FUORI IL PALLOTTOLIERE - UNA MAGGIORANZA M5S-PD POTREBBE CONTARE SU NUMERI LARGHI SIA ALLA CAMERA CHE AL SENATO. I DUE PARTITI SAREBBERO AUTOSUFFICIENTI A MONTECITORIO - A PALAZZO MADAMA, CON L'APPOGGIO DI GRUPPI MINORI E DI BUONA PARTE DEI COMPONENTI DEI DUE GRUPPI MISTI, NON CI SAREBBERO PROBLEMI…

 

Diodato Pirone per “il Messaggero”

 

zingaretti di maio

Una maggioranza M5S-Pd, se mai nascerà, potrebbe contare su numeri larghi sia alla Camera che al Senato. I due partiti sarebbero autosufficienti a Montecitorio e, da soli, sfiorerebbero la maggioranza degli eletti a Palazzo Madama. Però con l'appoggio di gruppi minori e di buona parte dei componenti dei due gruppi Misti, l'ancora ipotetico asse Di Maio-Zingaretti potrebbe contare su numeri piuttosto larghi, tali da assicurare una vita parlamentare abbastanza agevole ad un nuovo governo.

 

In queste ore il pallottoliere conta moltissimo perché le delegazioni che attraversano il portone del Quirinale oltre a progetti politici e relativi nomi portano con sé numeri precisi da consegnare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E dunque, con il trascorrere delle ore, ieri si sono formati numeri più consistenti del previsto a favore di una nuova maggioranza politica da costruire intorno ai cinque punti presentati dal Pd. In serata i guru dei diversi partiti concordavano nel collocare la nuova maggioranza a quota 355 si alla Camera, dove ne basterebbero 316, e a quota 178 al Senato, dove ne servirebbero 161.

zingaretti berlusconi di maio

 

Come si arriva a questi numeri? Alla Camera il gruppo parlamentare pentastellato conta su 216 onorevoli che vanno sommati ai 111 del Pd. Fanno 327. Cui vanno aggiunti almeno altri 28 deputati così suddivisi: 14 dei bersaniani di Liberi e Uguali (favorevoli a patto che nella nuova maggioranza non entri Forza Italia) e altri 14 del Gruppo Misto (3 di +Europa; 4 delle minoranze linguistiche; 4 fra Civici e socialisti e 3 di altre micro-formazioni).

 

ULTERIORI MARGINI

di maio zingaretti salvini

Forse qualche altro voto potrebbe arrivare dai sei deputati che non sono iscritti a nessun gruppo. Quisquiglie. E' chiaro che non si è lontani dal vero scrivendo che l'accoppiata Di Maio-Zingaretti alla Camera potrebbe contare su una quarantina di deputati oltre il limite che fa scattare la maggioranza. Il che è un dato politico importante perché riduce il potere di interdizione di gruppi interni alla nuova maggioranza come, ad esempio, i renziani o anche sacche di malpancisti pentastellati.

 

Il quadro non cambia molto al Senato. Le truppe favorevoli al nuovo governo sarebbero così composte: 107 pentastellati; 51 piddini; 12 del gruppo Misto (di cui 4 Leu) e 8 delle Autonomie. In tutto sarebbero 178 i possibili si ad un esecutivo rosso-giallo. Anche qui i margini numerici dell'asse M5S-Pd appaiono ampi e decisamente migliori rispetto a quelli della maggioranza giallo-verde appena tramontata che, dopo l'espulsione di alcuni senatori dal gruppo M5S, poteva contare solo su 165 senatori, compresi tre di un gruppo minore come Meie.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...