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“NON ESISTE UN DIRITTO AL VOLO DI STATO” – IL SOTTOSEGRETARIO ALFREDO MANTOVANO GIUSTIFICA IL NO ALL’AUTORIZZAZIONE DELL’AEREO AL PROCURATORE DI ROMA, FRANCESCO LO VOI. MA LA RISPOSTA DELL’EX MAGISTRATO CONTRADDICE I VOLI UTILIZZATI IN QUESTI ANNI DA ALCUNI MINISTRI COME CARLO NORDIO, SPESSO TORNATO IN AEREO NELLA SUA TREVISO, O MATTEO SALVINI, CON LE SUE MOLTE “VISITE ISTITUZIONALI” – LO SCAZZO E LA "VENDETTA" DEL GOVERNO PER L'INCHIESTA SUL CASO ALMASRI, PER MEZZO DEL TG1...

IL SERVIZIO DEL TG1 SUI VOLI DI STATO DI FRANCESCO LO VOI

Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”

 

FRANCESCO LO VOI IN AUDIZIONE AL COPASIR

Non esiste un “diritto” al volo di Stato. Neanche se si sta parlando di una personalità che ha bisogno di una particolare tutela legata alla sua sicurezza. La spiegazione la fornisce il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, rispondendo per iscritto a un’interrogazione del deputato di Italia Viva Francesco Bonifazi, dopo le polemiche sulla mancata autorizzazione data da Palazzo Chigi al volo di Stato al procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, che a gennaio aveva iscritto nel registro degli indagati Meloni, i ministri Piantedosi e Nordio e Mantovano per il rimpatrio del torturatore Almasri.

 

Una risposta in cui vengono specificati i criteri per autorizzare i voli di Stato e anche per confermare, anche se indirettamente, la tensione tra Palazzo Chigi e la Procura di Roma.

il servizio del tg1 sui voli di stato di francesco lo voi

Alcuni criteri, stringenti, però sono in contraddizione con alcuni voli utilizzati in questi due anni da ministri: è il caso di Carlo Nordio che è spesso tornato nella sua Treviso o il ministro Matteo Salvini che ha trasformato visite istituzionali in politiche.

 

Tutto inizia a fine gennaio. Dopo l’inchiesta su Meloni, Piantedosi, Nordio e Mantovano sul caso Almasri, il Tg1 pubblica lo scambio di lettere tra Mantovano e Lo Voi in cui si raccontava della decisione del sottosegretario di negare l’autorizzazione al volo di Stato tra Roma e Palermo, la città del procuratore.

 

ALFREDO MANTOVANO E CARLO NORDIO - INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO FORENSE

I voli gli erano stati concessi per ragioni di Sicurezza, ma dal 2023 erano stati bloccati da Mantovano per ragioni economiche – circa 13 mila euro, sempre secondo il Tg1 – e perché Palazzo Chigi riteneva che la sicurezza del magistrato potesse essere assicurata anche con i voli di linea.

 

Da quel servizio FdI aveva montato una polemica nei confronti di Lo Voi (probabilmente una vendetta per l’inchiesta su Almasri), mentre Italia Viva aveva chiesto spiegazioni con un’interrogazione scritta. In questa si chiedeva al sottosegretario di indicare i criteri con cui vengono autorizzati i voli di Stato […]

 

Nella sua risposta Mantovano elenca i criteri che, secondo una direttiva del 2011, devono sussistere per dare il via libera al volo di Stato per i componenti del governo: disponibilità degli aerei, urgenti esigenze di trasferimento per funzionalità istituzionali, l’indisponibilità di altri mezzi di trasporto.

francesco lo voi

 

Il sottosegretario, quindi, deve verificare che il ministro non riesca a prenotare posti per l’intera delegazione sul volo di linea, impossibilità di conoscere per tempo la permanenza quindi aumentando i costi, impossibilità di imbarcare la scorta con armi al seguito e di raggiungere la location in tempo utile.

 

Mantovano spiega anche che la direttiva non ammette il volo di Stato nel caso in cui sia possibile utilizzare il treno in tempi e orari compatibili. Secondo i dati di Palazzo Chigi, però, nel 2024 il volo di Stato è stato utilizzato 121 volte, dopo il record dei 165 del 2023.

 

CARLO NORDIO - VOTO DI SFIDUCIA ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE (1)

In alcuni casi, infatti, i criteri vengono un po’ bypassati: alcuni ministri utilizzato l’aero blu per rotte interne facilmente sovrapponibili col treno, altri tornano nell’aeroporto più vicino a casa, come il Guardasigilli Carlo Nordio a Treviso, altri ancora spesso trasformano impegni istituzionali in politici come Matteo Salvini a Budapest e Tel Aviv o Francesco Lollobrigida e Daniela Santanchè in Egitto per l’anniversario di El Alamein. In questi casi Palazzo Chigi ha autorizzato l’uso del volo di Stato.

Ma il cuore della risposta riguarda i magistrati la cui decisione spetta a Palazzo Chigi e al ministero dell’Interno per le ragioni di sicurezza. Ed è qui che, pur senza citare Lo Voi, Mantovano spiega che non c’è un diritto al volo di Stato: “Non può mai determinarsi una pretesa correlazione tra i profili di tutela della personalità e un conseguente ‘diritto’ al volo di Stato”. Ciò detto è sempre assicurata la sicurezza del soggetto. Per i magistrati il volo di Stato è stato utilizzato 87 volte tra l’ottobre 2022 e gennaio 2025. Sull’elenco dei voli, invece, al netto della lista sugli esponenti di governo, non vengono forniti né quelli delle più alte cariche dello Stato né quelli per ragioni di sicurezza.

il procuratore di roma francesco lo voi foto today.it

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