COMMENDATOR CAIMANO – A DARE L’ONORIFICENZA A DAVIDE SERRA È STATO GIORGIO NAPOLITANO – IL “MERITO” È QUELLO DI AVER PROMOSSO L’ITALIA COME META DI INVESTIMENTI FINANZIARI: CI SI RIFERISCE AGLI ACQUISTI SULLE BANCHE POPOLARI?

Camilla Conti e Carlo Di Foggia per il “Fatto Quotidiano

 

davide serra matteo renzi maria elena boschidavide serra matteo renzi maria elena boschi

Non chiamatelo più squalo delle Cayman, speculatore, finanziere spericolato. Da dicembre dell’anno scorso, ma qui in Italia lo si è scoperto solo ieri, Davide Serra è un Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica. La motivazione? Questa: “Per essersi impegnato nella promozione dell’Italia come meta di investimenti finanziari”.

 

A Londra qualcuno lo sapeva già perché è stato lo stesso fondatore di Algebris, nonché finanziatore, leopoldino della prima ora e consigliere del premier Matteo Renzi a comunicarlo via mail ad amici e parenti. Un annuncio pieno di orgoglio e assolutamente ristretto “a pochi intimi” che però è finito nella posta del sito Dagospia, che ieri ha pubblicato la lettera integralmente. “VOLEVO DIRVI - si legge - che il presidente della Repubblica, su richiesta della Farnesina ha firmato il decreto che mi nomina Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana”.

 

davide serra matteo renzi maria elena boschi davide serra matteo renzi maria elena boschi

Il finanziere inserisce anche il link a Wikipedia in cui si spiega nel dettaglio cosa sia l’Ordine al merito. Poi spiega perché è particolarmente onorato di averlo ricevuto dal Quirinale, “non aspettandolo, non avendolo chiesto, né sapendo cosa fosse quando me lo hanno comunicato”. Si tratta “dell’ordine più alto della Repubblica Italiana (più del Cavaliere del Lavoro), che normalmente può essere dato solo a residenti in Italia e la prima volta con grado di Cavaliere”. Dettaglio, però, che non esiste nel regolamento previsto per questo tipo di onorificenza. Ma l’entusiasmo è tanto.

 

“Il presidente - sottolinea Serra - ha firmato un decreto che me lo conferisce nonostante sia da 20 anni residente all’estero e subito con il grado di Commendatore, ben 2 livelli sopra ciò che la legge permette per la prima nomina. Insomma due eccezioni”. Anche questo, però, non è vero. Poi il messaggio finale: “Volevo condividerlo con voi, i miei amici di Londra più stretti che sanno del mio impegno per l’Italia da Londra, i miei colleghi e i miei parenti che spesso non capiscono perché mi presto a insulti dai media (corrotti) italiani per il mio impegno civile”.

davide serra alla leopoldadavide serra alla leopolda

 

QUELLO che il patron del fondo Algebris non scrive nella sua mail è quando abbia effettivamente ricevuto l’onorificenza. Un dettaglio fondamentale, considerando l’avvenuto cambio di inquilino al Quirinale: Giorgio Napolitano infatti ha lasciato il 14 gennaio. L’ultima sua infornata di onorificenze, compresa quella a Serra, risale al 27 dicembre scorso, ricorrenza della promulgazione della Costituzione, l’unica data - insieme al due giugno - per assegnare questo tipo di onorificenza.

 

 A proporla è stato il ministero degli Esteri - su input dell’ambasciata italiana a Londra - e al Colle si sono limitati a verificare l’esistenza di eventuali rilievi penali a carico del nuovo “commendatore” e firmare il decreto di nomina. Al suo successore, Sergio Mattarella, toccherà presenziare alla cerimonia che avverrà il prossimo due giugno. La lettera riservata è stata inviata agli amici della City (“cinque destinatari a Milano e sei amici stretti a Londra. Evidentemente non troppo stretti”, scherza lo stesso Serra al Fatto Quotidiano).

 

RESTA DA CAPIRE cosa alla Farnesina intendano per promozione. Perché dalle Popolari, al business delle sofferenze bancarie passando per la cosiddetta bad bank, laddove c’è un provvedimento approvato o messo in cantiere da Matteo Renzi su questioni che riguardano da vicino il mondo della finanza, ecco che spunta il fondatore di Algebris a fare business cavalcando la furia rottamatrice del premier.

davide serra nozze carraidavide serra nozze carrai

 

Coincidenze, sicuramente. Che però hanno fatto discutere. Soprattutto per i movimenti anomali dei titoli delle banche Popolari registrati a metà gennaio su cui hanno acceso i riflettori sia la Consob sia la Procura di Roma. Dal canto suo, Serra (che è stato ascoltato a marzo dalla Commissione garante della Borsa) ha già precisato che Algebris non ha mai effettuato investimenti nella Popolare dell’Etruria e che l’unica operazione in quel periodo, peraltro in perdita, è stata la dismissione di 5,2 milioni di azioni del Banco Popolare.

DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA

 

Poi però sui quotidiani finanziari è saltato fuori che tra i fondi che si sono affacciati per acquisire asset, e nel caso specifico non performing loans, della Popolare dell’Etruria commissariata l’11 febbraio, c’è anche Algebris Npl Fund 1. Ovvero il fondo di Serra riservato a investitori istituzionali lanciato a ottobre 2014. Al business delle sofferenze bancarie è inoltre connesso il progetto di bad bank al vaglio del governo.

 

DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA

Il finanziere ha spesso avuto un ottimo fiuto e da quando è arrivato l’amico Renzi ha aumentato le sue quotazioni in termini di immagine nonché la reputazione del suo fondo Algebris presso gli investitori internazionali. Alla promozione di se stesso ha poi aggiunto oltremanica anche quella del suo Paese. Che lo ha così ricompensato con la medaglia di Commendatore. Con buona pace del diritto di sciopero - previsto dalla Costituzione - che Serra vorrebbe abolire.

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