beppe grillo di battista di maio fico

E IO NON PAGO! GRILLO SI SGANCIA LEGALMENTE DAL MOVIMENTO CINQUESTELLE PER NON PAGARE PIU' RISARCIMENTI AGLI ESPULSI DAL PARTITO (COSTANO CARO LE BEGHE LEGALI) - BEPPEMAO VUOLE ALLARGARE AL DIRETTORIO LA GESTIONE DEL SIMBOLO

Dagoreport

 

beppe grillo beppe grillo

Occhio alle palanche! Per un genovese come Beppe Grillo i soldi sono molto. Perderli, un peccato mortale. E' per queste ragioni - spiega "La Stampa" - che Beppe sta pensando non solo al passo di lato (come ha detto nei giorni scorsi); ma ad un passo indietro vero e proprio.

 

Alla base della possibile scelta - racconta il quotidiano torinese - sarebbe la storia dei risarcimenti contro le espulsioni del partito, giudicate illegittime dai Tribunali di Napoli e Roma. Non è ancora chiaro se gli eventuali risarcimenti avranno valore retroattivo. Ma nel dubbio, meglio correre ai ripari.

 

beppe grillobeppe grillo

Scrive "La Stampa". "Con centinaia di espulsi con cui fare i conti, i ricorsi potrebbero essere a valanga, ed i risarcimenti pure". Compresi quelli dei parlamentari Cinque stelle. Così, Grillo avrebbe confidato ai suoi: "ragazzi sono io che ci vado di mezzo. E' a me che chiederanno i risarcimenti". Così si sgancia.

 

Insomma, dopo aver speso già tanto per il Movimento, Beppe non ci vuole rimettere altre "palanche" di tasca propria...

 

 

 

2 - VERTICE CON GRILLO, PIÙ POTERE AL DIRETTORIO

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

davide casaleggiodavide casaleggio

La rivoluzione del Movimento 5 Stelle nel giorno del compleanno del leader. E come regalo - per Beppe Grillo - il famoso «passo di lato» (parziale) da un punto di vista formale.

 

Il direttorio al gran completo ieri è volato a Genova per una visita che potrebbe assumere i contorni di una svolta storica. Una visita non solo conviviale ma che preannuncia delle modifiche strutturali già studiate da tempo, oggetto anche degli ultimi vertici nella scorsa primavera con Gianroberto Casaleggio.

 

Secondo indiscrezioni sul tavolo del vertice ci sarebbero appunto delle novità legate alla struttura dell' Associazione Movimento 5 Stelle, che ha in Grillo il suo presidente e rappresentante legale. Si tratta dell' associazione, per intenderci, sui cui si sono appoggiati i Cinque Stelle per correre alle Politiche ed è anche l' associazione che è proprietaria del nuovo simbolo - scelto sul blog a novembre - del M5S.

 

DI MAIO DI BATTISTADI MAIO DI BATTISTA

Dettagli non da poco, vista la volontà del garante di assumere sempre di più un ruolo da «padre nobile» e condividere oneri e onori con i parlamentari pentastellati. Dettagli che si sommano alle recenti cronache politiche, con l' ordinanza del Tribunale di Napoli che ha di fatto aperto le porte ad altri ricorsi contro le espulsioni (e a possibili richieste di risarcimento): aspetti legali che hanno accelerato la volontà dei vertici del Movimento di darsi una nuova organizzazione. Un cambio che metterebbe al riparo da grane legali anche lo stesso Grillo.

 

DI MAIO DI BATTISTADI MAIO DI BATTISTA

Fino allo scorso anno l' associazione prevedeva solo quattro soci: Grillo, Casaleggio, Enrico Nadasi (commercialista di Grillo) ed Enrico Grillo, nipote del garante. La morte dello stratega, però, ha aperto una falla e ora il direttorio, a rappresentanza degli eletti del Movimento, si appresta a entrare a far parte formalmente dei soci. Con il garante che rimarrà (per il momento) ancora dentro all' organizzazione.

 

Capitolo a parte merita la proprietà del simbolo: anche in questo caso i parlamentari - con l' ingresso nell' associazione - ne diverranno in qualche modo comproprietari. Ma esiste anche l' idea di cedere la proprietà a Rousseau (il cui logo è stato registrato dalla Casaleggio Associati). Una novità parziale, visto che già nel corso della kermesse Italia 5 Stelle a Imola, Grillo aveva dichiarato la volontà di donare al Movimento il logo.

 

virginia raggi roberta lombardivirginia raggi roberta lombardi

Non è un caso che proprio ieri il nuovo simbolo del M5S - quello che non comprende più il nome di Grillo - abbia terminato il suo iter di registrazione all' ufficio marchi europeo e che ora l' Associazione possa gestirne il suo destino fino al 2025. Quello che è certo è che tra deputati e senatori sta serpeggiando una suggestione: quella di legare il possesso del simbolo al futuro candidato del Movimento alla presidenza del Consiglio. Sarebbe un modo per rafforzare all' interno e all' esterno del M5S la leadership e dare così maggior peso alle decisioni di chi si troverà a guidare politicamente i pentastellati.

 

MASSIMO BUGANIMASSIMO BUGANI

L' altro punto fermo è la volontà di creare uno status quo inscalfibile tra le varie compagini che regolano la vita del Movimento. Uno status quo all' insegna dell' equilibrio tra i due poli, Milano e Genova. Da un lato, quindi, l' Associazione Rousseau (che controlla il sistema operativo cuore del Movimento) con Davide Casaleggio e i due fedelissimi Max Bugani e David Borrelli, dall' altro l' Associazione Movimento 5 Stelle che di fatto con Grillo e ora i parlamentari è un perno della vita politica dei Cinque Stelle. Un patto tra il garante e l' imprenditore per rendere stabile e indipendente la struttura del M5S.

 

GRILLO CASALEGGIOGRILLO CASALEGGIO

Possibile anche che il summit genovese abbia toccato aspetti secondari legati alle nuove norme che saranno in votazione tra gli iscritti certificati dall' inizio della prossima settimana, compreso il nodo di un possibile comitato di disciplina, che avrebbe il compito di sostituire lo stesso Grillo nel decidere le espulsioni. Il garante - nonostante i recenti interventi nella querelle romana tra Virginia Raggi e Roberta Lombardi - si ritaglierà un ruolo da padre nobile, arbitro per le grandi questioni, puntando sul suo ritorno al mondo dello spettacolo.

 

 

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