NETANYAHU HA CANTATO VITTORIA TROPPO PRESTO – SE È VERO CHE È STATO “BIBI” A TRASCINARE TRUMP NEL CONFLITTO IN IRAN, NON È COSÌ CERTO CHE RIUSCIRÀ A CONVINCERLO A RIMANERE IN GUERRA ANCORA A LUNGO – L’IPOTESI DI UNA TRATTATIVA DEGLI USA CON GLI AYATOLLAH HA MANDATO IN TILT GLI ISRAELIANI CHE ORA TEMONO CHE “THE DONALD” VOGLIA SFILARSI – SE TRUMP GUARDA A HORMUZ E ALLE BORSE IN PICCHIATA, L’OBIETTIVO DEGLI ISRAELIANI È UN ALTRO. E, FORSE, IL PRESIDENTE AMERICANO NON HA ALCUNA VOGLIA DI IMPANTANARSI ANCORA DI PIÙ IN UNA GUERRA DAL QUALE NON SA COME USCIRNE IN BREVE TEMPO…
VIGNETTA ELLEKAPPA - NETANYAHU TIENE AL GUINZAGLIO TRUMP
'NETANYAHU CHIAMÒ TRUMP POCO PRIMA DELL'ATTACCO E SPINSE PER COLPIRE KHAMENEI'
(ANSA) - Meno di 48 ore prima dell'inizio dell'attacco israelo-americano all'Iran, Benyamin Netanyahu ha parlato al telefono con Donald Trump riguardo alle ragioni per lanciare la guerra, e sostenne che non ci sarebbe mai stata un'occasione migliore per uccidere Ali Khamenei e vendicare i precedenti tentativi iraniani di assassinare Trump. Lo scrive Reuters online citando tre persone informate sulla telefonata.
Secondo quanto riferito, al momento della telefonata, Trump aveva già approvato l'idea di un'operazione militare statunitense contro l'Iran, ma non aveva ancora deciso quando o in quali circostanze gli Stati Uniti sarebbero intervenuti.
video della propaganda iraniana contro trump e netanyahu in stile lego 1
Le tre fonti informate sulla telefonata hanno affermato di ritenere che essa, insieme alle informazioni di intelligence che indicavano una finestra di opportunità sempre più ristretta per eliminare il leader iraniano, sia stata un catalizzatore per la decisione finale di Trump di ordinare, il 27 febbraio, l'avvio dell'Operazione Epic Fury.
NETANYAHU È SPIAZZATO DALLA SVOLTA AMERICANA "CONTINUIAMO A COLPIRE"
Estratto dell’articolo di Paolo Brera per “la Repubblica”
benjamin netanyahu donald trump mar a lago
Non è una reazione a caldo, e neanche un annuncio preparato per tempo. Sono trascorse molte ore di silenzio da quando Trump ha sorpreso il mondo — e i mercati finanziari — rivelando l'esistenza di un negoziato con gli ayatollah. Ed è già buio quando il premier israeliano Netanyahu affida a un comunicato una prima reazione ufficiale, niente affatto entusiasta. […]
Bibi chiarisce di avergli parlato al telefono. Lo chiama «il nostro amico», ma sorpresa e disappunto sono evidenti: «Trump ritiene ci sia un'opportunità per sfruttare i risultati straordinari raggiunti insieme» con la guerra «attraverso un accordo che salvaguarderà i nostri interessi vitali». Dice «ritiene», non «riteniamo».
BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP
Solo il giorno prima, lanciando l'appello agli alleati a unirsi «contro questo regime fanatico», Netanyahu aveva premesso che «Israele e gli Usa lavorano insieme per la sicurezza del mondo». Ora è un'altra musica. Non commenta la decisione di Trump di sospendere l'ultimatum su Hormuz, ma avverte: «Continuiamo a colpire in Iran e in Libano. Stiamo distruggendo il programma missilistico e nucleare, e continuiamo a infliggere colpi severi a Hezbollah.
DONALD TRUMP AL GUINZAGLIO DI BENJAMIN NETANYAHU - ILLUSTRAZIONE DI MARILENA NARDI PER DOMANI
Nei giorni scorsi abbiamo eliminato altri due scienziati nucleari e siamo ancora attivi: tuteleremo i nostri interessi vitali in ogni circostanza».
Vista da Gerusalemme, la svolta di Trump è l'ennesimo tradimento di un lungo flirt. «Gli israeliani ora temono non ci sia alcun piano, e si chiedono se ci si possa ancora fidare di Trump», scrive in un editoriale il Times of Israel elencando i precedenti dell'ultimo anno «in cui Trump ha accettato accordi affrettati e inefficaci pur di tirarsi via da decisioni difficili anche a costo di danneggiare altri». Come «l'accordo a sorpresa di maggio con gli Houthi in Yemen, che riportò la situazione nel Mar Rosso allo status quo precedente le 7 settimane di bombardamenti».
[…] Se Trump guarda a Hormuz e alle borse in picchiata, il governo israeliano vede altro. Domenica il capo di Stato maggiore ha approvato i piani per il Libano: «Abbiamo appena iniziato». Eradicare Hezbollah, ufficialmente; estendere i confini, come ha chiesto ieri il ministro delle Finanze Smotrich, cacciando i civili libanesi.
benjamin netanyahu donald trump mar a lago 2
Ieri sono arrivati ordini di evacuazione a milioni di residenti sotto il fiume Zahrani, molto più a nord del Litani. La «zona cuscinetto» rivendicata dal ministro della Difesa Katz sta diventando altro.
benjamin netanyahu donald trump mar a lago.
TRUMP E NETANYAHU GUIDANO UN BOMBARDIERE B-2 - VIDEO REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE
BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP