovranno passare dai 5 Stelle. È stata fatta una legge elettorale per cui si sperava che PD e FORZA ITALIA avessero quella maggioranza per una grande coalizione, ma non è andata come speravano.

 

Quanto è urgente una nuova legge elettorale?

Poco, o nulla! Siamo gli unici al mondo che necessitano di cambiare legge ad ogni votazione a seconda di coalizioni, previsioni e sondaggi, quando ne basterebbe una, a lungo termine, nell’interesse della governabilità. Anche perché i problemi degli italiani sono altri.

LUXURIA

 

Che fine ha fatto l’Italia dei diritti civili?

Per questa legislatura, dobbiamo dimenticarcela. Non esistendo nessun voto gay, non sentiremo più parlare di una legge contro l’omofobia e di stepchild adoption. Quando qualcuno mi parla di lobby, mi verrebbe voglia di prenderlo a borsettate. In queste elezioni a molti gay di quanto fatto da Renzi con la Legge Cirinnà, non è importato nulla. Qualcuno parla d’ingratitudine, ma tant’è..

 

Sbaglia chi dice che a ragionare con l’orientamento sessuale non si va da nessuna parte?

Sono scelte. Personalmente ho sempre votato partiti che riconoscevano i miei diritti e che mi consideravano una cittadina di serie A.

 

DI MAIO SALVINI

E come le giudichi?

Scelte puramente masochiste. Talvolta penso che si tratti persino di omofobia interiorizzata.

 

Temi che con la vittoria del Centro Destra la legge Cirinnà possa essere intaccata?

Assolutamente, no! Non verrà messa in discussione, così come non verrà neanche ampliata. Oggi come oggi, a chi interessa più vietare che due persone dello stesso sesso si uniscano civilmente?

 

Posso chiederti cosa hai pensato quando Berlusconi ha promesso in campagna elettorale di abolire la legge sulle unioni civili?

matteo renzi monica cirinna

Una grossa scivolata da campagna elettorale. Persino Mara Carfagna ne prese immediatamente le distanze.

 

Salvini e Meloni vorrebbero intervenire nell’immediato nelle scuole, affinché si torni alle differenziazioni tra maschi e femmine…

Sì, e magari faranno anche divisioni sui treni tra maschi e femmine, lasciando le trans a piedi. Invece di indirizzare tutti a frequentare ambienti misti, loro cosa fanno? Tornano indietro!

 

Per il grande consenso dei 5 Stelle possiamo ancora permetterci di parlare di voto di protesta?

BERLU E CARFAGNA

Direi di sì, anche se stando ai risultati, sono comunque il partito che gode di maggiore credibilità. La gente che li ha votati avrà pensato, visto il fallimento generale, che fossero un po’ come l’ultima spiaggia.

 

Inaspettato, invece, visto l’andamento generale, il risultato di Zingaretti nella Regione Lazio..

Nelle elezioni Comunali, Provinciali e Regionali spesso contano di più le persone, che i partiti stessi. Ad ogni modo, non lo definirei inaspettato, anzi. Zingaretti, negli anni, ha dimostrato di essere una persona perbene e, a differenza di Renzi, non hai mai voluto dividere il centro sinistra, tenendo sempre tutti vicini anche nei momenti più difficili. Poi è sempre stato vicino alla comunità lgbt..

GENTILONI ZINGARETTI

 

Anche la Lombardi, a dire il vero, aveva una visione piuttosto friendly…

A festeggiare la sconfitta della Lombardi sarà la Raggi e non di certo Zingaretti. Pare che tra le due non scorra buon sangue.

 

A te, oggi, cosa spaventa di più?

L’ingovernabilità.

 

Da domani cosa dovrà fare la sinistra per riacquisire i consensi persi?

Unirsi e finirla con le prime donne. È ora che la sinistra inizi a seguire il consiglio di Renzi: tornare alla rottamazione.

 

E pensi che Renzi si rottamerà?

Beh, me lo auguro per lui.

 

RAGGI LOMBARDI

E ora, come nuovo leader di una Sinistra defunta, chi prenderesti in considerazione?

Non saprei, forse Zingaretti.

 

Tu non ci pensi proprio più a tornare in politica?

Non ho chiesto candidature e non ho ricevuto proposte.

 

E se ne ricevessi?

Tutto dipenderebbe dal Partito, ma prima di accettare una qualsiasi proposta, mi confronterei con le persone a me care per capire se sto facendo, anche secondo loro, la cosa giusta.

 

vladimir luxuria selfie berlusconi pascale

Che ruolo hanno avuto i social, in questa campagna elettorale?

Direi che sono stati e saranno sempre più fondamentali. E poi hanno contribuito a far vedere meno poster e manifesti in giro per la città.

 

E siamo così sicuri che i social non condizionino l’opinione pubblica?

Possono condizionarla e possono condizionare, soprattutto, chi è indeciso. E gli indecisi, stavolta, erano davvero molti. E per indecisi, stavolta, non intendo i finti bisessuali

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