donald trump thank you tour

AMERICA FATTA A MAGLIE - IL 'THANK YOU TOUR' DI TRUMP PARTE CON L'ACCORDO PER TENERE 1000 POSTI DI LAVORO IN INDIANA. UN COLPACCIO DI IMMAGINE, SECONDO IL 'WASHINGTON POST' OTTENUTO RICATTANDO L'AZIENDA CHE AVEVA PAURA DI PERDERE RICCHE COMMESSE MILITARI - LA PROMESSA DI TRUMP: 25 MILIONI DI POSTI DI LAVORO A BOTTE DI TAGLI DI TASSE, INCENTIVI A PRODURRE IN USA, E CANCELLAZIONE DI MOLTI ACCORDI COMMERCIALI

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

carrier a indianapoliscarrier a indianapolis

 

Berretto d'ordinanza che inneggia a Trump sulla testa, grandi sorrisi, le lacrime agli occhi, dichiarazioni alle tv sull'uomo che “saved my job”, così come salverà l'America e la farà grande di nuovo. La prima operazione di immagine della presidenza 50 giorni prima di insediarsi Donald Trump la incassa in Indiana, dove un primo accordo con la Carrier – produttrice di condizionatori d'aria – ha bloccato 1000 posti di lavoro destinati l'anno prossimo a emigrare in Messico assieme alla nuova filiale dell'azienda.

 

Non sono tutti i 2500 posti di lavoro dati per persi, ma il segnale è potente, ed è esattamente quello che, le tv ieri e oggi trasmettono le immagini, il 12 luglio Donald Trump candidato promise agli elettori dell'Indiana. “Io un po' alla volta vi riporterò i vostri posti di lavoro e l’emorragia della delocalizzazione, l’abominio derivato da una cattiva globalizzazione e da accordi sbagliati che danneggiano l'America, finirà con me presidente”.

 

TRUMPTRUMP

Perciò Trump se ne va in indiana a festeggiarsi e da lì comincia Thank You tour, giro di ringraziamento agli elettori del Midwest che hanno cambiato la faccia degli Stati blu, quelli dei lavoratori, che sempre hanno votato Democratico, e stavolta a lui hanno consegnato la presidenza. Ripensare gli accordi del commercio e negoziare direttamente con le più grandi corporation è assieme al taglio delle tasse il nucleo nella nuova Amministrazione, e ora si tratta di dimostrare che non erano solo promesse, non solo vuota retorica, ché gli americani non subiscono le chiacchiere e le balle dei politici come fanno gli italiani.

 

I giornali hanno cominciato a scrivere che a beneficiare di un taglio delle tasse saranno soprattutto le classi più ricche, e che di ricchi è fatto il governo messo su a rapidità grande da Donald Trump. Avrete letto che non riusciva a organizzarsi dopo la vittoria, che nello staff regnava la confusione e la disorganizzazione, ecco che invece è il più veloce transition team a finire il lavoro degli ultimi venti anni, manca solo il segretario di Stato e non per caso. 

 

Ora l’attacco si sposta sul fatto che a trarre beneficio saranno solo i ricchi. Ma il neo nominato segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha respinto questa versione della volontà della nuova Amministrazione e ha invece promesso tagli per la classe media, e tax credit per l'educazione e l'istruzione dei figli.

donald trump con steven mnuchindonald trump con steven mnuchin

 

L'accordo con la Carrier è il primo risultato raggiunto e non ci sono precedenti di un negoziato diretto di questo tipo nelle presidenze moderne, ma pare invece  che sarà invece un'attitudine di questa Amministrazione, e che, nelle dichiarazioni del Segretario al Tesoro, “questo presidente e questo vicepresidente comunicheranno direttamente con i leader nel mondo degli affari”.

 

Assieme all'altro ministro economico, il segretario del Commercio, Wilbur Ross, Mnuchin ha anche confermato che gradualmente si taglieranno gli accordi multinazionali di libero commercio che hanno praticamente plasmato l’economia negli ultimi vent'anni, e che tutto andrà negoziato con accordi bilaterali tra i due Paesi interessati.

 

La promessa è quella di creare 25 milioni di posti di lavoro e una crescita annua del 4%, e molti economisti ritengono che sia una scommessa impossibile, non così il team di Donald Trump, che ripone grande fiducia nell’effetto taglio delle tasse, soprattutto quello alle imprese, il cui carico fiscale era arrivato al 40% con Obama, e sostiene  che questo creerà incentivi per investire, per gli affari e per le assunzioni.

