merkel wurstel

LA MERKEL PREPARA GLI SCATOLONI – 'FRAU ANGELA' PRONTA A LASCIARE LA CANCELLERIA TEDESCA PER PUNTARE ALLA GUIDA DEL CONSIGLIO EUROPEO – DOPO IL POLACCO DONALD TUSK, SERVE UN PESO MASSIMO PER RAFFORZARE IL RUOLO DEL PRESIDENTE CHE RAPPRESENTA L’UE NEI CONFRONTI DI USA, CINA E RUSSIA- IL GIRO DI POLTRONE NELL'UE

Isabella Bufacchi per www.ilsole24ore.com

 

merkel

Qualche scatolone in cancelleria a Berlino, c’è chi dice di averlo già visto. Angela Merkel avrebbe iniziato a smantellare il suo ufficio da cancelliera per prepararsi a traslocare nel novembre 2019 a Rue de la Loi a Bruxelles, alla presidenza del Consiglio europeo. Serve un peso massimo dopo il polacco Donald Tusk, questa la tesi, per rafforzare il ruolo del presidente che rappresenta l’Ue nei confronti del mondo esterno in un momento in cui Usa, Cina e Russia stanno schiacciando un’Europa che appare disunita e dunque indebolita.

 

Se tutto andrà come da programma nelle alte sfere in Germania - ma tenuto conto che la partita delle nomine europee resta apertissima, con 27 Stati contendenti e le elezioni europee in maggio - secondo fonti bene informate la Merkel sarebbe pronta ad annunciare la sua candidatura per la guida del Consiglio europeo in gennaio: appena un mese dopo la nomina del leader della Cdu che avverrà agli inizi di questo dicembre e che aprirà una nuova era dopo 18 anni di presidenza merkeliana nell’Unione cristiano-democratica (sia che venga scelta Annegret Kramp-Karrenbauer prediletta della Merkel sia l’uomo d’affari-avvocatoFriedrich Merz, acerrimo rivale della cancelliera).

 

merkel trump tsipras al summit nato

Le voci che hanno iniziato a circolare dalla scorsa estate e che davano la Merkel interessata a posizioni di alto profilo europee al punto da sacrificare la candidatura di Jens Weidmann alla presidenza della Bce, si infittiscono alla luce di nuovi sviluppi. La riforma dell’Esm che dovrebbe essere varata al Consiglio Ue in dicembre conferisce maggior peso al Meccanismo di stabilità guidato dal tedesco Klaus Regling, molto vicino alla Merkel. Regling ha confermato che i programmi di aiuto agli Stati in futuro verranno seguiti da un tandem, Commissione Ue e Esm, e non più dalla troika-quartetto che coinvolge ora direttamente Bce e Fmi. Assicurato un ruolo di maggior rilievo a Regling sul tema caldo della sostenibilità dei debiti pubblici nazionali, alla Merkel non serve premere per un tedesco a capo della Commissione europea, dove il candidato del centro-destra tedesco al momento è Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare Europeo, membro del Parlamento europeo per la bavarese Csu.

MERKEL CONTE

 

Neanche per la Merkel tuttavia, più debole in casa rispetto a solo due anni fa, la strada europea è in discesa. La Germania siede già su molte poltrone europee pesanti e alla cancelliera sarebbe stato detto che per arrivare al Consiglio europeo deve sacrificare più di quel che non ha, cioè non le basta rinunciare alla già poco probabile presidenza Weidmann in Bce. Oltre a Regling all’Esm (700 miliardi di potenza di fuoco complessiva), la Germania fa sventolare la sua bandiera su altre poltrone finanziarie europee: il presidente della Bei ( bilancio da 600 miliardi) Werner Hoyer, la chair del Single Resolution Board bancario Elke König (60 miliardi di fondo di risoluzione + 60 miliardi di backstop Esm), e il presidente della Corte dei Conti europea che vigila sul buon uso dei soldi dei contribuenti, il tedesco Klaus-Heiner Lehne. La testa che starebbe per saltare per spianare la strada alla Merkel è quella di Hoyer: liberale, non è amato nella GroKo.

merkel

 

 

A poco sarebbero serviti gli sforzi ultraprudenziali di Hoyer che per salvaguardare la “AAA” post-Brexit avrebbe tirato molto il freno quest’anno ai finanziamenti Bei. La presidenza della Bei sarà molto ambìta e in gara sarebbe naturale entrasse l’attuale vicepresidente italiano Dario Scannapieco (il cui mandato scade il prossimo agosto dopo già un rinnovo nel 2013): oltre all’ottima reputazione in Italia, in Europa e in Bei, è stato responsabile del dipartimento Finanza e Privatizzazioni al Mef e prima membro del Consiglio degli esperti. L’Italia però si è appena aggiudicata la nomina pesante di Andrea Enria all’Ssm, la Vigilianza unica, confermato ieri con il voto del Parlamento europeo. «Andrea Enria ha un ottimo curriculum e riteniamo che possa garantire, sul tema della vigilanza bancaria, maggiore sensibilità - ha detto ieri Fabio Massimo Castaldo, M5S, vicepresidente del Parlamento europeo -. La nostra presenza nei posti chiave e nei ruoli di rilievo delle istituzioni europee deve riflettere il peso e l’importanza dell’Italia. Tra le future nomine devono esserci necessariamente alti profili dal nostro Paese: strategica quella del membro del Comitato direttivo del Single Resolution Board per il ruolo nella risoluzione delle crisi bancarie».

merkel

 

Ma la Francia non starà di certo a guardare. In pole position per la Commissione europea c’è il francese Michel Barnier, negoziatore dell’uscita del Regno Unito dalla Ue: il posto è suo se Brexit sarà un capolavoro della diplomazia e non un disastro. Per la presidenza Bce, Parigi sfodera addirittura due nomi; l’economista e attuale membro del Board Benoît Cœuré, di competenze tecniche elevatissime e molto amato in Bce. E il più politico, ma altrettanto esperto della materia, governatore della Banque de France François Villeroy de Galhau, ieri a Roma.

angela merkel

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…