ARFIO VISTA CAMPIDOGLIO! MARCHINI È GIÀ IN CAMPAGNA ELETTORALE: ‘’MARINO? IL PD SI ASSUME UNA GRAVE RESPONSABILITÀ A LASCIARE ROMA IN QUESTA PALUDE’’ – ‘’IO PRONTO A RICANDIDARMI, PIACCIO ANCHE A SEL. L’IDILLIO RENZI-BERLUSCONI HA ABBATTUTO GLI ULTIMI RECINTI’’

Giovanna Vitale per “la Repubblica

La campagna di denuncia di Marchini sugli autobus La campagna di denuncia di Marchini sugli autobus

 

Alfio Marchini, tra gli oppositori di Marino, è di certo il più originale. Imprenditore di solidi natali e dunque ricchissimo, spesso paragonato al Ridge di Beautiful per la mascella volitiva e il bell’aspetto, s’è messo in testa di diventare sindaco di Roma. E dopo aver perso la sfida contro il chirurgo dem, non fa altro che sparargli contro nella speranza di buttarlo giù e prendere il suo posto.

 

Ingegner Marchini lei ha puntato sul multagate, ma è andata male.

MARCHINIMARCHINI

«Io non punto sul multagate, ma sull’incapacità del sindaco di dare risposte alla città. Il dibattito è stato surreale: Marino che dopo l’ennesima versione sulle multe fa battute sui vigili e la sua sosta vietata. Una maggioranza che sui media lo attacca e in aula si arrampica sugli specchi per difenderlo. Il Pd si sta assumendo una grave responsabilità lasciando Roma in questa palude».

 

E cosa dovrebbe fare? Farlo cadere e candidare lei?

«Io mi ricandiderò comunque. Amo Roma e non sopporto di vederla ridotta così. In campagna elettorale dissi che avrei messo la sede operativa del sindaco nelle periferie. Dissi che andava cambiato il modello di governo della città ripartendo dai quartieri. Dissi che Roma aveva bisogno di una grande manutenzione. La cronaca mi sta dando ragione».

ignazio marino by bennyignazio marino by benny

 

Non ha risposto alla domanda. Ma forse la risposta è nel fatto che due anni fa la sua trattativa col Pd fallì perché lei rifiutò di correre alle primarie. Se n’è pentito?

«Nel 2013 raccolsi e depositai ben 4.000 firme, ma alla fine rinunciai perché capii che sarei stato la foglia di fico ad una mera conta interna tra correnti di partito. E visti i risultati sono fiero di quella scelta».

 

Ora però si dice che lei potrebbe essere il “Papa straniero”.

il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 2il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 2

«Solo un grande movimento civico non anti-politico e che coinvolga i cittadini può rilanciare Roma. L’idillio Renzi-Berlusconi ha abbattuto gli ultimi recinti: ora il popolo sceglie libero da finte ideologie».

 

Quindi non correrà da solo?

ALFIO MARCHINI    ALFIO MARCHINI

«Due anni fa dicevano che a Roma non c’era spazio per nulla di nuovo, eppure in pochi mesi abbiamo fatto un miracolo. Oggi sempre più romani ci chiedono di guidare la rinascita. Ma per vincere bisogna aggregare anche quei romani che un tempo votavano per il centrodestra e per il centrosinistra. A questo lavorerò senza sosta e alla luce del sole».

 

È lo schema del governo nazionale, crede che a Roma sia riproducibile?

«A maggior ragione a Roma, dopo le fallimentari esperienze Alemanno e Marino. Per questo mi fanno piacere gli apprezzamenti del capogruppo di Sel».

Cosa sbaglia Marino secondo lei?

«Non ha empatia con i romani ed è incapace di individuare le priorità. Che sono sicurezza, lavoro e mobilità. Di tutto questo non c’è traccia nelle politiche del sindaco».

il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 1il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 1

 

E l’emergenza immigrazione che sta facendo ribollire le periferie?

«Un’altra delle priorità dimenticate. Bisognerebbe fare una operazione verità: dire realisticamente ciò che Roma può permettersi in termini di accoglienza. Un sindaco è un padre di famiglia che prima di adottare altri figli deve garantire ai suoi i servizi e diritti che gli spettano. Facendo tesoro degli errori di Parigi e Londra dove gli immigrati sono concentrati in grandi dormitori».

 

La sua ricetta qual è?

ALFIO MARCHINI jpegALFIO MARCHINI jpeg

«Inserire piccoli nuclei anche in altri centri urbani della Regione. Aiutare ad esorcizzare la paura del diverso: quando si umanizzano le storie personali dei singoli, tutto è più semplice. Noi italiani siamo gente che sa ascoltare il cuore».

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…