hillary clinton

PRESIDENZIALI FATTE A MAGLIE - HILLARY SI CURA E TRUMP GODE (PIU’ 3% NEL SONDAGGIO DEL "LOS ANGELES TIMES") - GODE ANCHE IL "DRUDGE REPORT" CHE DA MESI SOSTIENE CHE LA CLINTON SIA MALATA - ANCHE AXELROD, EX COLLABORATORE DI OBAMA, ATTACCA L'EX FIRST LADY

HILLARY CLINTONHILLARY CLINTON

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

HiIlary si cura e Donald gode, perché se la candidata democratica e una parte del suo  staff avevano creduto tacendo sulla malattia di riuscire a non dare alcuno spazio di vantaggio all'avversario, è accaduto l'esatto contrario.

 

Per la verità gode anche Matt  Drudge, dal suo sito Drudge report che festeggia i vent'anni con un miliardo di visualizzazioni e il quarto posto stabile fra i media americani, sopra la Disney, alla Cnn, alla Fox, a chiunque, a dimostrazione della potenza di Internet, con grande disdoro di giornali e tv.

 

Drudge, ignorando bellamente le accuse di sciacallaggio, l'aveva detto da mesi che la Clinton è malata, che tossisce in continuazione, perde l'equilibrio, e anche il filo del discorso, che è costantemente accompagnata da un omone con una specie di siringa in mano, che evita da nove mesi i giornalisti. Ora rincara la dose sostenendo che non di semplice polmonite si tratta.

 

Democratici dello staff e giornali amici molto imbarazzati replicano che si tratta dello stress da campagna elettorale, osservazione banale ma legittima, tanto più quest'anno che i due contendenti stanno sui 70 anni di età, e così disinvoltamente passano dal denunciare la teoria della cospirazione a denunciare la fatica della candidatura presidente. Farlo il presidente, ammesso di riuscire ad essere eletti, non è meno faticoso e non procura meno stress di una campagna elettorale.

HILLARY CLINTONHILLARY CLINTON

 

Il punto non è la bugia, peccato del politico che gli americani hanno deciso di derubricare da mortale o veniale proprio con una bugia clamorosa e pubblica del marito di Hillary Clinton, il presidente Bill. Nel 1998 andò in televisione a giurare di non aver mai avuto alcun rapporto con Monica Lewinsky, e poi andò come andò.

 

Ma qui la rete di opacità e menzogne che circonda la candidata è diventata ben altro,è quella arroganza da corte dei Borgia che fa negare qualunque mancanza trasformandola in attacco all'altro , che fa nascondere una verità banale come una polmonite pretendendo che non ci sia proprio niente che non va, e attaccando personalmente chiunque suggerisca qualcosa di diverso. Se questo diventa un metodo da presidente …...

 

HILLARY CLINTONHILLARY CLINTON

Gliel'ha detto bene David Axelrod, ex collaboratore di Obama e consulente democratico, ora commentatore della Cnn: gli antibiotici cureranno la polmonite ma c'è una cura per un'insana coltre di privacy che crea in continuazione problemi non necessari? E c’è una cura contro l’arroganza?

 

Alla coltre di privacy e all'arroganza contro l'avversario ha sicuramente contribuito il marito Bill, che invecchia male e si sente ancora il presidente dell'età dell'oro, quando tutto era perdonato perché l'economia marciava.

 

donald e melania trumpdonald e melania trump

Oggi tira un'altra aria. In realtà è stato proprio lui ad avviare le gaffes micidiali in un discorso nel quale stigmatizzava quelli del carbone, i minatori, i proletari, che sono quelli che amano Trump e non amano Hillary, liquidandolì come gente che non conta, evidentemente perchè si è scordato che è nato in un sordido buco di trecento abitanti  in Arkansas che si chiama Hope, figlio di un  venditore ambulante alcolizzato morto in un incidente d’auto, mentre la madre, infermiera che si giocava tutto al casinò, era incinta di lui.

 

Subito dopo è arrivata la micidiale tirata della signora Clinton che si sentiva a casa a un party organizzato da Barbra Streisand e altri suoi fan holliwoodiani, di quelli che dalle loro piscine di Bel Air mandano a dire che se vince Trump lasciano il Paese. Li la candidata ha detto la frase che non si deve dire, non se siamo a due mesi dalle elezioni, non se vuoi tentare di prenderti voti dell’avversario, non se ti candidi a presidente, come è ovvio, di tutti: ha detto che tutti quelli che votano Donald Trump sono un branco di miserabili razzisti sessisti omofobi irredimibili.

HILLARY CLINTON BEVEHILLARY CLINTON BEVE

 

Per capirci, il classico argomento di calunnia personale all'italiana di cui è specialista la sinistra, eredi i grillini,e apprendista la destra. Non passa però negli Stati Uniti, nemmeno se a raccogliere quelle frasi sono tutti i giornalisti amici che già si sono abbastanza compromessi nello schierarsi con la Clinton.  Non si dice che  metà del Paese fa schifo, poi tocca chiedere scusa, e la gravita della gaffe raddoppia. Ma il nervosismo democratico era palpabile perché i numeri di vantaggio nei sondaggi calavano mentre i colpi di tosse della candidata aumentavano.

 

In fondo nelle folli elezioni del 2016 tutti sono vittime dello stesso abbaglio, della stessa incapacità di riconoscere la realtà, ovvero che l'incubo si è materializzato e Donald Trump sarà anche un cialtrone, avrai il toupè o il trapianto rosa, soffrirà di tutte le arroganze del riccone bullo, le sue idee politiche saranno anche insopportabili, ma è il candidato repubblicano a meno di due mesi dalle elezioni per volontà popolare, nessuno può farci niente, e con lui bisogna fare i conti.

 

Invece Hillary Clinton e famiglia si sono  comportati come se fossero l'espressione del candidato unico, gli eredi al trono di Obama, della monarchia del politically correct che nessuno cosa mettere in dubbio, basta pensare che la Georgetown University da quest'anno consente accesso privilegiato ai discendenti di schiavi neri, non se sono anche i più bravi, proprio solo perché sono discendenti di schiavi.

 

HILLARY CLINTON COLPI DI TOSSEHILLARY CLINTON COLPI DI TOSSE

Il candidato unico ritiene di poter tenere private e nascoste le sue condizioni di salute, ma non è così perché molto più di una bugia conta per gli americani che il presidente goda di buona salute indipendentemente dalla sua età e che non ti faccia fare in giro per il mondo cattive figure, che sia sempre all’altezza, e con la lucidità, del compito. Bush senior sicuramente si giocò la rielezione perché commise due errori micidiali dichiarando che non avrebbe mai aumentato le tasse e che appena rieletto avrebbe messo mano alla legge sull'aborto.

 

Ma la sua sorte fu segnata quando a Tokyo si sentì male a un pranzo di Stato e vomito addosso al premier giapponese, così venne fuori che assumeva un pesante ansiolitico, e ciao rielezione.

 

Per tutte queste ragioni, per la coltre che circonda la Dynasty, per l'opacità fatta di bugie sulle email, di bugie sulla Libia, di bugie sulla morte dell'ambasciatore Chris Stevens, di bugie sull’organizzazione delle primarie,di bugie sulla salute, Hillary Clinton ha perso oggi una buona parte del vantaggio di cui godeva. Anche perché contemporaneamente Donald Trump ha migliorato le sue performance, riuscendo a diventare più presidenziale senza perdere la carica di rabbia che è quella della gente che gli sta dietro.

HILLARY CLINTON MALOREHILLARY CLINTON MALORE

 

Questo non significa assolutamente che la Clinton sia sostituibile, perché bisognerebbe obbligarla con la forza, e perchè è troppo tardi, non c'è materialmente il modo e lo spazio perché il Comitato nazionale democratico scelga un sostituto, ci sono Stati già organizzati con le schede stampate, insomma sono balle della stampa, peraltro non di quella americana, a partire dalla surreale ipotesi di Michelle Obama, mentre quella ragionevole, cioè il vice di Obama, Biden, non è più praticabile. Dovrebbe accadere qualcosa di clamoroso, per esempio un malore durante uno dei tre dibattiti diretti televisivi, il primo dei quali è tra poco, il 26 settembre.

 

Hillary Clinton andrà avanti e se da eletta si dimostrerà non in grado di fare il presidente, allora toccherà al suo vice. Ma chiunque sostenga  che il video del malore a Ground Zero l’11 settembre, impietosamente divenuto virale, non abbia modificato la storia delle elezioni, o non capisce o mente. Los Angeles Times, sondaggio quotidiano: Trump + 3.

HILLARY CLINTONHILLARY CLINTONHILLARY CLINTON 2HILLARY CLINTON 2HILLARY CLINTONHILLARY CLINTON

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…