MEJO DI UN FILM! BOTTE DA ORBI AL COLOSSEO COME NELL’ANTICA ROMA, SOLO CHE I GLADIATORI ERANO FINTI E AL POSTO DEI LEONI C’ERANO I PIZZARDONI - LA SOPRINTENDENTE BARBERA: IL VINCOLO ARCHEOLOGICO “VIETA VENDITORI AMBULANTI E FIGURANTI” ATTORNO ALL’ANFITEATRO - GLI ABUSIVI: “STÀMO QUI DA PIÙ DE VENT'ANNI” - E C’È CHI MALIGNA CHE DIETRO L’IMPROVVISA SOLERZIA DEL COMUNE CI SIA LO SCARPARO: I PROSSIMI CENTURIONI SARANNO GRIFFATI TOD’S?...

Paolo Conti per il "Corriere della Sera"

Maurizio Romagna, 40 anni, corpulento centurione del XXI secolo in servizio al Colosseo dal 1994 (30-40 euro di incasso giornaliero a colpi di foto in posa con i turisti) è la versione tragica del Nando Moriconi-Alberto Sordi che minaccia di gettarsi dall'Anfiteatro Flavio in «Un americano a Roma». Ieri mattina, ore 11. Romagna raggiunge il secondo ordine di arcate. Con lui c'è Franco (niente cognomi). Sono «in borghese», tra i turisti, «in tenuta» non entrerebbero.

Solo dopo la indossano (400 euro tra peplo, corazza in falso cuoio, elmo in alluminio brunito), issano gli striscioni contro la soprintendente archeologica di Roma, Mariarosaria Barbera, e imitano Nando Moriconi. Arrivano i Vigili del fuoco col gonfiabile gigante giallo anti-suicidi. Soprattutto arriva il Gruppo di sicurezza pubblica dei Vigili urbani romani del vicecomandante Antonio Di Maggio.

I Vigili «speciali» salgono, trattano, il Colosseo è chiuso ai turisti, presidiato dalla polizia come palazzo Chigi ai tempi di Berlusconi, mai vista una scena del genere, turisti galvanizzati. Poco prima delle 14 la «trattativa» si conclude con una inequivocabile sequenza: Romagna e Franco vengono presi di peso e portati giù.

Lì, all'ingresso, scena madre: Romagna cade tra i Vigili e i quaranta colleghi centurioni accorsi, tutti in armi di plastica, urlando: «Ahò, l'hanno menato!» Romagna si dimena, sviene (?), la rissa Vigili-centurioni per qualche minuto è violenta, autentica, a un passo dal fattaccio: alla fine 2 vigili, contusi, finiscono in ospedale e 4 centurioni vengono denunciati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

«Siamo tutti/centurioni», gridano venti ragazzi chiaramente organizzati, «Avemo diritto a magnà pure noi, stàmo qui da più de vent'anni». Poi, assai romanescamente, tutto si dipana: centurioni e Vigili capiscono insieme che un vero incidente sarebbe un epilogo assurdo. Le armature spariscono. I Vigili si allontanano. Francesco, 62 anni, elmo con piume rosse: «Domani c'ammanettamo qui, co' le taniche de benzina...»

La vicenda dei quaranta centurioni-comparse (ex figuranti di Cinecittà, ex venditori ambulanti, forse qualche ex inquilino del carcere di Regina Coeli) è nota. Dal 1994 (ma ci sono tracce di cronaca del 1985) presidiano l'area del Colosseo senza regole né permessi sotto il centrosinistra e il centrodestra, come i camion bar della potente e temuta famiglia-clan Tredicine.

A marzo la nuova soprintendente Barbera ha ricordato al sindaco Gianni Alemanno che il vincolo archeologico «vieta venditori ambulanti e figuranti» nell'area attorno al Colosseo. Proteste immediate, trattative. Si era parlato di un possibile inserimento dei centurioni, addirittura con un «patentino» ad hoc, nella delibera sugli «artisti di strada» ma la maggioranza che sostiene Alemanno si è divisa e la soluzione è sfumata.

Proprio Alemanno, dopo mesi di incertezze, ieri ha annunciato tolleranza zero: «Non ci faremo ricattare. O i centurioni accettano le regole oppure se ne devono andare. Con la delibera sugli artisti di strada e col messaggio netto e fermo ai finti centurioni, che fino ad oggi hanno sostato abusivamente al Colosseo, lanciamo un importante segnale per il rispetto della legalità e del decoro nel centro storico».

Sulla stessa posizione Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del ministeri dei Beni culturali: «È un problema di ordine pubblico, ci può anche essere una regolamentazione della loro attività ma non nelle aree vincolate». Diversa la lunghezza d'onda del direttore generale per la Valorizzazione dello stesso ministero, Mario Resca: «Se ci sono i centurioni da decenni e nessuno li ha mai disturbati, vuol dire che c'è una domanda, che i turisti collegano il Colosseo ad un'emozione dell'antica Roma.

Vanno dunque inquadrati all'interno di regole ben chiare». Per ora nessuna novità, dal Campidoglio, sul nodo dei camion Tredicine, protetti da una legge regionale che di fatto ostacola il loro trasloco. Dalla giunta del Lazio presieduta da Renata Polverini, su questo punto, solo e soltanto silenzio.

I centurioni temono che l'operazione sia legata all'imminente restauro da 25 milioni di euro finanziato dal gruppo di Diego della Valle («si inventeranno centurioni e gladiatori con griffati Tod's»). Soprintendenza e Campidoglio smentiscono con decisione: «È solo ora di tornare alla legalità e a un quadro di regole ben chiare». Il nodo centurioni resta aperto. E per ora irrisolto. Nonostante le moriconate.

 

 

SCONTRI TRA GLADIATORI E VIGILI URBANI jpegSCONTRI TRA GLADIATORI E VIGILI URBANI jpegSCONTRI TRA GLADIATORI E VIGILI URBANI jpegSCONTRI TRA GLADIATORI E VIGILI URBANI jpegSCONTRI TRA GLADIATORI E VIGILI URBANI jpegSCONTRI TRA GLADIATORI E VIGILI URBANI jpegSCONTRI TRA GLADIATORI E VIGILI URBANI jpeg

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...