MAIALI D’EUROPA - ANCHE BERLINO È NELLA CACCA: SE L’EUROZONA ESPLODE, SARÀ TRAVOLTA DALLE CONSEGUENZE DEI FALLIMENTI. SE INVECE DÀ L’OK AD EUROBOND ETC. CI RIMETTERÀ PIÙ DI OGNI ALTRO - PIIGS NON BASTA PIÙ: CON L’EPIDEMIA DI CRISI CHE C’È IN GIRO, URGE UNA NUOVA SIGLA CHE COMPRENDA ANCHE FRANCIA, BELGIO, FINLANDIA - LE PROPOSTE DEGLI ESPERTI: “SPIFFINESS” OPPURE “EEG” (EVERYONE EXCEPT GERMANY, TUTTI TRANNE I CRUCCHI)…

1 - ANCHE LA GERMANIA SCOPRE LA FUGA DEGLI INVESTITORI
Tonia Mastrobuoni per "la Stampa"

Chissà se la fissazione degli acronimi è un riflesso dei tempi forsennati delle sale di contrattazione. Dopo esserci abituati al «Pigs» o agli «Stupid», insomma alle sigle che raggruppano i Paesi più deboli, adesso che la crisi dei debiti sta raggiungendo il cuore dell'Europa, qualcuno con gli occhi fissi sui listini ha coniato «Eeg», «Everyone Except Germany», «Tutti a parte la Germania».

L'allarme, ormai, è generale. Ieri Moody's ha confermato che la tripla A della Francia è a rischio e il lunedì nero delle Borse dimostra che la tensione resta alle stelle. Uno sguardo ai rendimenti sui titoli di Stato fa pensare davvero che siamo nel bel mezzo di un'ondata «Eeg», che sta risparmiando solamente la Germania. Ma è davvero così o la crisi di sfiducia che sta investendo come un rullo compressore il Vecchio continente è arrivata anche nel Paese che s'è calato nella parte di Atlante, il gigante mitologico che teneva il mondo sulle spalle?

Apparentemente la risposta è no: ieri gli interessi sui Bund, i titoli decennali tedeschi a dieci anni sono scesi. Il rischio-fallimento è diminuito, tradotto. Ampliando, tra l'altro, la forbice con quelli italiani e spagnoli. Un effetto che però non ha a che fare con la crisi in sé ma con la prospettiva che la Banca centrale europea riduca i tassi a dicembre dall'attuale 1,25 per cento. Ieri due rinomati «falchi» della Bce che vivono qualsiasi taglio dei tassi di interesse come un dito nell'occhio, lo hanno fatto capire chiaramente.

Il governatore dell'Austria Nowotny ha risposto «tutto può succedere» a chi gli chiedeva se l'8 dicembre il costo del denaro potrebbe essere alleggerito. E il capoeconomista dimissionario, il tedesco Stark ha detto che nel terzo trimestre la crescita nell'Eurozona potrebbe rallentare più del previsto. Per Silvio Peruzzo, economista per l'Europa per la Royal Bank of Scotland, «queste indicazioni sembrano suggerire la possibilità di un taglio dei tassi a dicembre». E gli investitori hanno allentato le tensioni sulla Germania - temporaneamente.

Ma facendo un piccolo salto indietro, alla scorsa settimana, mentre gli occhi di tutto il mondo erano fissi su Italia, Spagna e Francia, l'andamento dei Bund ha mostrato un andamento strano. In pochi giorni i rendimenti sono aumentati di otto punti. E se si osserva il mercato dei Credit default swap sulla Germania - le assicurazioni che tutelano i sottoscrittori da eventuali rischi di un fallimento - sono aumentati del 25 per cento nelle ultime tre settimane. Anche Berlino, insomma, ha cominciato a scricchiolare.

La spiegazione l'hanno fornita alcuni manager di grandi fondi di investimento interpellati da Investmentweek : Geikie-Cobb, co-manager di Sterling Global Fund, sostiene che «il mercato dei bond sovrani è in preda al contagio e la Germania non può più essere considerata un porto sicuro. Ed è certo anche che il suo deficit peggiorerà se la Bce non interverrà a sostenere i mercati».

