“IL BLOCCO DI PARTITI FILORUSSI, CIOE’ I PACIFISTI, DI CUI CONTE VUOL DIVENTARE IL LEADER, PUO’ RIMESCOLARE LA DIVISIONE TRA DESTRA E SINISTRA” – FRANCESCO MERLO: “DIETRO L'IDEA GIUSTA CHE ‘L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA’, VOGLIONO LA PACE SULLA PELLE DEGLI UCRAINI, RIDOTTI A VASSALLI DELLA RUSSIA. COME POTREBBE INFATTI L'UCRAINA SENZA LE ARMI, ANCHE LE NOSTRE, RESISTERE A PUTIN CHE L'HA AGGREDITA E LA STRAZIA DAL FEBBRAIO DEL 2022? E L'IMPERIALISMO RUSSO SI FERMEREBBE LÌ? È POSSIBILE CHE IL CRESCENDO DELLE MINACCE DI PUTIN ALL'EUROPA, UN GIORNO NON LONTANO, FACCIA DELLA POLITICA ESTERA, IMMIGRAZIONE COMPRESA, IL COLLANTE DI NUOVE, IMPREVEDIBILI ALLEANZE POLITICHE…”
Dalla rubrica delle lettere di “Repubblica”
Caro Merlo, non crede che Conte stia riproponendo, sotto forma di primarie, la panzana grillina della democrazia diretta? La sua voglia di alzare lo scontro e «fare — ha detto — decidere agli italiani», cioè agli elettori delle primarie, non solo il candidato premier, ma la politica estera del centrosinistra, molto ricorda i referendum di Casaleggio e Grillo.
salvini e conte guardia di finanza
Più che leader del centrosinistra (impossibile!) non crede che Conte strategicamente punti a diventare il leader di tutti i pacifisti italiani filorussi riuniti, da destra a sinistra? Abbiamo visto che Putin ci sa fare a manipolare, destabilizzare e… finanziare.
Prof Lucio Abadessa, Genova
Risposta di Francesco Merlo
Non credo che, così com'è, il blocco di partiti filorussi — i pacifisti — di cui certamente Conte vuol diventare il leader, possa far saltare la divisione tra destra e sinistra. Può, però, rimescolarle.
ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI
Già oggi, le posizioni di Conte sull'Ucraina e in generale sulla politica estera, mentre lo allontanano e lo contrappongono al Pd di Elly Schlein, sempre più lo avvicinano a Bonelli e Fratoianni e a Salvini e Vannacci. Dietro l'idea giusta che «l'Italia ripudia la guerra…», vogliono la pace sulla pelle degli ucraini, ridotti a vassalli della Russia.
Come potrebbe infatti l'Ucraina senza le armi, anche le nostre, resistere a Putin che l'ha aggredita e la strazia dal febbraio del 2022? E l'imperialismo russo si fermerebbe lì? È possibile che il crescendo delle minacce di Putin all'Europa, un giorno non lontano, faccia della politica estera, immigrazione compresa, il collante di nuove, imprevedibili alleanze politiche. E Conte, che si è forgiato nel fuoco del trasformismo, ha persino imparato a fare politica.

