MAI DIRE RAI! RENZIANI E GRILLINI ALLEATI PER IMPALLINARE GIGGINO GUBITOSI

1 - I RENZIANI E IL DEBITO RAI
Aldo Fontanarosa e Landro Palestrini per "Repubblica.it"


Davanti ai parlamentari della commissione che vigila sulla Rai, Luigi Gubitosi è costretto ad un'ammissione rilevante. In un certo senso drammatica, di questi tempi.
L'indebitamento della televisione di Stato è ancora una macchina in corsa. A fine anno - rivela il direttore generale di Viale Mazzini - la montagna del debito sarà alta tra i 500 e i 600 milioni: "Credo che 550 milioni potrebbe essere il numero giusto". Gubitosi spiega che la cifra non è una sorpresa, anzi.

Il nuovo Piano Industriale l'ha messa in preventivo. E alcune spese di oggi - per i prepensionamenti dei dipendenti anziani e per lo svecchiamento delle tecnologie - produrranno importanti risparmi nei bilanci di domani. Ma il numero resta imponente.
Se ne sono accorti i parlamentari renziani, che vogliono inchiodare l'attuale vertice della Rai e forse lo stesso governo Letta all'emergenza indebitamento della televisone di Stato. Prendete Michele Anzaldi. Il deputato del Pd (renziano appunto) chiede conto alla Rai del suo rosso ad ogni dichiarazione pubblica, quasi ad ogni intervento in aula, forte di ottime fonti.

Dall'interno della Rai, qualcuno fornisce ad Anzaldi le frecce da scagliare contro Gubitosi. E' lo stesso direttore generale della tv pubblica a svelarlo, nell'ultima riunione della Vigilanza Rai: "Immagino che lei avrà avuto questo dato dei 550 milioni di indebitamento dall'interno dell'azienda", dice Gubitosi a denti stretti, "e sicuramente sarà un numero buono".

Insomma. E' al via una partita molto complicata. Da una parte ci sono molti renziani e molti parlamentari dei 5 Stelle che remano contro Gubitosi (sostenuti da un pezzo influente della Rai che non crede più nel direttore generale tecnico, scelto dal governo Monti); e dall'altra ci sono Gubitosi e la presidente Tarantola convinti di aver avviato comunque un processo virtuoso di riforma dell'azienda.

Ad osservare, al momento arbitro, c'è il premier Letta che registra lo scontro politico, senza prendere iniziative. A meno che il livello dell'indebitamento della Rai non raggiunga anche per lui livelli di guardia, non più accettabili.

2 - RAI: FICO, DOPO APPALTI VIGILANZA SI OCCUPERA' DI STIPENDI
(Adnkronos) - Dopo gli appalti, la commissione Vigilanza Rai si occupera' degli stipendi della tv pubblica. Lo annuncia, in una intervista a Il Fatto Quotidiano, il presidente della Vigilanza Roberto Fico. "Noi -spiega a proposito degli appalti- abbiamo il fascicolo sul tavolo, e ho chiesto che venga integrato con particolari che mancavano. La cifra, pero' e' quella, due miliardi. Enorme e con giustificazioni che non sempre trovano riscontro, almeno ad una prima lettura delle carte".

Ora gli appalti, e dopo? "La trasparenza sugli stipendi", risponde l'esponente del 5 Stelle, che aggiunge: "e' previsto dal regolamento". Le carte ancora non sono disponibili, "ma le abbiamo chieste e ci e' stato consegnato una sorta di redditometro per fasce. Vogliamo i nomi e i cognomi. E' previsto che su questo punto si riunisca una commissione paritetica, formata da quattro membri della Vigilanza e quattro del ministero. Ma la commissione e' data per dispersa da oltre un anno", conclude Fico.

 

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