MIGNOTTOCRAZIA GRATTUGIATA A PARMA – PARLA LA MARCHETTARA NADIA MACRI’: “IO HO CONOSCIUTO PER LA PRIMA VOLTA SILVIO BERLUSCONI, TRAMITE LELE MORA, E ABBIAMO AVUTO UN RAPPORTO SESSUALE. DOPO HO INCONTRATO ANCHE IL SINDACO DI PARMA VIGNALI” – IL BANANA SCUCE 10 MILA, VIGNALI 500! - DIPENDENTI COMUNALI INCARICATI DI GLORIFICARE IL SINDACO SULLA SUA PAGINA FACEBOOK - IL GIORNALE CHE DA “CONTRO” DIVENTA “PRO” - NEI GUAI ANCHE IL PORTAVOCE DI OSCAR GIANNINO…

1- "VIGNALI COMBINÃ’ L'INCONTRO MA FUI IO A CHIEDERGLIELO"
Giuliano Foschini per "la Repubblica"


Nadia Macrì "faceva le marchette", come lei stessa spiegò al premier, Silvio Berlusconi, prima di essere cacciata da una festa in Sardegna. Lo ha dichiarato ai magistrati di Palermo raccontando tutta una serie di particolari (tipo "l'erba" che girava tra le ragazze) che però non sono stati riscontrati. La Macrì oggi gira l'Italia con spettacoli erotici e nel suo curriculum c'è anche un film porno: "Bunga Bunga 3d".

Ha letto dell'inchiesta di Parma?
«Io tutto quello che avevo da dire l'ho detto ai magistrati».

Ripetiamolo.
«Io ho conosciuto per la prima volta Silvio Berlusconi, tramite Lele Mora, e abbiamo avuto un rapporto sessuale. Dopo ho incontrato anche il sindaco di Parma».

Che tipo di incontro?
«Diciamo che siamo andati a casa sua...».

Ai magistrati ha detto che l'ha avuta e in cambio ha ricevuto 500 euro.
«Se l'ho detto ai magistrati è vero».

Oggi i pm di Parma sostengono che Vignali le chiese di intercedere con Berlusconi.
«Di questo non abbiamo mai parlato. Però Berlusconi è stato oggetto delle nostri discussioni: quando ho incontrato Vignali io lo avevo visto soltanto una volta. In quell'occasione, a casa del sindaco, gli ho chiesto di organizzare un secondo incontro visto che erano dello stesso partito. Diciamo che io il Presidente l'avrei rivisto volentieri».

Berlusconi le ha dato diecimila euro. Conferma?
«Ripeto: quello che ho detto ai magistrati è vero».

Torniamo a Vignali: le ha organizzato un incontro con il Cavaliere?
«Guardi, Berlusconi l'ho incontrato in tre occasioni. La seconda volta ci sono arrivata tramite amici e se non ricordo male anche Vignali mi ha dato una mano».

In cambio, le ha chiesto di mettere una buona parola?
«No, questo giuro che non è vero: io Vignali lo conosco. Ripeto sono stata a casa sua, ma questa cosa non me la ricordo...».


2- IL "PAPA", I NANI E LA BALLERINA SI SONO BEVUTI TUTTA PARMA
Emiliano Liuzzi per "il Fatto Quotidiano"


Il contatto con Silvio Berlusconi lo aveva trovato attraverso Nadia Macrì, una delle ragazze del bunga bunga. La concretezza alle sue richieste di fermare i magistrati gliel'aveva offerta il presidente della commissione giustizia al Senato, Filippo Berselli, che firmò nove interrogazioni parlamentari sull'operato della Procura, colpevole di indagare solo sul Pdl. Eccolo il magico mondo di Parma, la città trasformata nell'impero di Pietro Vignali, commercialista dal pettine sempre a portata di mano, affermato come pr delle discoteche, considerato il nuovo che avanzava nel Pdl, ben visto anche da Gianni Letta.

C'è tutto nell'ordinanza che ha portato all'arresto dell'ex sindaco, del capogruppo Pdl alla Regione Emilia Romagna, Luigi Giuseppe Villani, di Andrea Costa, presidente di una delle società satellite del Comune e dell'editore del quotidiano Polis, Angelo Buzzi: ci sono giornali comprati perché facessero il gioco del sindaco, vacanze offerte a Vignali in hotel cinque stelle.

Ci sono tangenti, e dipendenti del Comune obbligati (alcuni anche pagati) a scrivere sulla bacheca Facebook del sindaco e idolatrarlo. Ci sono i contatti di Vignali con Letta e Berlusconi, appunto, ma anche con Niccolò Ghedini, Angelino Alfano e l'allora ministro Sandro Bondi che caldeggia, attraverso Berlusconi, l'assunzione di una persona che verrà poi sistemata in una delle partecipate del Comune.

"Dagli elementi raccolti", scrive il gip nell'ordinanza, "emerge da parte degli indagati una totale spregiudicatezza e convinzione di impunità che hanno portato al tracollo le casse del Comune". Un provvedimento che Vignali sentiva nell'aria da tempo. In un'intervista al Fatto Quotidiano, a fine estate, apparve abbastanza dimesso, provato dai medicinali. "Sono tornato a lavoro per 500 euro al mese - disse - ma devo aggiornarmi sulle nuove leggi, ormai non sono più in grado di svolgere l'attività di commercialista come un tempo". Ieri gli hanno sequestrato un patrimonio di un milione e 900 mila euro. Al momento dell'intervista la richiesta di arresto era praticamente già completata.

Poi ci sono i soldi alla stampa. Nelle carte degli inquirenti, torna più volte la questione del quotidiano Polis, una "spina nel fianco" per il sindaco Vignali, chiamato dai suoi "il papa", come risulta dalle intercettazioni ambientali, e che inizia a essere infastidito e finisce per non poterne più degli articoli che lo criticano troppo. Occorre trovare una soluzione. E allora ecco l'editore del giornale, Angelo Buzzi, anche lui agli arresti, che entra in azione e promette al primo cittadino "il controllo della linea editoriale (...) anche attraverso la nomina di un direttore allineato [affinché] supportasse e pubblicizzasse la figura di Vignali (...) e non sottoponesse quest'ultimo a continui attacchi, ma si conformasse alla volontà del sindaco".

In questo quadro Buzzi ottiene un posto nel consiglio d'amministrazione di una società partecipata e dai fondi pubblici arriva una somma di 98 mila euro usata per pagare gli stipendi dei dipendenti del giornale. Soldi pubblici, come dice bene il nome dell'inchiesta, Public Money, utilizzati per controllare tutti i settori della città, dal Comune all'imprenditoria locale.

Tra i venti indagati, oltre a ex dirigenti comunali e ditte che gestivano il verde pubblico, c'è anche il nome di Marco Rosi, patron di Parmacotto, che in cambio di un'autorizzazione per i dehors di un locale ha pagato a Vignali un soggiorno in hotel di lusso. Coinvolto anche il presidente del Parma Calcio, Tommaso Ghirardi, che si dichiara estraneo ai fatti, ma che secondo l'accusa avrebbe contribuito a pagare con soldi della società destinati al Comune una parte del compenso del responsabile dell'ufficio stampa di Vignali, che prima lavorava per il Parma.

Nel mirino anche un altro giornalista, Aldo Torchiaro, portavoce di Oscar Giannino e del suo movimento, pagato per una consulenza fittizia a una società del Comune e negli effetti incaricato di gestire la pagina Facebook del sindaco e il suo ufficio stampa.

 

PIETRO VIGNALI ARRESTATOPIETRO VIGNALInadia macri nadia macri SILVIO BERLUSCONI Filippo BerselliNICCOLO GHEDINI Angelino Alfano tommaso ghirardi pres parmaAldo Torchiaro, Gianfranco Rotondi e Cristiano Zagari - Copyright Pizzi

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO