claudia conte roberto dagostino matteo piantedosi massimo giannini

“ROBERTO D’AGOSTINO HA FATTO SOLTANTO IL SUO MESTIERE” – MASSIMO GIANNINI: “CI HA DATO DENTRO, COME SI DICE, MA CON LE NOTIZIE, CON LE INFORMAZIONI, SENZA MAI CALUNNIARE NESSUNO, SOLTANTO PER CHIEDERE CONTO AL MINISTRO, DI SPIEGARE, COSA CHE NON È MAI AVVENUTA. NON HA FATTO ALTRO CHE INDICARE TUTTI GLI INCARICHI CHE NEL CORSO DEL TEMPO CLAUDIA CONTE HA AVUTO” – “IL TEMA NON È QUELLO DI ANDARE A GUARDARE DAL BUCO DELLA SERRATURA, MA DOMANDARSI SE IN VIRTÙ DI QUEGLI ALTI INCARICHI ISTITUZIONALI AGISCANO PRIVILEGIANDO AMICHE, AMICI O AMICHE E AMICI DEGLI AMICI. RISULTA CHE CLAUDIA CONTE SIA UNA CONDUTTRICE RADIOFONICA, CHE LE SIA STATA AFFIDATA ATTIVITÀ DI DOCENZA PRESSO L’ALTA SCUOLA DI FORMAZIONE DELLA POLIZIA. E POI RISULTANO ANCORA ALTRE CONSULENZE E ALTRI RAPPORTI…”

 

Trascrizione da “Circo Massimo”, il podcast di Massimo Giannini

 

MASSIMO GIANNINI - CIRCO MASSIMO

Molti anni fa, ai tempi della prima Repubblica, Indro Montanelli, a un certo punto disse una frase che mi è rimasta impressa.

 

Disse cioè: “Ormai nei giornali italiani è diffuso il vezzo di definire Giulio Andreotti Belzebù. Bene, state attenti, stiamo tutti attenti, perché prima o poi Belzebù ci potrebbe querelare”.

 

La battuta è divertente, perché testimonia di un approccio ironico ai rapporti tra informazione e politica, che ha caratterizzato a lungo i tempi della prima Repubblica, anche durante le fasi più acute di crisi di quelle relazioni, per le malefatte che i politici compivano e che tuttavia non precipitavano sistematicamente in querele nei confronti dei giornalisti che, sostanzialmente, erano in pochi, per la verità, ma provavano solo a fare il loro mestiere.

 

indro montanelli

E nei confronti di Andreotti questo vezzo era particolarmente aspro, talvolta ruvido, come dimostra, appunto, l’appellativo di Belzebù.

 

Oggi, politici e ministri, di fronte ai giornalisti che fanno il loro mestiere, rispondono in maniera violenta a colpi di querela, di intimidazione, querele spesso temerarie, che servono solo a non rendere conto ai cittadini di quel che fanno.

 

[…] Ve la ricordate questa intervista?

 

GIULIO ANDREOTTI

L’aveva condotta sul sito money.it, nel podcast che si chiama allo stesso modo, un giornalista molto vicino a Fratelli d’Italia, a Gioventù Nazionale, quella guidata da Arianna Meloni, Marco Gaetani.

 

L’intervistata si chiamava Claudia Conte, una giovane intraprendente pubblicista, che lavorava spesso per eventi di tipo anche istituzionale e che in questa sorprendente intervista riconobbe per la prima volta di avere una relazione col Ministro degli Interni Piantedosi.

 

Era il primo aprile scorso e sembrava davvero il primo aprile, una festa, una burla.

In realtà era tutto vero.

 

La notizia non è mai stata smentita.

 

Ma da allora è partita una discreta quantità di interrogazioni, inchieste giornalistiche, tutte con un unico fondamentale obiettivo, cioè cercare di capire, non già quale fosse la natura del rapporto tra il responsabile del Viminale e questa giovane intraprendente ragazza, quanto piuttosto se in relazione a questo rapporto ne fossero derivati incarichi, appunto, di tipo istituzionale che potessero configurare un vantaggio per la medesima e dunque un conflitto di interessi da parte del Ministro.

 

marco gaetani - claudia conte

 

Non si è mai saputo nulla.

Hanno lavorato in tanti su questo filone e soprattutto il sito Dagospia.

 

Roberto D’Agostino ci ha dato dentro, come si dice, ma con le notizie, con le informazioni, senza mai calunniare nessuno, soltanto per chiedere conto al Ministro, di spiegare, cosa che non è mai avvenuta.

 

E adesso succede quel che ormai è diventata una prassi in questa seconda Repubblica e in particolare con questo governo delle destre al comando, cioè si apprende che l’avvocato Roberto De Vita, su mandato del Ministro dell’Interno Piantedosi medesimo, ha presentato un atto di denuncia e querela nei confronti di Roberto D’Agostino, in quanto, appunto, responsabile del sito Dagospia per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa.

 

CLAUDIA CONTE MATTEO PIANTEDOSI

Il legale ha spiegato che l’iniziativa è stata presa in relazione alla continuativa, massiva, seriale e persistente campagna diffamatoria, fatta di insistenza narrativa e amplificazione progressiva, attraverso oltre 50 unità comunicative nell’arco di poche settimane, tra articoli, rilanci, flash, citazioni indirette, foto, didascalie e post della testata Dagospia, oltre che dei social ad essa riferibili, che, prosegue l’atto di citazione, con incessanti e infondate affermazioni, insinuazioni e allusioni, ha attribuito al Ministro Piantedosi di aver fatto ottenere illegittimamente incarichi pubblici, anche retribuiti ed altre munificenze pubbliche alla dottoressa Claudia Conte, con la gravissima conseguenza di aver ingenerato nell’opinione pubblica la convinzione di aver asservito la propria funzione istituzionale a presunti interessi personali.

 

Questa, appunto, la querela, che suscita, diciamo così, un moto di ilarità.

 

claudia conte intervistata da marco gaetani - money talks

Sì, perché alla fine, se si va a ricostruire tutto quello che Dagospia ha scritto da quel primo aprile in poi, beh, quel che viene fuori è un fatto puro e semplice e cioè Roberto D’Agostino ha fatto soltanto il suo mestiere, raccontando, come dice lui stesso, la sfavillante carriera della prezzemolona Ciociara.

 

Ed è vero, non ha fatto altro che questo, indicare tutti gli incarichi che nel corso del tempo Claudia Conte ha avuto.

 

Aggiunge poi, correttamente, D’Agostino, dovrebbe essere Piantedosi a chiarire il perimetro di una relazione extraconiugale mai smentita, per fugare tutti i dubbi e tutte le ombre, visto l’incarico di Ministro della legalità, cioè il tema ancora una volta, come succedeva già ai tempi di Berlusconi, non è quello di andare a guardare dal buco della serratura quello che fanno personalità e alte cariche che hanno ruoli istituzionali, ma domandarsi soltanto se in virtù di quegli alti incarichi istituzionali agiscano privilegiando amiche, amici o amiche e amici degli amici.

 

CLAUDIA CONTE

Cosa che purtroppo nella realtà italiana è piuttosto comune e ricorrente.

 

Dunque, nessuna campagna diffamatoria, solo puro e semplice giornalismo.

 

Del resto, che ci siano ancora una grande quantità di informazioni da chiarire a proposito del ruolo che Claudia Conte ha avuto in questi mesi o, non sappiamo quanti, se addirittura anni di relazione col Ministro Piantedosi.

 

Ecco, tutto questo lo testimonia addirittura una interpellanza urgente presentata in Parlamento da quattro esponenti dell’opposizione, cioè Bonelli, Piccolotti, Zaratti e Zanella, che chiedono allo stesso Ministro Piantedosi di chiarire, da un lato a lui medesimo, dall’altro lato alla Ministra per le Università e la Ricerca, e cioè alla Bernini, quale sia in realtà lo stato dell’arte relativo a questi incarichi di Claudia Conte.

 

DAGO CON LA REDAZIONE DI DAGOSPIA (LUCA DAMMANDO, ASCANIO MOCCIA, FRANCESCO PERSILI, ALESSANDRO BERRETTONI, RICCARDO PANZETTA, GREGORIO MANNI, FEDERICA MACAGNONE)

Sono emerse, cioè, attraverso le ricognizioni giornalistiche, una gran quantità di consulenze, per esempio, quella della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie, 12 febbraio del 2026.

 

Sono emerse, attraverso le notizie di stampa, una gran quantità di consulenze e di incarichi in diverse forme, nell’ambito della pubblica amministrazione.

 

Incarichi che richiedono il possesso di specifiche competenze e l’applicazione di criteri trasparenti e oggettivi nelle procedure di selezione, come ribadiscono i quattro esponenti dell’opposizione.

 

Risulta che Claudia Conte sia una conduttrice, speaker radiofonica, autrice e giornalista italiana del programma “La mezz’ora legale” su Rai Radio 1, che peraltro sta continuando regolarmente le sue trasmissioni.

 

CLAUDIA CONTE ALLA SCUOLA DI PERFEZIONAMENTO DELLA POLIZIA

Risulta altresì che alla stessa Claudia Conte sia stata affidata attività di docenza presso l’Alta Scuola di Formazione della Polizia di Stato, istituzione nella quale gli incarichi formativi sono normalmente attribuiti a soggetti dotati di comprovata esperienza professionale, quali funzionari delle amministrazioni dello Stato, docenti universitari, magistrati e così via.

 

E poi risultano ancora altre consulenze e altri rapporti contrattuali in ambito Rai.

Ora, in relazione a tutti questi incarichi, si pone anche un tema.

 

claudia conte - matteo piantedosi meme

Claudia Conte ha i requisiti di tipo professionale, cioè in altri termini, è laureata?

Lei stessa ha detto di sì.

IL CASO PIANTEDOSI CONTE - VIGNETTA BY NATANGELO

 

La Ministra Bernini, unica a rispondere a questa interpellanza, ha invece chiarito che una laurea alla Luiss, la Conte non l’ha mai presa….

claudia conte la mezzora legaleMATTEO PIANTEDOSI APPESO A UN FILO - VIGNETTA BY NATANGELOclaudia conte 2il video di claudia conte sulla brigata ebraica 25 aprile 1CLAUDIA CONTE ALLA CAMERA CLAUDIA CONTE - 2marco gaetani - claudia conte CLAUDIA CONTE E MATTEO PIANTEDOSI INSIEME AL SENATO PER UN CONVEGNO SU ALDO MORO - 11 MAGGIO 2023 claudia conte con antonio epifani claudia conte attrice claudia conte a venezia 4claudia conte 3claudia conte con abbondanti filtri CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVALclaudia conte 15 CLAUDIA CONTE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA CLAUDIA CONTECLAUDIA CONTE FOTOGRAFATA DA VITTORIO CARFAGNA SU INSTAGRAM meme matteo piantedosi - caso claudia conteIL CASO PIANTEDOSI CONTE - VIGNETTA BY VAUROUNA GIOVANE CLAUDIA CONTEclaudia conteCLAUDIA CONTE - MATTEO PIANTEDOSIMATTEO PIANTEDOSI E IL CASO CLAUDIA CONTE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA LO SCIUPAFEMMINE - MEME MATTEO PIANTEDOSI CLAUDIA CONTECLAUDIA CONTE PIANTEDOSI

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO