NELL’INCHIESTA SUL CONCORSO TRUCCATO PER PRESIDI, UN INDAGATO INTERCETTATO TIRA IN BALLO LA MOGLIE DELL'EX MINISTRO NICOLAIS

Dagoreport

1. Consigli per gli acquisti
"Non aspettiamo l'Apocalisse"... c'è la pubblicità. È proprio vero che il marketing è l'anima del commercio. E così capita che pure l'eroe della Terra dei Fuochi, don Maurizio Patriciello, ceda al fascio dello spot e, tra una preghiera alla Madonna, video anti-abortisti e appelli contro le ecomafie, si trovi a sponsorizzare su Facebook il suo ultimo libro. Come? Condividendo le recensioni a tutta pagina che i quotidiani napoletani gli hanno dedicato.
La réclame è finita, andate in pace.

2. Premonizioni telefoniche
Tu quoque, Gino? Dalle carte dell'inchiesta sul presunto concorso truccato per dirigenti scolastici in Campania, spuntano anche i nomi dell'ex ministro Luigi Nicolais e della moglie Donatella, insegnante. I due - chiariamo - non sono indagati, ma l'ex direttore dell'Ufficio scolastico regionale Pietro Esposito (lui sì sott'inchiesta) al telefono intercettato si dice sicuro che la consorte dell'attuale direttore del Cnr vincerà certamente la selezione pubblica. E pensare che, come annota la Finanza nell'informativa, Nicolais si sarebbe addirittura speso per far ottenere un incarico universitario al genero di Esposito che, così, invece, ne parla al cellulare. Vai a fare bene...

3. Pronto, so' Giggino!
Mitico Giggino 'a purpetta! L'ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro ne ha fatta un'altra delle sue. Dopo aver polverizzato tutti i record di visualizzazioni su youtube per le sue gaffe, stavolta si è davvero superato. Leggete che cosa è riuscito combinare...

4 -CESARO TELEFONA AL MERCURIO SBAGLIATO E GLI RIVELA UN SEGRETO
Gimmo Cuomo per il "Corriere del Mezzogiorno"

Ne ha, come direbbe lui, «inalata», piuttosto che inanellata, un'altra. Un'altra di quelle gaffe che alla fine, però, lo hanno reso simpatico anche agli avversari politici. Una gaffe degna del più esilarante equivoco plautino, che ricorda lo scherzo telefonico del finto Nichi Vendola ai danni dell'ex ministro Fabrizio Barca. L'ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, tuttora deputato di FI, ha scambiato ai telefono l'interlocutore.

E fin qui, niente di clamoroso. Il fatto è che si è lasciato andare a considerazioni politicamente imbarazzanti proprio con l'ultima persona con cui avrebbe dovuto farlo. I fatti sono raccontati dall'ancora incredulo destinatario della telefonata Nicola Mercurio con FI da quando Antonio Martusciello era il coordinatore regionale, ora candidato sindaco al Comune di Sant'Antonio Abate, in alternativa all'attuale primo cittadino, il centrista Antonio Varone.

«Ho presentato la mia candidatura - premette Mercurio - con l'intenzione di sviluppare la massima aggregazione possibile nell'ambito dell'area politica di riferimento. E, infatti, ho già raccolto l'adesione del Nuovo centrodestra». Ieri mattina verso le 11 il suo cellulare ha iniziato a squillare.

«Non ho fatto a tempo a rispondere. Era Cesaro. L'ho richiamato. Poiché non rispondeva gli ho mandato un sms per fargli sapere che lo avevo cercato. Naturalmente l'ho firmato con nome e cognome». Dopo pochi secondi il parlamentare azzurro ha richiamato. «Mi ha chiamato Geppino e ha iniziato a raccontarmi di aver litigato il giorno precedente in Parlamento col coordinatore campano del Ncd Gioacchino Alfano, che è stato anche sindaco di Sant'Antonio Abate, perché avrebbe sottoscritto per le comunali l'accordo con "quell'altro" che poi sarei stato io».

Il Geppino in questione sarebbe invece un altro Mercurio, ex assessore della giunta ancora in carica. «Sono certo - riprende il candidato sindaco del centrodestra - che Cesaro immaginasse di parlare con lui, anche perché si conoscono molto bene. Per sdrammatizzare, gli ho chiesto quando ci saremmo visti. E lui mi ha risposto che noi avremmo dovuto fare una lista in appoggio al sindaco. Gli ho chiesto a quale sindaco si riferisse. E lui ha specificato che si trattava dell'uscente Varone.

A questo punto ho preferito non fargli proseguire il discorso. E gli ho detto che ero Nicola e non Geppino Mercurio. È seguito un attimo di silenzio. Poi ho sentito una specie di sospiro. Mi ha chiesto di scusarlo. Gli ho risposto che non aveva nulla di che scusarsi e ho chiuso».

Nicola Mercurio cerca di non drammatizzare. «Speriamo che sia stata solo una gaffe. Ma mi auguro che Berlusconi tenga gli occhi aperti. Sarebbe grave se ci trovassimo di fronte a un tassello di un piano più ampio. Io sono da sempre in FI. Ma non vorrei sentirmi trascinato verso Forza Campania o il Nuovo centrodestra».

5 - CONCORSO TRUCCATO, DALLE INTERCETTAZIONI SPUNTA L'EX MINISTRO NICOLAIS
Simone Di Meo per il "Sole 24 Ore"

«Tu lo sai, io vado a trovare a Gino, lo vado a trovare sempre, anche perché... è l'unica speranza insomma». Gino è il nomignolo dell'ex ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais, attuale direttore del Cnr. A parlarne è Pietro Esposito, ex provveditore degli studi della Campania indagato (e intercettato) nell'inchiesta della Procura di Napoli sul presunto concorso truccato per 224 dirigenti scolastici.

Esposito, al suo interlocutore, a un certo punto della conversazione, fa riferimento pure alla moglie di Nicolais, Donatella Valentino, insegnante «distaccata presso il Miur» (scrive la Guardia di finanza nell'informativa). Lei «ha fatto il concorso a preside, e penso che quando finirà il concorso, la teniamo in regione...»

I coniugi Nicolais non sono indagati nel procedimento, ma i militari del gruppo di Torre Annunziata (agli ordini del comandante Carmine Virno) che si sono imbattuti nei loro nomi, monitorando l'utenza dell'ex dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, hanno comunque ritenuto di approfondire lo spunto. Lavorando, anzitutto, sull'identificazione dei due soggetti.

Le intercettazioni
Scrivono le Fiamme gialle: «L'intercettato faceva riferimento a un certo "Gino" che abita ad Ercolano, la cui moglie lavora al ministero e sarà una delle candidate vincenti del predetto concorso». Gli investigatori, dopo aver accertato che si tratta proprio dell'ex ministro del Governo Prodi, scoprono poi che «Luigi Nicolais, su pressanti richieste di Pietro Esposito, intercederà presso il responsabile di un progetto universitario per l'assegnazione di un contratto a progetto a favore di Dario Marchese (genero di Pietro Esposito)». Vicenda, questa, anch'essa trattata nell'informativa della Guardia di finanza.

C'è però da sottolineare una cosa: gli elaborati della professoressa Valentino non sono stati sequestrati né i magistrati titolari del fascicolo (pm Ida Frongillo, procuratore aggiunto Alfonso D'Avino) le contestano alcunché, così come nulla viene contestato all'ex ministro Nicolais. Si tratta, con tutta evidenza, di un approfondimento svolto nell'ambito di un più ampio scenario investigativo che, per ora, contempla i reati di abuso di ufficio, falsità ideologica e truffa aggravata, ma che dall'analisi del materiale fin qui raccolto (soprattutto le intercettazioni telefoniche) potrebbe ben presto evolvere in tutt'altra direzione. Uno degli indagati, infatti, al cellulare avrebbe parlato di cifre importanti (fino a 100mila euro) per superare il concorso e conquistare la direzione di un istituto scolastico.

«Amici» in commissione
L'attività dei pm, al momento, si è concentrata in particolare su commissioni e sottocommissioni, la cui modalità di composizione sarebbe stata «eterodiretta» anche da politici. E, proprio la nomina di alcuni membri della commissione esaminatrice «amici» avrebbe consentito ai candidati di conoscere con largo anticipo i quesiti della prova preselettiva. Contando su questo aggancio, gli aspiranti dirigenti scolastici avrebbero fatto pervenire ai componenti collusi degli organismi di valutazione le frasi iniziali e finali degli elaborati (che ora sono finiti sotto sequestro, in forza di un decreto emesso dal pubblico ministero) così da eludere l'anonimato delle prove scritte.

È la prima volta che, per vicende del genere, l'ufficio giudiziario partenopeo ipotizza l'«esistenza di una vera e propria organizzazione in grado di condizionare con mezzi illeciti tutti i settori della pubblica amministrazione che ricadono nell'ambito dell'Ufficio scolastico della Campana». Il pm parla esplicitamente di «associazione» i cui componenti agiscono, con «assoluta determinazione», per «condizionare» gli esiti di una selezione pubblica che ora, proprio a seguito dell'intervento dell'autorità giudiziaria, è stata congelata.
Nei brogliacci, come sponsor per i commissari d'esame, sono spuntati i nomi di Valentina Aprea (ex parlamentare Pdl, oggi assessore in Regione Lombardia) e Giovanna Petrenga (attuale deputata casertana).

 

vesuviosegreto@gmail.com

 

Nicolais e Luciano Violante De Rita Nicolais e Amato Antonio Martusciello Antonio Martusciello e Giuliano Ferrara LUIGI CESAROLUIGI CESARO

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?