NAPOLITANO BATTUTISTA: “BOOM DI GRILLO? DI BOOM RICORDO SOLO QUELLO DEGLI ANNI SESSANTA” - INCONTRO ERDOGAN-MONTI - CASINI: “I MODERATI SOTTO UN CUMULO DI MACERIE” - CATRICALÀ NON MOLLA IL GOVERNO PER L’AGCOM: “MI SENTIREI UN DISERTORE” - FERRANDELLI: ORLANDO È UN CIALTRONE - ALE-DANNO SCARICA EQUITALIA, DAL 2013 C’È AEQUAROMA - SPRECHI: 95MILA MESSAGGI DAI CITTADINI AL GOVERNO - NO ALLA FOOD TAX - SI PENSA ALLA SCORTA PER I DIRIGENTI ANSALDO…

1 - NAPOLITANO,BOOM GRILLO? RICORDO SOLO ANNI SESSANTA
(ANSA) - "Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia; altri boom non ne vedo". Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha replicato ai cronisti che gli chiedevano un commento sul "boom di Grillo" alle Comunali.

2 - NAPOLITANO,DA ELEZIONI RIFLESSIONE SU GOVERNABILITA'
(ANSA) - Dalle elezioni escono "motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità oggi a livello lOcale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commentando con i giornalisti le elezioni comunali di ieri.

"Una volta si diceva che - ha spiegato il Capo dello Stato avvicinato ad una mostra sui 50 anni di Poste Italiane - le elezioni amministrative avevano un rilievo essenzialmente locale; questo poi era vero fino a un certo punto". Comunque, ha aggiunto Giorgio Napolitano parlando con i giornalisti dei risultati delle elezioni di ieri, si è trattato di "un test piuttosto circoscritto e anche il numero degli elettori chiamati a votare non è stato grandissimo". Ciò non toglie, secondo il presidente, che vi siano "motivi di riflessione per le forze politiche, per i cittadini, per tutti".

Una riflessione è quindi necessaria "sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità, oggi a livello locale". Problemi di governabilità, ha aggiunto Napolitano, "che come abbiamo visto in Europa si pongono a livello nazionale anche in diversi Paesi". Chiarissima l'allusione alla situazione della Grecia che, appena uscita dalle elezioni nazionali, non riesce ad esprimere una maggioranza e rischia un rapidissimo ritorno alle urne con i mercati sempre più all'attacco.

3 - IN CORSO VERTICE INTERGOVERNATIVO ITALO-TURCO A VILLA MADAMA
(LaPresse) - È in corso a villa Madama il vertice intergovernativo italo-turco, presieduto per l'Italia dal presidente del Consiglio Mario Monti e per la Turchia dal primo ministro Recep Tayyip Erdogan. Al tavolo sono presenti due folte delegazioni di ministri dei due paesi. Al termine del vertice è prevista la firma di accordi bilaterali sul comparto energia, in materia di affari esteri (legati all'ingresso di Ankara nell'Unione europea) e protocolli di competenza dei ministeri di economia, ambiente, interni e lavoro. Poco dopo le 14 Monti ed Erdogan terranno una conferenza stampa congiunta.

4 - AMMINISTRATIVE, CASINI: MODERATI SOTTO CUMULO MACERIE, ORA RIFLETTERE
(LaPresse) - "I moderati sono sotto un cumulo di macerie, non vedo perche dovrei essere contento. I partiti tradizionali sono usciti sconfitti: ora serve una riflessione generale su tutto e anche io sto avviando una riflessione personale". Così il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, commenta i risultati delle amministrative a margine di un convegno all'Auditorium della Conciliazione, a Roma.

5 - AMMINISTRATIVE, CASINI: ORA ANDARE OLTRE IL TERZO POLO
(LaPresse) - "C'è da andare molto oltre l'Udc, molto oltre il terzo polo". Così il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, commentando i risultati elettorali, a margine del consiglio nazionale del partito. Casini ha inoltre sottolineato la necessità che la politica si fermi per riflettere su quanto sta accadendo: "Io rifletto, sto riflettendo, in politica ogni tanto bisogna fermarsi a pensare". E lasciando i cronisti, per ribadire il concetto ha detto: "Adesso me ne andrei, quasi, in un eremo per poter pensare meglio".

6 - SENATO: IDV LASCIA CAPIGRUPPO PER MANCATE DIMISSIONI MAURO
(ANSA) - "Ho abbandonato la Capigruppo, come avevo anticipato al presidente Schifani, in segno di protesta per la persistente presenza di Rosy Mauro nella carica di vice presidente del Senato mentre dovrebbe dimettersi". Lo riferisce ai cronisti il capo gruppo dell'Idv Felice Belisario. "Questo - spiega - non ci consente di partecipare alla Capigruppo perché non è possibile avere una persona abbarbicata alla poltrona, che rappresenta solo sé stessa di questi tempi. Non vogliamo essere complici di questa situazione".

7 - FISCO:ROMA DICE ADDIO AD EQUITALIA, DA GENNAIO 'AEQUAROMA'
Monica Savatteri per l'ANSA - La nuova faccia dei tributi del Campidoglio. La capitale dice addio ad Equitalia, e a dicembre, porrà fine alla collaborazione con la società al centro di polemiche. La spinta verso un 'fisco sociale' sembra essere quella di evitare una imposizione uguale per tutti che, però, diventa discriminatoria quando chi non paga non lo fa per il gusto di evadere. E oggi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che "dalla fine di quest'anno chiuderemo ogni rapporto con Equitalia e sarà Aequa Roma a riscuotere operando in stretto rapporto con le categorie produttive per non creare una realtà cieca". In questo modo si differenzieranno, ha spiegato il sindaco, "gli evasori dalle persone che hanno problemi oggettivi e non possono essere uccise dal fisco".

In pratica, in base alla legislazione attuale, l'attività di Equitalia-Gerit della quale Roma Capitale si avvale per il recupero coattivo di crediti, deve cessare di svolgere il servizio di riscossione coattiva per gli Enti locali a decorrere dal primo gennaio 2013. Per questo, con una memoria di giunta del 26 luglio scorso, Roma Capitale ha indicato l'intenzione di affidare ad Aequa Roma l'attività di riscossione dalla fine del 2012 anche se, a quanto si apprende, si sta cercando di accelerare i tempi. In questo modo ci sarà la possibilità di graduare l'azione di riscossione in funzione delle caratteristiche dei cittadini-debitori "in quanto Aequa Roma agisce in modo più integrato e vicino al territorio e quindi ai suoi abitanti".

In pratica, il nuovo 'fisco sociale' non guarderà in modo indiscriminato a chi gli deve dei soldi ma farà delle distinzioni per evitare casi drammatici come quelli che si stanno verificando sempre più spesso in Italia. E anche la Regione Lazio si sta strutturando con una società di riscossione propria. "A dicembre -ha spiegato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini- abbiamo depositato una proposta di legge che è già in commissione. Naturalmente anche al di la della grande questione che oggi investe Equitalia - ha spiegato Polverini - anche rispetto ai fatti di cronaca recentemente accaduti, abbiamo bisogno di dotarci di un servizio per le nuove funzioni che le Regioni hanno acquisito con il federalismo".

8 - SPENDING REVIEW: 95MILA MESSAGGI CITTADINI A GOVERNO
(ANSA) - Sanità, Enti locali, "auto blu", tetti agli stipendi, risparmio energetico, consulenze, pensioni: sono i temi su cui si concentrano le oltre 95.000 segnalazioni sulla spending review inviate dai cittadini in una settimana, una media di 1 messaggio ogni 2 secondi. Ne dà notizia un comunicato di Palazzo Chigi.

9 - GAMBIZZATO GENOVA: POSSIBILE TUTELA PER DIRIGENTI ANSALDO
(ANSA) - Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sta valutando l'eventualità di proporre al Viminale la scorta o un servizio di tutela per Roberto Adinolfi, il dirigente di Ansaldo Nucleare ferito in un agguato ieri mattina. La proposta di una tutela potrebbe essere avanzata anche per altri dirigenti di Ansaldo.

10 - AGCOM, CATRICALÀ: NON SARÒ PRESIDENTE, MI SENTIREI UN DISERTORE
(LaPresse) - "Non andrò a presiedere l'autorità delle comunicazioni. Ne sarei onorato ma mi sentirei un disertore". Lo scrive sul suo profilo Twitter il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, commentano l'ipotesi di una sua candidatura alla presidenza dell'Agcom.

11 - PALERMO; FERRANDELLI, ORLANDO E' UN CIALTRONE
(ANSA) - "Orlando è un cialtrone". Parole di Fabrizio Ferrandelli (Pd, Sel e altre liste) che, con circa il 17 per cento, sfiderà al ballottaggio Leoluca Orlando (Idv, Verdi e Fds), primo con quasi il 48 per cento, per la poltrona di sindaco di Palermo. Ferrandelli lancia il suo guanto di sfida, scegliendo l'attacco, anche con toni duri. "Chiedo un confronto pubblico con Orlando - dice in conferenza stampa - Deve guardarmi negli occhi quando dice certe bestemmie. Io lo conosco bene per essere stato con lui tanti anni, so come lavora".

12 - GIUSTIZIA, SEVERINO: TRIBUNALI DELLE IMPRESE OPERATIVI DA SETTEMBRE
(LaPresse) - "I tribunali per le imprese dovranno essere pienamente operativi da settembre 2012, termine che sara' pienamente rispettato perché questa è una sfida che vogliamo vincere". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, a un convegno sul tema all'Unione industriale di Torino. "Il rispetto del termine per noi è essenziale - ha aggiunto - vorremmo essere puntuali. L'obiettivo è creare sezioni specializzate autonomamente nei venti uffici giudiziari. Vorremmo che si partisse col piede giusto".

13 - CIBUS: CATANIA, GOVERNO NON VA VERSO IMPOSIZIONE FOOD TAX
(ANSA) - "Il governo non va verso l'imposizione della Food Tax, non c'é alcuna decisione in tal senso. E, personalmente, non credo sia una iniziativa utile". Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Mario Catania, a margine dell'inaugurazione, oggi a Parma, del 16/mo Cibus. "Sono convinto - ha aggiunto il ministro - che non ci sarà una tassazione a 360 gradi di quello che impropriamente viene identificato come junk food.

Il ministro Balduzzi ha espresso un orientamento, ma non c'é cibo-spazzatura, c'é talvolta un uso improprio del cibo, e dobbiamo imparare ad avere un rapporto corretto con gli alimenti.Non credo comunque - che ci siano prossime misure di questo governo volte a tassare il junk food". "Più complessa e delicata - ha aggiunto infine Catania - la questione dell'Iva, sulla quale l'impegno ci deriva dal precedente governo. Il nostro impegno massimo è volto comunque per il rinvio, o quanto meno, l'attenuazione" di questa misura fiscale.

 

 

GIORGIO E CLIO NAPOLITANOe GRILLO MOVIMENTO 5 STELLEERDOGANBUTTIGLIONE CESA CASINI ROSI MAURO equitalia marchioALEMANNO ROBERTO ADINOLFIPASSERA CATRICALA FABRIZIO FERRANDELLI LEOLUCA ORLANDO FESTEGGIA DOPO IL PRIMO TURNO DELLE AMMINISTRATIVE PAOLA SEVERINO E MARITO PAOLO DI BENEDETTO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…