strage di bologna giorgia meloni sergio mattarella

MA PERCHE’ OMETTERE LA VERITA’? – NEL COMMEMORARE LA STRAGE DEL 2 AGOSTO 1980, GIORGIA MELONI NON RICONOSCE LA MATRICE NEOFASCISTA DELL’ATTENTATO - IL PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA (CHE TRE SETTIMANE FA ERA ANDATO A BOLOGNA PER COMMEMORARE IL “CAMERATA MARCELLO” PADRE DI GALEAZZO BIGNAMI) FA UN PASSO IN PIÙ: RICONOSCE “LA VERITÀ GIUDIZIARIA CHE HA ATTRIBUITO ALLA MATRICE FASCISTA LA RESPONSABILITÀ DI QUESTA ORRIBILE STRAGE” – CI VUOLE MATTARELLA PER DIRE LE COSE COME STANNO: “BISOGNA SALVAGUARDARE QUEI VALORI DI LIBERTÀ, DI GIUSTIZIA, DI DEMOCRAZIA CHE LA STRATEGIA NEOFASCISTA DEL TERRORE PRETENDEVA DISTRUGGERE”

Ignazio La Russa Giorgia Meloni

Estratto dell’articolo di Caterina Giusberti per “la Repubblica”

 

Quarantasei anni dopo, la strage del 2 Agosto 1980 continua a dividere. Nonostante ora parlino le sentenze. Anzi, il punto è proprio quello. Il governo fatica a riconoscerle, lo scontro si alza di livello. E così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni — malgrado gli appelli dei familiari delle vittime — evita (ancora) qualsiasi riferimento alla matrice neofascista dell'attentato, che costò la vita a 85 persone e ne ferì più di 200.

 

corteo a bologna in ricordo della strage del 2 agosto

Mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa — che tre settimane fa era venuto in città per commemorare il «camerata Marcello» padre del presidente dei meloniani alla Camera Galeazzo Bignami — fa un passo in più: riconosce «la verità giudiziaria che ha attribuito alla matrice fascista la responsabilità di questa orribile strage». Ma invita anche a cercare altro, «perché è doveroso unirsi alla richiesta che viene da più parti di proseguire nella ricerca della completa verità». Da lì, è una valanga di reazioni.

Ignazio La Russa Giorgia Meloni 2

 

[…] Il presidente dei familiari delle vittime Paolo Lambertini, al suo debutto, ci mette poco a replicare a Meloni e La Russa. E non fa sconti: «Per la strage di Bologna c'è una luce straordinaria, data dalle sentenze, che è stata capace di illuminare la pagina buia a cui si riferisce la presidente del consiglio e mostrarne la matrice neofascista. Purtroppo — aggiunge — fatico a leggere nel messaggio di Meloni un impegno a dire qualcosa di nuovo».

 

corteo a bologna in ricordo della strage del 2 agosto

In effetti quello inviato dalla premier è praticamente un comunicato fotocopia di quello dello scorso anno, cambia solo qualche aggettivo: «Quarantasei anni fa — scrive la premier — il terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci. Ha colpito al cuore la nazione intera. Quello che è accaduto rappresenta una delle pagine più buie e drammatiche della storia nazionale». Il governo, dice Meloni, «continuerà a fare la propria parte nel complesso cammino che è necessario portare avanti per fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l'Italia nel dopoguerra».

1980 strage bologna

 

Alle dieci di mattina le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella lette dal palco della stazione sono nette, rilanciando l'impegno a salvaguardare quei «valori di libertà, di giustizia, di democrazia che la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere».

 

E ringraziando «magistrati e uomini delle istituzioni che, con il loro lavoro, si sono dimostrati più forti dei tentativi di depistaggio e ai familiari delle vittime per il loro appassionato impegno per la verità». Ma per tutto il giorno la destra viaggia in ordine sparso. Nel cortile del Comune il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni (il governo non manda un ministro) dichiara: «Alle 10.25 di 46 anni fa, un attentato terroristico di matrice neofascista, ha squarciato la vita di tantissime persone». Con lui sul binomio «terrorismo neofascista» anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la ministra dell'Istruzione Anna Maria Bernini. Pochi imbarazzi anche per il ministro Matteo Piantedosi, su X: «Disumanità del disegno eversivo di matrice fascista».

 

Fratelli d'Italia invece no. Anzi il presidente dei meloniani alla Camera Galeazzo Bignami ribadisce che bisogna «continuare a sostenere ogni sforzo per l'accertamento della verità». […]

strage stazione di bolognastrage di bologna

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