renzi guidi

1. NON SOLO LA GUIDI E LA BOSCHI. SONO DIVERSI I MINISTRI CHE SI SONO ADOPERATI PER FAR APPROVARE L’EMENDAMENTO SBLOCCA-PETROLI CHE DAVA IL VIA LIBERA A ''TEMPA ROSSA'' 2. ALCUNI ESPONENTI DELL’ESECUTIVO HANNO AVUTO RAPPORTI DIRETTI CON I VERTICI DELLA TOTAL E PER QUESTO - DOPO LO STOP SUBITO NELLO ‘’SBLOCCA ITALIA’’ - HANNO DECISO DI INSERIRLO NELLA LEGGE DI STABILITÀ 2015. A RACCONTARLO, IGNORANDO DI ESSERE INTERCETTATO, È IL DIRIGENTE DELLA TOTAL GIUSEPPE COBIANCHI AL TELEFONO CON GEMELLI

impianto Total di Tempa Rossa impianto Total di Tempa Rossa

Fiorenza Sarzanini per Corriere.it

 

Sono diversi i ministri che si sono adoperati per far approvare l’emendamento che dava il via libera al progetto «Tempa Rossa». Alcuni hanno avuto rapporti diretti con i vertici della Total e per questo — dopo lo stop subito nello «sblocca Italia» — hanno deciso di inserirlo nella legge di Stabilità 2015. A raccontarlo, evidentemente ignorando di essere intercettato, è il dirigente del colosso petrolifero Giuseppe Cobianchi al telefono con Gianluca Gemelli, il compagno del ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi, costretta a dimettersi per il coinvolgimento nella vicenda.

giuseppe cobianchi total 7giuseppe cobianchi total 7GUIDI E GEMELLI GUIDI E GEMELLI

 

Gli atti dell’indagine della squadra mobile di Potenza guidata da Carlo Pagano svelano dunque i retroscena del varo di quella norma e il motivo che ha convinto i pm a interrogare la stessa Guidi e la responsabile per Riforme e rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. Nelle conversazioni agli atti Guidi parla di «accordo», dunque i magistrati vogliono accertare quali trattative furono messe in piedi per «sbloccare» il provvedimento e quali esponenti dell’esecutivo furono coinvolti.

 

«Conferme dal governo»

Matteo Renzi e Federica Guidi Matteo Renzi e Federica Guidi Le ministre Federica Guidi e Maria Elena Boschi alla Camera   Le ministre Federica Guidi e Maria Elena Boschi alla Camera

Il 10 dicembre 2014 Gemelli contatta i dirigenti Total perché ha saputo che c’è un rallentamento dei lavori per «Tempa Rossa». Scrivono gli investigatori: «L’ingegner Cobianchi attribuiva molte delle responsabilità alle imminenti elezioni regionali in Puglia e quindi all’indisponibilità della politica locale di schierarsi in favore della costruzione dei serbatoi di stoccaggio a Taranto». Poi viene riportata la parte di colloquio che conferma i contatti avuti con esponenti dell’esecutivo.

Cobianchi: «Purtroppo dagli incontri romani, diciamo sono emerse alcune conferme positive per quanto riguarda la volontà del governo, dei ministeri di andare avanti... mi riferisco alla questione Taranto».

 

Gemelli: «Se lei ha bisogno di una mano lo sa, a disposizione, per quello che... posso...».

Cobianchi: «So che il ministro in prima persona si è adoperato nelle settimane scorse con la regione Puglia per cercare di promuovere questo incontro, che sarebbe stato importante... Purtroppo da quello che so la regione Puglia non ha dato una disponibilità a questa roba, per motivi politici sostanzialmente, da quello che ho capito, quindi adesso si cercherà di far passare nella legge di Stabilità un po’ quello che è necessario far passare... ovviamente c’è tutta una serie di iniziative che con... che si sta cercando di portare avanti anche sul piano, mi lasci dire, giuridico nei confronti delle delibere che sono state prese al comune di Taranto, eccetera... però la situazione è un po’ ingarbugliata... ecco, in questo momento... però ecco ci tengo a precisare che noi non sospendiamo niente, cioè i lavori in corso vanno avanti».

Gianluca Gemelli 0Gianluca Gemelli 0

 

L’azienda nella «bidder list»

Il problema viene invece risolto appena tre giorni dopo. È il ministro Guidi a comunicarlo a Gemelli e lui manda un sms di conferma a Cobianchi: «Le confermo che Tempa Rossa è stata definitivamente inserita come emendamento del governo nella legge di Stabilità. Buon we. Gianluca». Non è l’unico favore che Gemelli ottiene. Scrive il giudice: «È importante evidenziare come la società facente capo al Gemelli, la “Ponterosso Engineering”, abbia ottenuto “rapidamente” l’inserimento nella bidder list per partecipare da subito a una gara indetta dalla Total nel settore ingegneristico pur non essendosi ancora perfezionato il discorso della attribuzione delle “qualificazioni”. Esito ricollegabile al considerevole peso specifico rivestito da Gemelli, non in quanto tale, ma in quanto soggetto dotato di significativa contiguità rispetto a quegli ambienti governativi aventi competenza istituzionale nella soluzione di problematiche che stavano a cuore alla Total. Di una simile contiguità ormai la Total aveva raggiunto esatta e piena consapevolezza».

GIUSEPPE DE GIORGIGIUSEPPE DE GIORGIi tweet anti casta e anti politica di gianluca gemelli  i tweet anti casta e anti politica di gianluca gemelli

 

«Non devono esserci danni»

A metà gennaio 2015 cominciano però a circolare notizie sull’inchiesta. Il ministro si allarma e invita il compagno a saperne di più. Annotano gli investigatori: «Il 22 gennaio 2015 Gemelli e Guidi fanno espliciti riferimenti al probabile coinvolgimento del Gemelli in una questione non meglio specificata e alla possibilità di conseguenze politiche indirette anche per lo stesso ministro (verosimile siano le indagini concernenti il presente procedimento)».

 

FEDERICA GUIDI SI DIMETTEFEDERICA GUIDI SI DIMETTE

Gemelli: «Ma quelle messe nella fattispecie non è né leggerezza... è una cosa naturale... solo che si è complicata tutta, posso dirti? io ti ripeto... sono in una situazione di difficoltà mia, e tua nel sens... cioè, facendo delle cose che ho sempre fatto, cioè lavorare... no, io a oggi, risultati ottenuti... non ho fatto né più né meno quello che ho fatto in tutta la mia vita (...) solo che uno di questi risultati può creare un gran casino, tutto là». Guidi: «Non debbono esserci danni per entrambi».

 

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...