“TRUMP COMUNICA SUI SOCIAL COME UN ADOLESCENTE NARCISISTA. EPPURE FUNZIONA” – ALBERTO MATTIOLI ANALIZZA I POST SOCIAL DEL COATTO DELLA CASA BIANCA PRIMA E DOPO LA CATTURA DI MADURO, TRA CUI QUELLO IN STILE “GLADIATORE”: “CON QUESTA COMUNICAZIONE TRUMP HA GIÀ STRAVINTO DUE PRESIDENZIALI. FORSE LA SUA ROZZEZZA È INVECE RAFFINATEZZA, UNA SEMPLIFICAZIONE COSÌ SMACCATA MA COSÌ TECNICAMENTE BEN FATTA CHE “PASSA” MOLTO PIÙ DI OGNI RAGIONAMENTO, ANCHE ELEMENTARE. E DIRE, A PROPOSITO DI GLADIATORI E DINTORNI, CHE LA GRANDE DEMOCRAZIA AMERICANA È NATA ANCHE DAL CULTO DELLA ROMA ANTICA…”
Estratto dell’articolo di Alberto Mattioli per www.quotidiano.net
DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO
Detto fatto. Sei giorni fa, sulle pagine Instagram “potus” e “whitehouse”, cioè rispettivamente di Donald Trump e del suo posto di lavoro, era comparso un reel intitolato “President Trump preparing his team for 2026”, Trump mentre prepara la sua squadra per il 2026, consistente in un frullato di immagini di mister President in giro per portaerei e basi militari e di Russell Crowe alias Massimo Decimo Meridio nel “Gladiatore” di Ridley Scott. Naturalmente, proprio la scena in cui Crowe ordina ai legionari: “Al mio segnale, scatenate l’inferno”, prima della più improbabile battaglia romana mai rappresentata sul grande schermo e forse anche sul piccolo.
Con il senno e il Venezuela di poi, è chiaro che Massimo Donald Meridio l’inferno avesse l’intenzione di scatenarlo quanto prima. Poi, a raid fatto, sugli stessi profili è comparso un altro filmato dove si alternano le sequenze di Maduro che imprudentemente conciona sfidando Trump, “Vieni a prendermi, ti aspetto qui, codardo!” […]
[…] dichiarazioni assortite del presidente, del segretario di Stato, Marco Rubio, e di quello alla Difesa, Pete Hegseth, quest’ultimo tombale: “Nicolas Maduro ha avuto la sua possibilità finché non l’ha avuta più”, e tanti saluti a monsieur de La Palice, quello che se non fosse morto sarebbe ancora in vita.
[…] Qui interessa analizzare le modalità con cui l’uomo più potente del mondo comunica. Questi due video di Trump, e per la verità anche molti altri, danno una curiosa sensazione di infantilismo, come se fossero opera di un adolescente narcisista, anche se nessun quattordicenne sarebbe in grado di montarli così bene.
Che il presidente degli Stati Uniti si paragoni al Gladiatore o che sbeffeggi l’avversario con una logica tipo “chi la fa l’aspetti” o “mi hai provocato e io ti distruggo” (come il piatto di maccheroni di Alberto Sordi-Nando Moriconi, non a caso “Un americano a Roma”) può sembrare di un terribile cattivo gusto, con un effetto imbarazzante e stridente, anzi cringe, come diciamo noi gggiovani.
E lo stesso vale per questo manicheismo dozzinale, noi siamo i buoni e loro i cattivi, una versione nemmeno riveduta e corretta dell’arrivano i nostri dei western prima del politicamente corretto, con la Delta force al posto del Settimo cavalleggeri e il venezuelano chavista e narcotrafficante (ma pieno di petrolio) negli scomodi panni dei “pellerossa”.
Tuttavia, questa comunicazione evidentemente funziona, perché Trump di presidenziali ne ha già stravinte due. E forse la sua rozzezza è invece raffinatezza, una semplificazione così smaccata ma così tecnicamente ben fatta che “passa” molto più di ogni ragionamento, anche elementare.
DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO
E dire, a proposito di gladiatori e dintorni, che la grande democrazia americana è nata anche dal culto della Roma antica. Oltre che di Bibbia e di contrattualismo anglosassone, i Padri fondatori erano ben foderati di cultura classica, specie di Plutarco e delle sue eroiche virtù repubblicane.
Per questo si costruirono poi una capitale che è un trionfo di templi greci e campidogli romani, e che infatti di solito a noi europei snob non piace, mentre è la traduzione in marmo di quelle letture. Certo che da Plutarco al “Gladiatore” il passo è lungo. Viene in mente Joe Green, volevo dire Giuseppe Verdi: “Tornate all’antico, e sarà un progresso”.
DONALD TRUMP E IL VENEZUELA - MEME BY VUKIC
il gladiatore
DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO

