di maio salvini

“SALVINI FA SALVINI, IO FACCIO DI MAIO” – IL LEADER GRILLINO AMMETTE CHE E' SEMPRE E SOLO UN GIOCO DELLE PARTI: “NON DEVE DIMETTERSI, C’È DIFFERENZA TRA UN POLITICO INDAGATO PERCHÉ FA L’INTERESSE DELLA NAZIONE ED ELETTI DEL PD INDAGATI PER CORRUZIONE E ISTIGAZIONE A DELINQUERE” – “I BENETTON? COMPORTAMENTO VERGOGNOSO, NON VOGLIAMO LA LORO ELEMOSINA” – ''QUELLI CHE CI CHIAMANO POPULISTI HANNO LE ORE CONTATE''

Andrea Malaguti per “la Stampa”

 

diciotti

Ministro Di Maio, Matteo Salvini dovrebbe dimettersi?

«No».

 

La Procura di Agrigento indaga il ministro dell' Interno per sequestro di persona, arresto illegale e abuso di potere. Non è sufficiente secondo il vostro codice etico?

«L' indagine di Agrigento è un atto dovuto. Perché le decisioni prese a proposito della Diciotti facevano capo al Viminale. Ma le scelte del governo sono state condivise.

 

SALVINI DI MAIO FLINSTONES

Inoltre mi lasci dire che c' è una bella differenza tra un politico indagato per un atto dovuto perché fa l' interesse della nazione ed eletti del Pd indagati per corruzione, concussione e istigazione a delinquere. Quando sarà il momento lo spiegheremo ai giudici con i quali non ci vogliamo certamente mettere in contrapposizione.

 

Sono logiche del passato che non ci appartengono e dalle quali prendiamo le distanze. È giusto e normale che i giudici facciano serenamente il loro lavoro».

luigi di maio e matteo salvini

 

E il codice etico?

«È sempre lo stesso. E continua a valere. Di fronte agli atti dovuti ci siamo sempre comportati così. Con Raggi, con Appendino e con Nogarin».

 

A lei sembra normale che i giudici facciano il loro lavoro. A Salvini meno. In questi giorni ha detto che avrebbe seguito la sua linea indipendentemente dagli interventi del Colle, del premier e della magistratura.

MOAVERO DI MAIO SALVINI CONTE MATTARELLA

«Guardi, io non devo fare l' avvocato difensore di Salvini. Lo conosciamo bene. Non è che scopriamo oggi il personaggio. Salvini fa Salvini, io faccio Di Maio.

 

Ma il punto è che sui temi del contratto lui e la Lega sono sempre stati leali. Penso al decreto dignità. Ha avuto forti pressioni, ma ha rispettato gli accordi».

 

Perdoni, ma viene prima la supposta volontà popolare o vengono prima le istituzioni?

migranti a bordo della diciotti

«Io non credo che i cittadini ci chiedano di demolire le istituzioni. E non abbiamo intenzione di farlo. Penso anzi che le istituzioni si reggano sulla volontà popolare e non su atti eversivi. Abbiamo scritto nel contratto le cose che vogliamo fare. E stiamo mantenendo fede alle promesse. Capisco che può sembrare sorprendente».

 

Non crede che la gestione del caso Diciotti sia stata disastrosa?

SALVINI DI MAIO CONTE

«No. È stata un chiaro segnale al mondo per dire che l' Italia fa sul serio sulla redistribuzione dei migranti. E i giorni passati per risolvere il caso sono serviti a trovare la soluzione migliore per chi era a bordo.

 

nave diciotti

Persone che invece di finire in un lager come il Cara di Mineo avranno sistemazioni dignitose. Persone che abbiamo assistito quotidianamente con l' aiuto di medici, psicologi e mediatori culturali. La loro salute è stata la nostra prima preoccupazione. Su quella nave non è salita solo la Boldrini. E mi lasci dire un' altra cosa».

 

Prego.

«Albania e Irlanda hanno dato uno schiaffo ai grandi d' Europa. E anche la Chiesa. Aggiungo che gli eritrei hanno diritto di chiedere asilo».

il crollo del ponte morandi a genova

 

È il contrario di quanto sostenuto da Salvini.

«Per me, per i 5 Stelle e per il governo, chi scappa da una guerra o da una persecuzione politica ha tutto il diritto di chiedere asilo. Gli altri no».

 

In Europa siamo sempre più isolati. E glielo dico come al bar: l' impressione è che ci detestino.

il crollo del ponte morandi a genova

«Non credo che ci detestino. Credo che i singoli Paesi europei si siano sempre fatti gli affari loro e che l' Italia sia sempre andata in soccorso di tutti. Ora il vento è cambiato. Le contraddizioni stanno venendo fuori.

 

Penso alla Spagna, che ci fa la morale ma ha rimandato i migranti in Marocco e ha chiesto aiuto all' Europa a pochi mesi dall' apertura dei suoi porti. Su questo tema l' Ue si gioca la propria credibilità. Molti governi ci attaccano chiamandoci populisti, senza rendersi conto che hanno le ore contate

 

la nave diciotti a catania 8

Alle prossime elezioni europee prenderanno una batosta memorabile. Anche in Francia, Germania o Spagna i cittadini che la pensano come noi sono la maggioranza. Persone che hanno problemi profondi. A cominciare dalla povertà».

 

L' immigrazione non è una risorsa?

«Un Paese come il nostro, con dieci milioni di persone sotto la soglia di povertà e tre milioni di persone che non hanno da mangiare, deve preoccuparsi prima dei diritti sociali, della disoccupazione e delle tasse. Lavoro e impresa. Queste sono le nostre priorità».

 

Perché Irlanda e Albania?

le macerie dopo il crollo del ponte morandi a genova

«Nella squadra di governo ci sono ministri di qualità. Che magari non fanno riferimento a noi o alla Lega. Penso ad esempio a Moavero che ha fatto un grande lavoro. Ha incassato alcuni no. Ma dopo quattro giorni sono arrivati i sì. Ringrazio il presidente albanese che ha detto: voi ci avete aiutato in passato, adesso tocca a noi. È stato un successo collettivo».

 

Non le pare che l' Italia somigli sempre di più all' Ungheria di Orban?

«L' Ungheria di Orban alza muri di filo spinato e rifiuta i ricollocamenti. Per quello che mi riguarda chi non aderisce ai ricollocamenti non ha diritto ai finanziamenti europei.

 

viktor orban

Noi le quote le accettiamo. Tanto è vero che i migranti della Diciotti sono arrivati perché Malta prima ci ha chiesto una mano, poi ci ha chiuso i porti. Non ci siamo tirati indietro, ma la solidarietà deve essere una missione europea. Non solo italiana».

 

È contrario alla politica del No Way?

«Non è nel contratto di governo. E, lo ripeto, noi siamo per la condivisione del problema.

Ma l' atteggiamento che abbiamo dipende anche dal cosiddetto "pull factor": il fattore che spinge i migranti a scegliere una determinata rotta. Sapere che chi parte per le nostre coste non necessariamente finirà in Italia, o in Francia e Germania, è certamente un fattore di deterrenza».

 

Chi sono oggi gli alleati internazionali dell' Italia, in Europa e nel mondo?

genova ponte morandi

«Dipende dai dossier. Agiamo e pensiamo in modo diverso dal passato. Conte, per esempio, ha un ottimo rapporto con Trump, che non a caso chiede agli investitori americani di venire da noi. Fincantieri collabora con la Francia.

 

Abbiamo dossier economici aperti con la Germania. Ci comportiamo esattamente come fanno gli altri e come l' Italia non ha mai fatto. Bisogna uscire dalla retorica europeista per cui basta far parte dell' Unione per andare d' amore e d' accordo. Non significa farsi dei nemici. Ma avere a cuore i nostri interessi».

 

Di Maio e Salvini accolti dagli applausi ai funerali

È vero che ha chiesto lei ai capogruppo M5S di prendere le distanze dall' incontro tra Orbán e Salvini di domani perché se fosse intervenuto direttamente Conte, Salvini avrebbe aperto la crisi di governo?

«È vero che io, Conte, Moavero e Salvini eravamo molto concentrati sulla Diciotti. Orbán è molto diverso da noi e quindi era giusto sottolinearlo. Il primo ministro ungherese rappresenta una forza di destra, mentre il M5S non è né di destra né di sinistra».

luigi di maio matteo salvini

 

Chi è stato il vostro interlocutore all' interno della Cei?

«È inutile fare nomi. Ma è giusto sottolineare che la Cei ha sposato la linea di Francesco sul valore dell' accoglienza come testimonianza. Qualcuno dice che questi cento migranti rimarranno in Italia, ma non dice che sarà la Chiesa con le sue strutture e i suoi fondi a prendersi cura di loro».

 

Ministro, che cosa farete al prossimo caso Diciotti?

«Ora dobbiamo individuare procedure standard. E avendo capito che è inutile rivolgersi a Bruxelles o alla Commissione europea, tratteremo direttamente con i singoli Stati. Ma se l' Europa continuerà a non ascoltarci metteremo il veto sul bilancio e su tutti i dossier su cui è possibile farlo. Tra il 2020 e il 2027 ci sono in ballo 1137 miliardi di euro».

 

Non votate il bilancio per ripicca?

ponte morandi a genova

«Non è una ripicca. Affermiamo un principio. La solidarietà deve valere sempre. Diversamente non ha senso che noi finanziamo la Ue».

 

Diamo circa dodici miliardi e ce ne tornano indietro dieci.

«Ma il punto non è il rapporto dare-avere. Il punto è come vengono utilizzati quei soldi. Non ci interessano le toppe provvisorie. Ci interessa la prospettiva».

 

ARMANDO SPATARO

Il procuratore di Torino, Spataro, dice che il clima creato dalla politica spinge le persone a pensare che sia normale dire «sporco negro». Non la sente questa responsabilità?

«Io non so a quali dati faccia riferimento il procuratore Spataro e spero non metta in conto episodi come quello che ha riguardato la nostra atleta Daisy Osakue.

i meme sui benetton e il crollo del ponte di genova

 

Detto questo, non credo che sia normale dire "sporco negro", ma non credo neppure che si tratti di un' espressione nata in questi mesi. Il razzismo va combattuto sempre e con forza. Anche quello di cui siamo vittime noi italiani. Spesso da parte di altri governi europei».

 

Molti analisti sostengono che grazie all' inchiesta della procura di Agrigento il ministro Salvini arriverà al 40% nei sondaggi.

«Non penso che un' inchiesta faccia prendere voti. E neanche che ne faccia perdere. Ma oggi a me non interessa il consenso. Mi interessano i risultati. Faccio un esempio di queste ore. Sono stato a trovare, qui a Pomigliano, i familiari di una vittima del Ponte Morandi. Mi hanno detto che ci sentono vicini. È il complimento più bello. So che dobbiamo fare qualcosa per loro. Cominceremo nazionalizzando le autostrade e togliendole ai Benetton».

daisy osakue 5

 

Non è insensato trattare i Benetton come dei criminali?

«Da un punto di vista umano hanno avuto un comportamento vergognoso. Dopo la tragedia ha parlato solo Atlantia. E lo ha fatto per dire che il ponte era sicuro. Neanche una parola sulle vittime.

 

luigi di maio 3

Ma la manutenzione di quel ponte spettava a loro. In compenso in questi anni hanno guadagnato miliardi dai pedaggi. Profitti a scapito della manutenzione. Per questo vogliamo nazionalizzare. Per abbassare i pedaggi e aumentare gli investimenti».

 

Ai Benetton chiedete i soldi per la ricostruzione di un ponte che farà qualcun altro, è così?

«Non vogliamo la loro elemosina. Se versano i soldi per rifare il ponte fanno solo la metà del loro dovere. Il ponte sarà rifatto comunque. E non da loro».

 

Ministro non teme che Salvini sia pronto a far cadere il governo?

luciano giuliana gilberto benetton

«Non mi pare proprio che sia questa l' aria. Insieme lavoriamo bene».

 

I critici del ministro dell' Interno dicono che abbia voglia di «ducismo». Lui a comandare, gli altri a essere comandati.

«È un ragionamento che non capisco. E soprattutto i numeri che ho io dicono altro. Assieme rappresentiamo il 65% degli elettori. Ma né loro né noi siamo autonomi. Piuttosto sono le opposizioni a essere in caduta libera».

DI MAIO STEWARD BIBITARO

 

Un' ultima cosa. Lei oggi è a Pomigliano. Ha visto il video, virale su internet, con la fila dei «portoghesi» davanti ai tornelli della Cumana? Uno paga e trecento si imbucano. Che cosa si sente di dire a quei trecento?

«Voglio dire che questa storia fa notizia solo perché si parla di Napoli. Ma fenomeni del genere ci sono in ogni parte d' Italia.

 

Sono da combattere, ci mancherebbe, ma eviterei discriminazioni come quelle fatte dalla guida Feltrinelli con Caserta. Anzi, credo proprio che gli autori della guida dovrebbero chiedere scusa».

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