MINZO ORA STA MANZO: “ALFANO E CICCHITTO? NON SONO TRADITORI, IN POLITICA TUTTO È LECITO”

Beatrice Borromeo per "il Fatto Quotidiano"

Giura che col Fatto non parlerà più perché "con voi ce l'ho, persistete su certi argomenti anche ora che sono stato assolto. Non voglio avere a che fare con un quotidiano del genere, che mette in dubbio la mia onestà e pubblica i menu dei miei pranzi. È persecuzione questa".

Poi si distrae pensando all'Europa e ai massimi sistemi che "dovrebbero guidare le larghe intese". Per un attimo l'ex direttorissimo Augusto Minzolini, oggi falco tra i più accaniti nelle file del Pdl, ha pure una crisi d'identità: "Perché mi fai queste domande? Che c'entro io con la politica?". Alla fine, mentre invoca il silenzio stampa ("No, no tesoro, con voi non parlo, vedrai"), snocciola un curioso resoconto del mercoledì più nero per gli "estremisti del Pdl".

Allora Minzolini, ci racconti la giornata della sconfitta.
Quello che stride sa cos'è? Ho sentito Letta, che ha fatto una serie di provvedimenti che costano 50 miliardi. E non ne ha trovato nemmeno uno, finora, per l'Imu.

Non vorrà resuscitare la storiella che voleva la crisi di governo legata all'Imu.
Bè, ma guardi il Sole 24 Ore: in Francia hanno sforato di 1 punto e 6 quello che dovrebbe essere il parametro limite, in Olanda 3,8. Perché c'è la recessione e vivono sui consumi per far ripartire il ciclo economico.

Sta facendo la supercazzola?
No. Dico che noi dovremmo avere la forza, essendo una grande maggioranza, di andare in Europa e battere i pugni sul tavolo.

E chiedere cosa?
E mi segua: quello che non si può tollerare è l'incapacità del governo di larghe intese di trovare un programma ambizioso. Ma non dico di più, perché io non mi ci ficco in un'intervista.

Lei ha dichiarato che gli scissionisti complottavano lo strappo già da tempo.
Quelle persone, da Alfano a Cicchitto, erano le stesse che lo scorso anno volevano allearsi con Monti. Però io non uso la parola "traditore" perché è una cosa troglodita, in politica tutto è lecito.

E come li definisce?
Dico che sarebbe stato più corretto presentarsi agli elettori con quella proposta politica e vedere quanti voti prendevano. Invece no: fanno operazioni politiche nei palazzi e non nella società. Per arrivare al 2014.

Che sorpresa.
Si parla molto di democristiani. Ecco: questo è un doroteismo in tono minore.

Molto minore.
Mettiamola così: è una visione un po' claustrofobica del doroteismo. Cioè quella della sopravvivenza.

Appunto.
Ma è un comportamento assolutamente giusto e giustificabile! È la natura umana.

Che fa Minzolini, il super falco col ramoscello d'ulivo?
No, contesto il fatto che sia mancato un disegno politico. Cioè un governo di larghe intese che abbia un progetto vero, e alto.

E per questo non ha votato la fiducia?
È il punto fondamentale. Un governo così o mira alle stelle o non c'è motivo che esista. Non lo capisce nessuno.

Neanche Berlusconi, che ha fatto una capriola in corsa appoggiando l'esecutivo.
Lui si è posto un problema che comprendo, quello di mantenere l'unità del partito che ha creato, di tenere insieme i moderati.

Più che altro aveva fatto male i conti.
Ma noooo... La figuraccia no. Berlusconi si è sempre definito "il federatore". L'idea della sfiducia non veniva certo da lui.

Lo avete consigliato male, allora.
La sua prima proposta, la mattina di mercoledì, è stata di votare la fiducia. Poi c'è stato un dibattito e abbiamo convenuto che forse non era il caso perché c'erano troppi comportamenti offensivi e non corretti. Poi sa... quando si riflette... tenendo conto della realtà...

E dei numeri?
Bè, uno valuta che il valore dell'unità vale più di tutto il resto.

 

Minzolini intervistato ALFANO BERLUSCONI GIOVANARDI alfano berlusconi adn x LO SCONTRO TRA SALLUSTI E CICCHITTO A BALLARO brunetta ravello.jpg

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