sergio mattarella giorgia meloni

MATTARELLA PRENDE IL MATTARELLO E LO SPACCA IN TESTA ALLA DUCETTA – ALLA SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI IN ITALIA, SERGIONE PRENDE A CALCI IL PREMIERATO: “DEMOCRAZIA È ANCHE PORRE LIMITI ALLE DECISIONI DELLA MAGGIORANZA, NEL SENSO CHE NON POSSANO VIOLARE I DIRITTI DELLE MINORANZE. UNA DEMOCRAZIA DELLA MAGGIORANZA SAREBBE UNA INSANABILE CONTRADDIZIONE” – “L’ALITO DELLA LIBERTÀ È IL DIRITTO ALL’OPPOSIZIONE. NON È DEMOCRAZIA SENZA LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DI LIBERTÀ” – L’ALLARME SULLE DEMOCRAZIE “DEPOTENZIATE DA TRATTI ILLIBERALI” E L’AVVERTIMENTO SULLE “SOLUZIONI TECNOCRATICHE” (ATTENTA GIORGIA…)

Mattarella, democrazia è non violare diritti minoranze

MELONI - FAZZOLARI - GIORGETTI - FITTO - MATTARELLA

(ANSA) - "La democrazia non si esaurisce nelle sue norme di funzionamento, ferma restando l'imprescindibilità della definizione e del rispetto delle "regole del gioco". Perché - come ricordava Norberto Bobbio - le condizioni minime della democrazia sono esigenti: generalità e uguaglianza del diritto di voto, la sua libertà, proposte alternative, ruolo insopprimibile delle assemblee elettive e, infine e non da ultimo, limiti alle decisioni della maggioranza, nel senso che non possano violare i diritti delle minoranze e impedire che possano diventare, a loro volta, maggioranze". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella,l'alito della libertà è diritto all'opposizione

mattarella la russa meloni

(ANSA) - "Intervenendo a Torino, alla prima edizione della Biennale della democrazia, nel 2009, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolgeva lo sguardo alla costruzione della nostra democrazia repubblicana, con la acquisizione dei principi che hanno inserito il nostro Paese, da allora, nel solco del pensiero liberal-democratico occidentale.

 

Dopo la "costrizione" ossessiva del regime fascista soffiava "l'alito della libertà", con la Costituzione a intelaiatura e garanzia dei diritti dei cittadini. L'alito della libertà anzitutto come rifiuto di ogni obbligo di conformismo sociale e politico, come diritto all'opposizione". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia che si svolge a Trieste.

 

Mattarella, democrazia una bandiera, da non mortificare

GIORGIA MELONI - LAURA E SERGIO MATTARELLA

(ANSA) - "Democrazia. Parola di uso comune, anche nella sua declinazione come aggettivo. E' ampiamente diffusa. Suggerisce un valore. Le dittature del Novecento l'hanno identificata come un nemico da battere. Gli uomini liberi ne hanno fatto una bandiera. Insieme una conquista e una speranza che, a volte, si cerca, in modo spregiudicato, di mortificare ponendone il nome a sostegno di tesi di parte". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella, libertà e democrazia non sono mai opponibili

(ANSA) - La democrazia è "un tessuto che gli avversari della democrazia pretenderebbero logoro. L'interpretazione che si dà di questo ordito essenziale della nostra vita appare talora strumentale, non assunto in misura sufficiente come base di reciproco rispetto. Si è persino giunti ad affermare che siano opponibili tra loro valori come libertà e democrazia, con quest'ultima artatamente utilizzabile come limitazione della prima". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

COLLE OPPIO CONTRO IL COLLE - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

 

Mattarella, una democrazia senz'anima è destinata a implodere

(ANSA) - "Alexis de Tocqueville affermava che una democrazia senz'anima è destinata a implodere, non per gli aspetti formali naturalmente, bensì per i contenuti valoriali venuti meno". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia. (ANSA).

 

Mattarella, non è democrazia senza tutela diritti di libertà

(ANSA) - "E'la pratica della democrazia che la rende viva, concreta, trasparente, capace di coinvolgere. Quali le ragioni del riferimento all'alito della libertà parlando di democrazia? Non è democrazia senza la tutela dei diritti fondamentali di libertà, che rappresentano quel che dà senso allo Stato di diritto e alla democrazia stessa". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella,può esistere democrazia con defezione al voto?

sergio mattarella e giorgia meloni

(ANSA) - "La democrazia, infatti, si invera ogni giorno nella vita delle persone e nel mutuo rispetto delle relazioni sociali, in condizioni storiche mutevoli, senza che questo possa indurre ad atteggiamenti remissivi circa la sua qualità. Si può pensare di contentarsi che una democrazia sia imperfetta? Di contentarsi di una democrazia a "bassa intensità"? Si può pensare di arrendersi, "pragmaticamente", al crescere di un assenteismo dei cittadini dai temi della "cosa pubblica"? Può esistere una democrazia senza il consistente esercizio del ruolo degli elettori? Per porre mente alla defezione, diserzione, rinuncia intervenuta da parte dei cittadini in recenti tornate elettorali". Questi sono gli interrogativi posti dal presidente Sergio Mattarella all'assemblea della settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

 

Mattarella, meno libertà con democrazie depotenziate

EVITA DE' NOALTRI - VIGNETTA BY MACONDO

(ANSA) - "Occorre adoperarsi concretamente affinché ogni cittadino sia nelle condizioni di poter, appieno, prendere parte alla vita della Repubblica. I diritti si inverano attraverso l'esercizio democratico. Se questo si attenua, si riduce la garanzia della loro effettiva vigenza.

 

Democrazie imperfette vulnerano le libertà: ove si manifesta una partecipazione elettorale modesta. Oppure ove il principio "un uomo-un voto" venga distorto attraverso marchingegni che alterino la rappresentatività e la volontà degli elettori. Ancor più le libertà risulterebbero vulnerate ipotizzando democrazie affievolite, depotenziate da tratti illiberali". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

sergio mattarella giorgia meloni centenario aeronautica militare

Mattarella,nessuna restrizione in nome del dovere di governo

(ANSA) - "Ci soccorre Bobbio quando ammonisce che non si può ricorrere a semplificazioni di sistema o a restrizioni di diritti "in nome del dovere di governare". Una democrazia "della maggioranza" sarebbe, per definizione, una insanabile contraddizione, per la confusione tra strumenti di governo e tutela della effettiva condizione di diritti e di libertà". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella, non cedere a ossessiva proclamazione della rivalsa

GIORGIA MELONI E LE NOMINE BY MACONDO

(ANSA) - "Al cuore della democrazia ci sono le persone, le relazioni e le comunità a cui esse danno vita, le espressioni civili, sociali, economiche che sono frutto della loro libertà, delle loro aspirazioni, della loro umanità: questo è il cardine della nostra Costituzione. Questa chiave di volta della democrazia opera e sostiene la crescita di un Paese, compreso il funzionamento delle sue istituzioni, se al di là delle idee e degli interessi molteplici c'è la percezione di un modo di stare insieme e di un bene comune. Se non si cede all'ossessiva proclamazione di quel che contrappone, della rivalsa, della delegittimazione. Se l'universalità dei diritti non viene menomata da condizioni di squilibrio sociale, se la solidarietà resta il tessuto connettivo di una economia sostenibile, se la partecipazione è viva, diffusa, consapevole del proprio valore e della propria essenzialità". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

sergio mattarella e giorgia meloni alla scuola nazionale dell amministrazione 2

 

Mattarella, oggi criticità inedite per la democrazia

(ANSA) - "Nel cambiamento d'epoca che ci è dato di vivere avvertiamo tutta la difficoltà, e a volte persino un certo affanno, nel funzionamento delle democrazie. Oggi constatiamo criticità inedite, che si aggiungono a problemi più antichi. La democrazia non è mai conquistata per sempre. Anzi, il succedersi delle diverse condizioni storiche e delle loro mutevoli caratteristiche, ne richiede un attento, costante inveramento". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella, rischi epocali, si profilano soluzioni tecnocratiche

sergio mattarella e giorgia meloni alla scuola nazionale dell amministrazione

(ANSA) -"Nella complessità delle società contemporanee, a criticità conosciute, che mettono a rischio la vita degli Stati e delle comunità, si aggiungono nuovi rischi epocali: quelli ambientali e climatici, sanitari, finanziari, oltre alle sfide indotte dalla digitalizzazione e dall'intelligenza artificiale. Le nostre appaiono sempre più società del rischio, a fronteggiare il quale si disegnano, talora, soluzioni tecnocratiche". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella, nessuna restrizione in nome del dovere di governo

(ANSA) –

Ci soccorre Bobbio quando ammonisce che non si può ricorrere a semplificazioni di sistema o a restrizioni di diritti "in nome del dovere di governare". Una democrazia "della maggioranza" sarebbe, per definizione, una insanabile contraddizione, per la confusione tra strumenti di governo e tutela della effettiva condizione di diritti e di libertà". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella,no all'assolutismo di Stato, coscienza dei limiti

MEME SULLA PRIMA DELLA SCALA - BY DEMARCO

(ANSA) - "Tosato contestò l'assunto di Rousseau, in base al quale la volontà generale non poteva trovare limiti di alcun genere nelle leggi, perché la volontà popolare poteva cambiare qualunque norma o regola. Lo fece con parole molto nette: "Noi sappiamo tutti ormai che la presunta volontà generale non è in realtà che la volontà di una maggioranza e che la volontà di una maggioranza, che si considera come rappresentativa della volontà di tutto il popolo può essere, come spesso si è dimostrata, più ingiusta e più oppressiva che non la volontà di un principe". Un fermo no, quindi, all'assolutismo di Stato, a un'autorità senza limite, potenzialmente prevaricatrice. La coscienza dei limiti è un fattore imprescindibile di leale e irrinunziabile vitalità democratica". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella, rischioso cedere a sensibilità contingenti

meme selfie tra sergio mattarella giorgia meloni

(ANSA) -- "Guido Gonella, personalità di primo piano del movimento cattolico italiano e poi statista insigne nella stagione repubblicana, relatore anch'egli alla Settimana di Firenze nel 1945, non ebbe esitazioni nel rinvenire nelle Costituzioni, una "forma di vita più alta e universale", con la presenza di elementi costanti "categorie etiche", e di elementi variabili, secondo le "esigenze storiche", ponendo in guardia sui rischi posti da una eccessiva rigidezza conservatrice o da una troppo facile flessibilità demagogica che avrebbe potuto caratterizzarle, con il risultato di poter passare con indifferenza dall'assolutismo alla demagogia, per ricadere all'indietro verso la dittatura.

 

Su questo si basa la distinzione tra prima e seconda parte della nostra Costituzione. Il messaggio fu limpido: sbagliato e rischioso cedere a sensibilità contingenti, sulla spinta delle tentazioni quotidiane della contesa politica. Come rischia di avvenire con la frequente tentazione di inserire richiami a temi particolari nella prima parte della Costituzione, ignorando che questa, per effetto della saggezza dei suoi estensori, li ricomprende comunque in base ai suoi principi e valori di fondo". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella, esercizio democrazia non è aspetto procedurale

poster mattarella meloni letta

(ANSA) - "L'esercizio della democrazia, come si è visto, non si riduce a un semplice aspetto procedurale e non si consuma neppure soltanto con la irrinunziabile espressione del proprio suffragio nelle urne nelle occasioni elettorali. Presuppone lo sforzo di elaborare una visione del bene comune in cui sapientemente si intreccino - perché tra loro inscindibili - libertà individuali e aperture sociali, bene della libertà e bene dell'umanità condivisa. Né si tratta di questione limitata ad ambiti statali". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

Mattarella, rivolgere sguardo a mondo sempre più interconnesso

SERGIO MATTARELLA URSULA VON DER LEYEN GIORGIA MELONI

(ANSA) - "Oggi dobbiamo rivolgere sguardo e attenzione a quanto avviene attorno a noi, in un mondo sempre più raccolto e interconnesso. Accanto al riproporsi di tentazioni neo-colonialistiche e neo-imperialistiche, nuovi mutamenti geopolitici sono sospinti anche dai ritmi di crescita di Stati-continente in precedenza meno sviluppati, da tensioni territoriali, etniche, religiose che, non di rado sfociano in guerre drammatiche, da andamenti demografici e giganteschi flussi migratori. Attraversiamo fenomeni - questi e altri - che mutano profondamente le condizioni in cui si viveva in precedenza e che è impossibile illudersi che possano tornare". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando alla settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

 

Mattarella, battersi contro 'analfabeti di democrazia'

giorgia meloni e sergio mattarella ricevono la comunione ai funerali di ratzinger

(ANSA) - ROMA, 03 LUG - "Battersi affinché non vi possano essere "analfabeti di democrazia" è una causa primaria, nobile, che ci riguarda tutti. Non soltanto chi riveste responsabilità o eserciti potere. Per definizione, democrazia è esercizio dal basso, legato alla vita di comunità, perché democrazia è camminare insieme". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)