David Roberts di Kames Capital è ancora più esplicito. Con un interesse dell'1,7 per cento come quello che si riceve attualmente comprando titoli tedeschi «i Bund non sono un buon investimento: la Germania è a rischio sia se l'Europa si spacca, sia se dovrà pagare il prezzo maggiore per mantenerla insieme».

Berlino è insomma in una situazione in cui secondo gli investitori perde in ogni caso. Se l'Eurozona esplode, sarà travolta dalle conseguenze dei prevedibili fallimenti a catena. Se già al vertice di giovedì tra Angela Merkel, il suo omologo italiano, Mario Monti e il presidente francese Nicolas Sarkozy ci dovesse essere, finalmente, una schiarita sulle soluzioni europee per fermare il contagio - Eurobond compresi - sarà certamente Berlino a caricarsela sulle spalle più degli altri.

Ad aggravare il quadro, un report di Crédit Suisse che preconizza la fine dell'Eurozona «entro metà gennaio» se non accadranno «alcune cose straordinarie». In sostanza, i nuovi governi tecnocratici in Grecia e in Italia o l'ampia maggioranza del nuovo governo spagnolo servono a poco, ormai. «Ci vuole un segnale forte in direzione di un'unione fiscale europea». Compresa la disponibilità a cedere pezzi di sovranità, come ha concesso di recente anche la Merkel. Nel frattempo i rendimenti dei bond italiani e spagnoli potrebbero raggiungere «il 9 per cento». E anche gli interessi sui Bund tedeschi, scrive la banca d'affari, «sono destinati a salire».

2 - DIMENTICHIAMOCI I PIIGS ECCETTO LA GERMANIA TUTTI I PAESI UE SONO IN CRISI
Peter Thal Larsen per "la Stampa"

L' area euro ha bisogno di un nuovo acronimo. Negli ultimi tre anni, l'acronimo Pigs ha definito gli Stati a corto di soldi nella periferia della moneta unica. Ma ora che la crisi si è spostata al centro, un cambiamento è dovuto. L'acronimo Pigs si è dimostrato sorprendentemente duraturo. Quando fu inventato per la prima volta, i cittadini di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna rimasero turbati per essere stati raggruppati in un modo così spregiativo.

Eppure, quando Irlanda e Portogallo seguirono la Grecia nella richiesta di salvataggio, le loro analogie superavano le differenze storiche. Alcuni ritenevano che l'acronimo si fosse formato da solo, dando ai trascurati speculatori una comoda rosa di candidati dai quali pescare la loro prossima vittima sovrana. Tuttavia, la sua sopravvivenza è stata anche un caso fortuito. Quando l'Italia si trovò in difficoltà a inizio anno, si inserì facilmente nel posto libero prima occupato dall'Irlanda salvata.

Ora che la crisi ha colpito i Paesi centrali dell'area euro, trovare un nuovo acronimo crea diversi problemi. In primo luogo, c'è il problema di combinare molte lettere extra: Francia, Belgio, Finlandia e Olanda sono tutte in difficoltà. In secondo luogo, a parte l'Austria, c'è una mancanza di nuove vocali. Ciò rende la piccola Estonia - che ha aderito alla moneta unica solo a gennaio - un candidato attraente. Inserendo Slovenia e Slovacchia, la migliore opzione è Spiffiness che difficilmente sintetizza l'umore depresso. E non include la Grecia che è il Paese dove tutti i problemi sono cominciati.

Un'idea migliore potrebbe essere quella di cominciare con l'unico membro della area euro che non è sotto attacco dei mercati obbligazionari. Andrew Balls, responsabile della gestione di portafoglio europea in Pimco, descrive ora gli Stati dell'area euro che sono stati evitati dagli investitori come Eeg: Everyone except Germany (tutti eccetto la Germania). È un'accurata riflessione sullo stato di panico dei mercati.Nel cortile dell'area euro è ora di dimenticarsi dei Piigs e di cominciare a considerare i malconci Eeg.

 

ANGELA MERKEL NICOLAS SARKOZYMariano RajoyMario Monti

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…