MARIO MONTI, SCIOPERI PRONTI - CONTRO IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI, SI FERMA L’ITALIA A QUATTRO RUOTE: TAXI E TIR - AUTOSTRADE IN TILT, DISAGI E CODE DA NORD A SUD - ROMA-NAPOLI, CHIUSI DUE CASELLI - MENTRE LA SICILIA TENTA DI TORNARE ALLA NORMALITÀ DOPO LA PROTESTA DEI TIR CHE LA SCORSA SETTIMANA HA BLOCCATO L'ISOLA, STAMATTINA NUOVI PRESIDI SONO STATI ATTIVATI DAI MANIFESTANTI, RADUNATI SOTTO LA SIGLA "FORZA D'URTO"…

Ansa.it

Al via lo sciopero nazionale dei taxi indetto per protestare contro il decreto liberalizzazioni. A Roma, come nelle altre città, le auto bianche si sono fermate alle 8 e lo stop proseguirà fino alle 22. Parcheggi vuoti, taxi non in circolazione e i centralini di tutte le cooperative che avvertono che 'il servizio non puo' essere garantito per lo sciopero nazionale'. A Roma disagi in particolare all'aeroporto di Fiumicino e alla Stazione Termini dove oggi gli operatori dell'Agenzia per la Mobilità di Roma assisteranno i passeggeri.

L'appuntamento romano anche per oggi è al Circo Massimo, già teatro della protesta della scorsa settimana andata avanti cinque giorni. Alle 11 è previsto un comizio di sindacalisti. A Bologna 250 tassisti di Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino si sono dati appuntamento per sfilare con un 'serpentone' di auto bianche dalla periferia al centro. Tra i tanti punti del decreto sotto accusa il più contestato é quello che delega all'Authority la gestione del settore e delle licenze.

A MILANO RADUNO DAVANTI ALLO STADIO - Ha preso il via anche a Milano lo sciopero nazionale dei taxi indetto per protestare contro il decreto liberalizzazioni. Nel capoluogo lombardo i taxisti si stanno concentrando in piazza Axum, davanti allo stadio di S.Siro. Se ne prevedono circa 2.000, che dovrebbero dare vita a un presidio dalle 10 alle 14. Quanto alla possibilità di un corteo, al momento l'autorizzazione alla manifestazione riguarda solo un'assemblea.

A NAPOLI SERVIZIO ATTIVO SOLO PER EMERGENZE - Assicurano i servizi di emergenza, le corse per disabili e malati. I tassisti di Napoli aderiscono così alla protesta indetta dai sindacati a livello nazionale, sottolineando che "mancano ancora certezze sul decreto". "Nessuno conosce ancora cosa è previsto - affermano - perché fino a questo momento sono state più che altro indiscrezioni". A Napoli, a partire dalle 8, i tassisti hanno dato il via alla loro protesta che proseguirà fino alle 22 di questa sera. La categoria dei tassisti partenopei, precisano, "é unita, compatta, nel voler manifestare la propria contrarietà" alla liberalizzazione del settore. Per disabili e malati ed emergenze di altra natura, fanno sapere, basta telefonare ai numeri delle cooperative e chiedere un taxi.

BOLOGNA: RADUNO AUTO BIANCHE 5 REGIONI, CORTEO-LUMACA - E' cominciato alle 8 a Bologna il raduno in vista del corteo-lumaca dei taxisti contro le liberalizzazioni del governo Monti. Una lunga colonna di auto bianche si sta preparando per partire dal Parco Nord (una grande area della periferia, vicina ad un'uscita autostradale) e raggiungere il centro storico. Nel giorno del fermo nazionale della categoria, nella città dove l'11 gennaio si era ritrovato il 'parlamentino' nazionale si sono dati appuntamento i taxisti di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Il corteo di protesta motorizzato, scortato da auto e moto della polizia municipale, ha in programma di passare davanti alla sede della Regione Emilia Romagna, via Aldo Moro, per poi dirigersi in piazza VIII Agosto. Da lì la manifestazione proseguirà a piedi verso Piazza Maggiore. Duecentocinquanta è il numero di auto concordato con la Questura, ma le vetture incolonnate potrebbero essere anche di più. Diverse sono quelle rimaste parcheggiate al Parco Nord. Prima della partenza sono stati intonati slogan, in particolare dalla rappresentativa 'fiorentina', come 'La licenza non si tocca'. Fino alle 22, anche a Bologna, come in altre città, non ci saranno taxi in circolazione, tranne che per i trasporti da e per gli ospedali e per i disabili.

SCIOPERO TIR: TRASPORTOUNITO, ADESIONE MASSICCIA AL FERMO - "Grande adesione, superiore a qualsiasi aspettativa, al fermo nazionale dell'autotrasporto scattato alla mezzanotte". E' quanto comunica in una nota il movimento Trasportounito, precisando che "assemblee territoriali si sono svolte a partire da questa notte in varie regioni del paese e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora". "Proprio l'adesione - afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - sta dimostrando la gravità della crisi in atto. Trasportounito, in quanto organizzazione autonoma e indipendente, si sta facendo interprete di un disagio che è reale e tangibile per le imprese così come per le famiglie dei tanti autotrasportatori che si stanno battendo per la sopravvivenza".

Il ministero dell'Interno segue "con molta attenzione" le proteste degli autotrasportatori, partite dalla Sicilia ma ora estese ad altre parti d'Italia, "perché nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso". Lo ha affermato il ministro Annamaria Cancellieri, intervistata nel corso della trasmissione di Radio Uno "Prima di Tutto". Domani riferirà al Senato sulle conseguenze del blocco degli autotrasportatori in Sicilia. "Era prevedibile che ci sarebbero state delle manifestazioni - ha affermato il ministro nell'intervista riferendosi ai blocchi dei Tir in Sicilia -. Certo questa è stata molto forte, ha provocato molti danni".

Ora si teme che possano esserci "aggregazioni di varie forme di dissenso anche di altre categorie" alle quali "potrebbero saldarsi scontentezze varie che poi possono portare a manifestazioni. Noi siamo molto attenti a seguire questi fenomeni e, per quanto riguarda i fatti siciliani, siamo stati veramente presenti con sale di crisi aperte 24 ore su 24 per seguire l'ordine pubblico nazionale e soprattutto per monitorare in ogni suo punto il fenomeno". Cancellieri ha infine messo in guardia contro eventuali strumentalizzazioni nella protesta, che "potrebbero esserci soprattutto quando la protesta è spontanea o non organizzata e può avere anche manifestazioni particolarmente eclatanti".

AUTOSTRADE, DISAGI E CODE DA NORD A SUD - Disagi e code da nord a sud sulla rete autostradale italiana, questa mattina, a causa della protesta degli autotrasportatori, scattata alla mezzanotte. Sul sito della società autostrade l'elenco dei nodi e dei tratti interessati dalla protesta. Sulla A14 Bologna Bari Taranto sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria. Ancora sulla A14 chiusa per tutti i veicoli l'uscita di Cesena nord, incolonnamenti in uscita alla stazione di Forlì e a San Benedetto del Tronto. Sulla A7 Genova-Milano si possono verificare disagi alla circolazione a Serravalle Scrivia e Vignole Borbera, code in uscita a Genova Bolzaneto, sempre sulla A7 code verso Milano tra il bivio con la A10 e Genova Bolzaneto.

Incolonnamenti anche in Lombardia sulla A4 in uscita a Dalmine, Bergamo e Seriate con una coda di 2 km tra Dalmine e Bergamo verso Brescia e 4 km tra Seriate e Bergamo in direzione di Milano. Possibili disagi sulla A1 Milano-Napoli nel tratto compreso tra Ceprano e Napoli. Sulla A16 Napoli -Canosa si sono formate code in entrata alla barriera di Napoli est. Sulla A30 Caserta-Salerno 2 km di coda tra Castel San Giorgio e Mercato San Severino verso Salerno, incolonnamenti in entrata alla barriera di Salerno verso Caserta.

DISAGI SULLA ROMA-NAPOLI, CHIUSI DUE CASELLI - La protesta dei tir sbarca nel Lazio e crea i primi disagi al traffico sull'A1 nel tratto Roma- Napoli. Lo sciopero scattato la scorsa notte ha portato alla chiusura dei caselli di Frosinone e Anagni dove gli autotrasportatori hanno organizzato presidi. Tir e camion fermi anche nei pressi dei caselli di Ceprano, Cassino e San Vittore nel Lazio. Sull'A1 in Ciociaria già si registrano le prime ripercussioni negative per la circolazione, così come lungo la Casilina. La protesta, sull'onda di quella che ha bloccato la Sicilia, è scattata per contestare il rincaro del gasolio, l'aumento dei pedaggi autostradali e dell'Irpef. Lo sciopero andrà avanti per cinque giorni. Polizia e carabinieri sono impegnati a monitorare la protesta degli autotrasportatori.

AUTOTRASPORTATORI FERMI SU A/4 NEL BERGAMASCO - Una serie di presidi di autotrasportatori sono segnalati, da questa mattina presto, sull'autostrada A/4, nel Bergamasco. Tir fermi, e qualche picchetto, sono segnalati al casello di Bergamo, e in entrata e uscita a Seriate e a Dalmine. Sul posto si trova la Polizia stradale. Al momento la circolazione in carreggiata è regolare, tranne per alcuni rallentamenti in prossimità dei presidi.

DALLA MEZZANOTTE PROTESTE E BLOCCHI IN CALABRIA - Mezzi pesanti bloccati anche in Calabria per lo sciopero dei tir. Le proteste contro il caro carburanti e i provvedimenti del governo sono alla base delle iniziative di lotta attuate dagli autotrasportatori che si stanno svolgendo un po' in tutta la regione. A Catanzaro, da stamane, si registrano code e rallentamenti sulla superstrada Catanzaro-Lamezia Terme in ingresso nel capoluogo. Dalla mezzanotte sono in atto presidi che impediscono il transito a camion e Tir sulla A3 Salerno-Reggio Calabria a Rosarno, Gioia Tauro e Campo Calabro.

Stessa situazione nella zona nord del tratto calabrese dell'arteria a Montalto Uffugo, Cosenza Nord e Firmo. Sulla statale 106, sempre dalla mezzanotte, il blocco riguarda tutti i mezzi pesanti. La protesta ha il nucleo centrale a Grotteria Mare in un punto strategico di confluenza tra la statale 106 e la trasversale Jonio-Tirreno che collega le due sponde della regione. Un altro presidio che impedisce il passaggio dei mezzi pesanti è stato attuato a Gioiosa Jonica. Solo qualche pullman con studenti e i mezzi di soccorso riescono a superare lo sbarramento. In giornata la protesta potrebbe irrigidirsi con il blocco totale. Sul posto sono presenti carabinieri e polizia.

IN SICILIA ALCUNI PRESIDI MA NIENTE BLOCCHI - Mentre la Sicilia tenta di tornare alla normalità dopo la protesta dei tir che la scorsa settimana ha bloccato l'Isola, stamattina nuovi presidi sono stati attivati dai manifestanti, radunati sotto la sigla "Forza d'urto", con rallentamenti del traffico ma senza blocchi. Gruppi di "Forza d'urto" manifestano sulla statale 640 Porto Empedocle-Caltanissetta, allo svincolo di Canicattì Nord (AG), alla rotonda Giunone, al confine con la Valle dei Templi di Agrigento, a Porto Empedocle (AG), sulla statale 189, a Naro (AG), in contrada Garcitella. Tre i presidi a Ragusa e altri nella provincia: a Sampieri, Donnalucata, Comiso, Santa Croce Camerina.

Una manifestazione si registra anche allo svincolo di Giarre sull'autostrada Catania-Messina. Ancora code di automobilisti per rifornirsi ai distributori nella città etnea, dove il carburante alle pompe è arrivato in ritardo rispetto che in altre città, dove la distribuzione è cominciata nella notte di sabato scorso. Quasi esaurite che code ai distributori di Palermo, dopo che ieri alcune pompe hanno fatto turni straordinari. Vanno verso la normalità anche le forniture di merci nei supermercati.

PROTESTE ANCHE IN PORTO NAPOLI E IN PROVINCIA - Proteste e presidi dei tir in numerosi punti delle arterie stradali di Napoli, anche nel porto, e in provincia. Secondo quanto confermano la polizia stradale e la polizia, mezzi pesanti fermi sono segnalati a Nola, Palma Campania, sulla Statale Sette Bis, ma anche a Napoli Est uscita Pomigliano, alla barriera di Napoli Nord. Ed ancora nel Casertano, a Capua, Caianiello, e poi a Benevento e a Sarno. La polizia segnala anche un presidio di una cinquantina di camion al porto di Napoli, varco Pisacane.

 

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