migranti ceuta caos invasione

NON PRENDIAMOCI PER IL CULO! QUELLO CHE È SUCCESSO A CEUTA È LA PROVA CHE L'EUROPA È SOTTO RICATTO: I PAESI AFRICANI CI TENGONO PER LE PALLE – QUALE CHE SIA LA GENESI DELL’ONDATA DI MIGRANTI CHE SI È RIVERSATA SULL’EXCLAVE SPAGNOLA IN MAROCCO, IL DATO RESTA: CI SONO DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE PRONTE A RIVERSARSI NEL VECCHIO CONTINENTE. BASTA UNO SCHIOCCO DI DITA PER FARLI PARTIRE – A INCORAGGIARE IL PASSAGGIO VERSO CEUTA SONO STATE LE STESSE AUTORITÀ DI RABAT, CHE HANNO ALLENTATO I CONTROLLI E INDICATO LA DIREZIONE ALLA MAREA UMANA DI 60MILA PERSONE – LO STESSO PUÒ AVVENIRE DOMANI IN ALGERIA E TUNISIA, PER NON DIRE DELLA LIBIA. UN’ARMA UMANITARIA CHE PUÒ MANDARE AL COLLASSO L’UNIONE EUROPEA. PER LA GIOIA DI CHI SOGNA LA DISSOLUZIONE DELL’UE: TRUMP E LE SUE SQUADRACCE "MAGA", E SOPRATTUTTO PUTIN E XI JINPING, CHE, CON MERCENARI E VIE DELLA SETA HANNO COLONIZZATO I PAESI AFRICANI – VIDEO: I MAROCCHINI URLANO “ALLAH AKBAR” MENTRE PASSANO IL CONFINE

«SENZA CIBO NÉ ACQUA» E LA MAREA DEI MIGRANTI ABBANDONA CEUTA

Estratto dell’articolo di Alessandra Muglia per il “Corriere della Sera”

 

MIGRANTI ARRIVANO A NUOTO A CEUTA

Nelle strade di Ceuta, teatro giovedì del più grande assalto migratorio mai registrato alle frontiere europee, ieri è stato il giorno dell’ordine forzato, del massiccio dispiegamento dei militari spagnoli e di un doloroso controesodo.

 

Lungo il bagnasciuga del Tarajal in due giorni sono riuscite ad approdare più di 50.000 persone dal vicino Marocco per farsi strada in questo fazzoletto di terra europea: una massa impressionante che equivale al 70% dell’intera popolazione della città autonoma.

 

CAOS MIGRANTI A CEUTA

Il flusso ieri si è allentato: [...] Ieri sera [...] erano già più di 48.000 i migranti che avevano preso volontariamente la via del ritorno. In serata, in base ai dati diffusi dalla polizia spagnola, le uscite da Ceuta stavano avvenendo al ritmo di 150 persone al minuto.

 

Ma l’emergenza resta di dimensioni storiche. La fuga all’indietro è alimentata anche dagli echi di scontri tra le forze di polizia e gruppi di maghrebini e di decine di arresti.

 

PEDRO SANCHEZ

Nel pomeriggio, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha visitato di persona l’exclave per ribadire la difesa dell’integrità territoriale dello Stato. Durante il suo discorso, ha condannato duramente la violazione del confine e ha addossato la colpa della crisi ai trafficanti di esseri umani, accusandoli di ingannare i giovani e di spingerli deliberatamente verso la morte.

 

[... Tuttavia, la sua presenza ha esasperato gli animi della popolazione locale: il premier è stato accolto da una pioggia di fischi assordanti e da urla di contestazione da parte di gruppi di cittadini.

 

La genesi di questa straordinaria ondata migratoria nasconde dinamiche ambigue.

Molti dei giovani che sono riusciti ad attraversare il confine raccontano una realtà sconcertante: sono state le stesse autorità marocchine a incoraggiare il passaggio.

 

IL TWEET DI ELON MUSK SUI MIGRANTI DI CEUTA COME ZOMBIE

Alcune testimonianze raccolte dal New York Times riferiscono che, all’avvicinarsi della linea di demarcazione, gli agenti della polizia marocchina non solo non li hanno fermati, ma hanno indicato attivamente la giusta direzione. «Andate da quella parte, andate di là», continuavano a ripetere le forze dell’ordine di Rabat, spingendo migliaia di ragazzi verso il mare. Un allentamento deliberato dei controlli che ha innescato la marea umana e colto di sorpresa le difese spagnole.

 

Ma l’illusione di una frontiera aperta si è trasformata rapidamente in un incubo di violenza e morte. Quando la tensione è salita alle stelle, sul lato marocchino del confine sono scoppiati durissimi scontri. [...]

 

ORA SI PUÒ DIRE: L’IMMIGRAZIONE È UN’ARMA

Estratto dell’articolo di Francesco Borgonovo per “La Verità”

 

miglaia di migranti arrivano a ceuta foto lapresse 2

[...] Negli ultimi dieci e più anni ci è stato ripetuto fino allo sfinimento che non si può fare nulla per fermare i flussi di stranieri che dall’Africa e dall’Asia continuano ad arrivare in Europa. Ci è stato detto che abbiamo il dovere di abbracciare questi poveri cristi che arrivano in cerca di una vita migliore. Ma la verità - provata dai fatti - è estremamente diversa. E non soltanto nel caso del Marocco.

 

La realtà ci mostra che l’immigrazione di massa è una gigantesca macchina che produce morte e sofferenza. Non è un fenomeno epocale o strutturale, qualcosa di fatale, naturale o connaturato all’uomo. Nel modo in cui si manifesta da qualche decennio a questa parte è, al contrario, un fenomeno indotto, deliberatamente favorito per fini squisitamente politici ed economici.

 

migranti marocchini arrivano a ceuta 10

I flussi sono «armi di immigrazione di massa», come li ha definiti l’autorevole studiosa americana Kelly Greenhill. A sfruttare queste armi sono gli Stati che utilizzano gli esseri umani come strumento di ricatto o leva politica. Gli esempi sono numerosi e anche molto noti.

 

Gheddafi ricattava l’Europa e l’Italia minacciando di aprire le frontiere. Le bande che oggi spadroneggiano in Libia hanno agito allo stesso modo, e non mancano di battere cassa alla bisogna. La Turchia di Recep Tayyip Erdogan è riuscita a ottenere accordi miliardari siglati dalla Germania e pagati anche da noi servendosi degli stranieri come potente elemento di ricatto. E sono soltanto i casi più evidenti.

 

Chiunque possa approfittare delle orde di disperati lo fa senza particolari scrupoli, e infatti chiunque voglia tentare di governare anche blandamente i flussi è costretto ad aprire la borsa e siglare accordi, anche con i peggiori tagliagole. È una verità palese, che però non si può enunciare se non quando fa comodo. Se la si utilizza come argomento per opporsi all’accoglienza indiscriminata, diviene immediatamente un tabù. In altre circostanze, invece, viene squadernata senza problemi sui giornali.

migranti marocchini arrivano a ceuta 11

 

Negli ultimi anni, per dire, abbiamo sentito più volte ripetere che Putin avrebbe usato l’arma migratoria contro l’Europa. Giusto ieri le autorità lituane hanno scoperto dei tunnel sotterranei e subito hanno fatto sapere che si trattava di canali che i bielorussi - amicissimi del Cremlino - hanno costruito per favorire il passaggio degli stranieri attraverso i confini Ue. Probabilmente hanno ragione, ma di nuovo ci si domanda: pensate che i meccanismi che regolano i flussi diretti verso casa nostra siano molto diversi? L’immigrazione è un’arma, ma sembra che sia apprezzata da tutti soltanto se viene usata per suicidarsi.

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