 

Steven MnuchinSteven Mnuchin

“Faremo il taglio di tasse per la classe media più significativo dall'epoca di Ronald Reagan”, e scusate se  non è poco. Certo è che modificare il sistema di tassazione, che è già straordinariamente più duttile ed equo di quello italiano, non sarà facile, ma è su questo che punta il nuovo governo perché ritiene che produrrà una grande crescita economica e quindi posti di lavoro.

 

Sulle azioni nel campo degli accordi commerciali i due neo ministri sembrano un po' più cauti di quanto non sia stato in campagna elettorale Donald Trump, in particolare verso la Cina, che si sono ben guardati dal definire il più disonesto manipolatore di valuta mai esistito al mondo, termine usato dal neopresidente. Hanno preferito insistere su accordi e controlli delle tariffe.

 

 Come ha fatto Donald Trump a convincere quelli della Carrier a non portare un'intera compagnia in Messico? Gli ha promesso, questa la versione ufficiale, che riceveranno incentivi in riduzione  di tasse che poi è la promessa che ha fatto in campagna elettorale. Ora per quell'impianto ci ha fatto il suo giro d'onore accolto trionfalmente, ci potete giurare. Da Indianapolis va a Cincinnati per un comizio alla Bank Arena poi Iowa e Michigan.

 

TRUMP WILBUR ROSSTRUMP WILBUR ROSS

Tra gli entusiasti circola però la verità su come Il negoziatore Trump, che è anche un vero duro, abbia raggiunto l'accordo, ed è il seguente: United Technologies, che è proprietaria di Carrier, è uno dei più importanti imprenditori del mondo della Difesa e ha temuto, forse ingiustificatamente, di perdere miliardi di dollari in un solo anno da un governo federale scontento del suo comportamento con la sorella dei condizionatori.

 

Tanto è vero che si dice che nonostante la Carrier sostenga di dovere il cambiamento di opinione all'offerta delle tasse venuta Dall'Indiana e dal governo federale futuro, pare che una offerta analoga fosse stata rifiutata prima delle elezioni. Tradotto in soldoni: di perdere le forniture militari con Obama o con Hillary Clinton non avevano paura, ora ce l'hanno. Vi scandalizzate voi? Io no.

 

WILBUR ROSS1WILBUR ROSS1

Ma lascia capire il ''Washington Post'' di avere informazioni riservate  sulla vicenda, che però non dice e si lamenta che Trump abbia ricattato un fornitore federale per ottenere un'immediata vittoria in politica. Però deve ammettere che i lavoratori della rust belt - che non piaceranno a Washington e neanche al Partito Democratico 2016, che ha ostinatamente riconfermato la liberal Nancy Pelosi a capo della sua rappresentanza alla Camera sia pur col 30% di voti di meno - votano anche se non hanno fatto il college e  hanno sempre creduto in questi anni  che il free trade di fregava e che il governo si occupava di altre categorie, non di loro.

 

Oggi gli americani hanno visto 1000 posti di lavoro salvati in un giorno solo e 50 giorni prima di andare a realmente al potere. Priceless, missione compiuta, e certamente in campagna elettorale permanente sfruttando una alla volta le promesse mantenute Trump intende arrivare all'inaugurazione.

 

Se l'ha scoperto il ''Washington Post'' che il presidente usa Twitter come linea diretta col popolo saltando completamente il filtro dei media, è che i grandi comizi gli danno la stessa opportunità, possiamo dirlo anche noi, che lo sostenevamo un anno fa, serenamente.

 

Barack Obama e Nancy Pelosi Barack Obama e Nancy Pelosi

Continuerà così anche per tutto il primo anno di presidenza, quello in cui di solito, come raccontano le pensosi analisi del passato, i presidenti si occupano di vincere i giochi interni al potere al Congresso e ai partiti. C'è anche un calcolo politico. Se Trump si è preso l'Ohio per 9 punti e lo Iowa  per 10 punti togliendoli ai democratici, anche altri Stati possono riallinearsi politicamente, anche se non è un'impresa facile.

 

L’America cambia, per sua sorte e fortuna. I democratici a loro volta possono aspirare a Stati tradizionalmente repubblicani nei quali però c'è stato un grande cambiamento demografico, dove sono arrivati i giovani, e immigrati come i latini sono alla terza generazione: provvisti di istruzione, buon lavoro, passione sfrenata per il politically correct.

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)