matteo salvini giorgia meloni

TRA MELONI E SALVINI È SCAZZO APERTO SULLE REGIONALI – LA LEGA TIENE IL PUNTO SULLA RICANDIDATURA DI SOLINAS IN SARDEGNA E MINACCIA DI CORRERE DA SOLA – “IO SONO GIORGIA” NON NE VUOLE SAPERE (SPALLEGGIATA DA TAJANI) E RILANCIA: C’È DA RIDISCUTERE ANCHE L’UMBRIA, ALTRA REGIONE CON UN GOVERNATORE USCENTE DEL CARROCCIO – E PER IL 2025 LA DUCETTA PUNTA AL BOCCONE GROSSO: IL VENETO, DA 15 ANNI IN MANO A ZAIA…

Estratto dell’articolo di Antonio Fraschilla per “la Repubblica”

 

giorgia meloni matteo salvini atreju

«Sulla Sardegna non molliamo, il candidato è Christian Solinas». Matteo Salvini fino a ieri sera ai suoi ribadiva la linea in attesa del vertice con Giorgia Meloni e Antonio Tajani sulle amministrative di fine febbraio. Pronti anche ad andare da soli, insomma.

 

Sul versante opposto Fratelli d’Italia, attraverso veline, rispondeva che non solo per i meloniani il candidato in Sardegna è Paolo Truzzu, ma che da ridiscutere c’è anche l’Umbria: «Impensabile che su cinque Regioni al voto quest’anno due vadano di nuovo alla Lega (Sardegna e Umbria), due a FI (Basilicata e Piemonte) e solo una resterebbe a FdI (Marco Marsilio in Abruzzo) seguendo la logica della riconferma degli uscenti».

MATTEO SALVINI - CHRISTIAN SOLINAS

 

Meloni vuole ridiscutere tutto e punta dritto non solo sulla Sardegna ma anche sull’Umbria, entrambe con uscenti della Lega. Guardando però al 2025, quando ci sarà da rivedere il pezzo forte delle regioni a trazione destra: il Veneto da 15 anni in mano a Luca Zaia. «Anche qui, impensabile che il partito di maggioranza nel Paese non abbia un solo governatore nelle tre grandi regioni del Nord, adesso il Veneto ci spetta», dicono i meloniani.

 

giorgia meloni e matteo salvini.

Ecco spiegato perché l’impasse sulla Sardegna in realtà nasconde ben altro: «Perché se diciamo che gli uscenti, o comunque i partiti che li esprimono, non hanno voce in capitolo allora è un problema serissimo», dicono dal Carroccio.

 

In Veneto il sistema di potere della Lega, e di Zaia chiaramente, è in grande fibrillazione. Perché se le Europee di giugno certificheranno il sorpasso (qualcuno teme il doppiaggio) di FdI sulla Lega, un intero mondo di potere leghista rischia di franare. E con questo anche il futuro da leader della Lega di Matteo Salvini.

 

[…]  Oggi i sondaggi non sono buoni: alle ultime politiche la Lega ha ottenuto quasi il 15 per cento, superata da FdI e in questo scenario alcuni leghisti stanno già pensando di abbandonare la nave, come la calamita del voto Roberto Marcato, eletto con undicimila preferenze. E così Salvini promette un posto a Bruxelles non solo a Marcato ma anche all’assessora regionale Elena Donazzan.

 

zaia salvini

Il Veneto sta diventando già adesso un bel grattacapo per il vicepremier. Salvini ha bisogno di Zaia (e dei suoi voti) in Veneto e per questo chiederà al tavolo nazionale sulle amministrative di non toccare al momento gli uscenti, sperando magari in aperture sul terzo mandato dei governatori nei prossimi mesi.

 

Aperture che Meloni ha dato nell’ultima conferenza stampa, salvo sottolineare che sarà un tema del Parlamento. Tradotto: se ci sono i numeri si fa, se no amen. E per Salvini sarebbe un bel problema, pensando sempre al Veneto. […]

MATTEO SALVINI - CHRISTIAN SOLINAS matteo salvini luca zaia pontida 2022CHRISTIAN SOLINAS - MATTEO SALVINI

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