la rotonde brasserie

MACRON FLAMBÈ - NON È BASTATA LA CONTESTAZIONE A TEATRO: HANNO DATO FUOCO ALLA BRASSERIE PREFERITA DEL PRESIDENTE - DOPO LE TENSIONI IN STILE BLACK BLOC, NELLA STESSA NOTTE L'ATTO DOLOSO CONTRO ''LA ROTONDE'' - ANCHE IERI MIGLIAIA DI GILETS JAUNES SI SONO MOBILITATI A PARIGI, UNA CONTESTAZIONE DI RITORNO CHE POTREBBE ESSERE ALL' ORIGINE DEI DUE EPISODI, SALDANDOSI ALLE NUOVE PROTESTE SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI

 

 

Francesco De Remigis per ''il Giornale''

 

Si stringe il cerchio della contestazione attorno a Emmanuel Macron, colpito prima da un blitz di protesta in un teatro dove si trovava venerdì sera: tensioni in stile black bloc l' hanno costretto a una esfiltrazione da film.

 

LA ROTONDE BRASSERIE

Poi, all' alba di ieri, la collera si è diretta verso il «suo» locale preferito in Boulevard du Montparnasse. La brasserie dove tra i due turni presidenziali ha riunito amici e sostenitori è stata infatti data alle fiamme, facendo scattare l' ennesimo allarme nella stessa notte. Cliente affezionato, Macron ha fatto de La Rotonde un simbolo suo malgrado, come fu per Nicolas Sarkozy il Fouquet' s, anch' esso bruciato più volte in passato. Per la polizia, incendio provocato da molotov.

 

Secondo il direttore, un atto criminale che ha distrutto 10 m2 di «terrazza» lasciando «odore di benzina», una finestra rotta e almeno due settimane di chiusura della «birreria del presidente» già presa di mira il 9 gennaio.

INCENDIO A LA ROTONDE BRASSERIE

 

Inevitabile pensare all' ennesimo gesto anti-Macron, che però tiene nei sondaggi: la sua popolarità aumenta infatti di 2 punti. Il 32% degli interpellati da Elabe sostiene di fidarsi di lui per affrontare i problemi del Paese. Ne guadagna 4 in due mesi, pur col 63% dei francesi (-2) che resta dell' opinione opposta.

 

macron a teatro inquadrato di nascosto

Anche ieri migliaia di gilets jaunes si sono infatti mobilitati a Parigi, una contestazione di ritorno che potrebbe essere all' origine dei due episodi, saldandosi all' oggetto della nuova mobilitazione a cui la Francia assiste da sette settimane: la riforma delle pensioni che il 24 gennaio sarà in Cdm.

 

Il presidente si era parzialmente smarcato dal premier Edouard Philippe e dai passi compiuti per far fronte ai conti dello Stato introducendo la cosiddetta età di equilibrio, anticipata e poi «congelata». Ora è tornato al centro della scena, da bersaglio. Anche lavoratori insospettabili ieri si sono uniti - a loro modo - all' onda di protesta: i musicisti dell' Opera Garnier di Parigi. Concerto all' aperto, suonando la Marsigliese per sensibilizzare sulle ragioni dello sciopero.

contestazioni contro macron fuori dal teatro

 

Rimonta pure la polemica sull' uso di Lbd da parte delle forze dell' ordine. I proiettili di gomma già nel mirino degli inquirenti interni continuano infatti a essere giustificati dal governo, mentre in tv scorrono immagini che in molti casi sconfessano la legittimità del pugno duro. Slogan anti-Macron contro gas lacrimogeni anche ieri pomeriggio. Almeno 35 fermi a Parigi e un altro blitz: alla sede del sindacato riformista che ha interrotto lo sciopero.

contestazioni contro macron fuori dal teatromacron luigi XVIJEAN-PAUL DELEVOYE MACRON MASCHEREmacronCAFE LA ROTONDE

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...