renzi by benny

1. NON SOLO SALVINI, ZAIA E COMPAGNIA LEGHISTA, MUOIONO DALLA VOGLIA DI RESPINGERE A COLPI DI RUSPA IL MIGRANTE CHE VIEN DAL MAR, ANCHE FELICE CASSON, SENATORE DEL PD, FIERO ESPONENTE DELLA MINORANZA DI SINISTRA DEI DEMOCRATICI, CANDIDATO SINDACO DI VENEZIA (L’ESITO DEL VOTO E’ INCERTO), CHIUDE LE PORTE ALL’ACCOGLIENZA DEL VENETO 2. DI PIU': IN TOSCANA, I PRIMI A SFILARSI SONO STATI I MUNICIPI TURISTICI DELLA VERSILIA

boschi e casson alla biennale 7558588boschi e casson alla biennale 7558588

1. CASSON: NE ABBIAMO ACCOLTI ABBASTANZA E ANCHE IN TOSCANA I SINDACI SI SFILANO

Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

 

I ballottaggi sono una brutta bestia. «Questa città ha già dato tanto, ma ora si rischiano tensioni sociali». A chiudere le porte non è un esponente leghista, ma Felice Casson, senatore del Pd, fiero esponente della minoranza di sinistra dei democratici, candidato sindaco di Venezia. Domenica si vota, l’esito è incerto, situazione da uno contro tutti, e ci sono pur sempre gli elettori moderati a fare da classico ago della bilancia. 

val26 felice casson elia valorival26 felice casson elia valori


Achille Variati non ha di questi problemi. Vicenza è «sua» da ormai otto anni, con un secondo mandato ottenuto nel luglio del 2013 quasi per acclamazione, sfiorando il 55 per cento delle preferenze al primo turno.

 

salvini e zaiasalvini e zaia

L’ex dirigente della Banca Cattolica del Veneto è un democristiano a 18 carati, che appena maggiorenne si iscrisse allo Scudo crociato arrivando poi al Pd tramite Margherite e affini. Un moderato, di buon cuore, che si definisce renziano non servile.

 

salvini e zaia 1salvini e zaia 1

Ancora un mese fa, ai tempi delle contestata manifestazione del «barbaro» padovano Massimo Bitonci contro l’immigrazione clandestina, si dissociava dall’iniziativa citando la lunga tradizione di accoglienza del Veneto, senza peraltro lesinare critiche a una gestione dell’emergenza immigrati che definiva «demenziale», lamentando l’assenza di qualunque progetto che non sia quello implicito di prendere i migranti e disperderli.

 

uomo ripescatouomo ripescato

Ieri ha sentito il bisogno di metterci un carico da undici, rivelando anche di non collaborare più sul tema con la prefettura, da almeno due anni. «Arriva chi lavora, via i delinquenti, vanno distinte le mele buone dalle mele marce, lo Stato non può mandare gente che un mese dopo l’arrivo si mette a rubare, spacciare, rapinare le anziane delle collanine d’oro». 
 

La ribellione sembra ancora lontana, perché entrambi i sindaci o aspiranti tali fanno netti distinguo. Ma sono quei toni, e quelle parole così simili all’immaginario di Matteo Salvini, a dire che la questione dell’accoglienza agli immigrati sta entrando sottopelle al Pd. Non è solo il Veneto, i segni arrivano anche da altri luoghi insospettabili.

soccorsi gommonesoccorsi gommone

 

Nel 2011, ai tempi di un altro esodo di massa dalle coste libiche, la rossa Toscana salì agli onori delle cronache, indicata come esempio reale di «accoglienza diffusa». I sindaci avevano aperto le braccia, come per convenzione ci si aspetta che accada da quelle parti. Qualcosa sta cambiando. La scorsa settimana, davanti alla notizia dei nuovi sbarchi, il prefetto di Pisa si è rassegnato a lanciare un bando rivolto a «soggetti diversi dalle istituzioni» per trovare altri trecento posti letto.

salvagentisalvagenti

 

Quella precisazione si traduce come la presa d’atto che non tutti i sindaci della provincia hanno dato la loro disponibilità a fornire palestre e altri edifici da destinare al soccorso umanitario. Ieri è arrivato un atto simile dalla prefettura di Firenze, con una «manifestazione di interesse» per maxistrutture private, una misura che sembra annunciare la fine dell’esperimento che così bene aveva funzionato quattro anni fa, l’accoglienza diffusa di trenta persone al massimo nei piccoli Comuni. Questa volta la divisione delle quote su sette diverse fette di territorio non sta dando risultati esatti e sperati. I primi a sfilarsi sono stati i municipi costieri della Versilia, invocando la forza maggiore del turismo.

 

vincino salvini grillovincino salvini grillo

Quasi sempre il diniego viene giustificato evocando alla Casson crisi e tensioni sociali, come hanno fatto tra gli altri i sindaci pd di Camaiore e Grosseto. Anche Forte dei Marmi, luogo vacanziero per eccellenza guidato dal democratico Umberto Buratti, che divenne celebre a causa delle grate antiambulanti messe davanti alle spiagge, risulta non pervenuto. Ma secondo l’Ufficio immigrazione della Regione il dato complessivo è di 180 sindaci su un totale di 270 che vengono definiti con pudore «riluttanti». Nuovi migranti arrivano, antiche certezze si sgretolano. 
 

2. CACCIARI: DEMOCRAZIA A RISCHIO SE MANCA LA SICUREZZA E I VERI COLPEVOLI SONO UE E PALAZZO CHIGI

Umberto Rosso per “la Repubblica”

 

spinoza le ruspe tricolore di salvinispinoza le ruspe tricolore di salvini

La lettera di Maroni ai prefetti contro l’accoglienza degli immigrati? «Un’altra miserabile strumentalizzazione del centrodestra. Ma il governatore della Lombardia è un falso bersaglio». I veri responsabili allora? «L’Europa. Quella dei Cameron. O quella della Spagna, che sui barconi direttamente spara. Gli inglesi nemmeno vogliono sapere dove sta il Mediterraneo». E Renzi, il governo italiano? «Ma come è possibile pensare di risolvere mettendoci una pezza di fronte ad un esodo biblico, ad un fenomeno epocale, che minaccia di travolgere tutti noi e le democrazie occidentali?».

 

Professor Cacciari, il governatore della Lombardia insiste: vuol tagliare i fondi ai comuni che ospitano gli immigrati.

SALVINI MAGLIETTA RUSPESALVINI MAGLIETTA RUSPE

«Quel che va dicendo Maroni lascia il tempo che trova. Inapplicabile. Che coerenza e credibilità può avere del resto uno che ha da ministro dell’Interno ha firmato e approvato la ripartizione degli immigrati fra le varie regioni, e oggi afferma il contrario. Basta questa palese contraddizione per svelare come sia solo una becera operazione strumentale».

 

Detto questo, la faccenda non è chiusa...

«Per niente. E’ inutile giocare alle anime belle, far appello solo e soltanto alla categoria della solidarietà. Certo, l’accoglienza è un dovere anche morale, ma la solidarietà è l’ultimo anello, viene in fondo, dopo una lunga catena di interventi fin qui tutti mancanti».

 

Quali?

SALVINI SUGLI SCOGLI - DA NOVELLASALVINI SUGLI SCOGLI - DA NOVELLA

«Nessuna politica di partnership con i paesi dell’altra sponda del Mediterraneo. Anzi, interventi militari e bombardamenti, appoggiati dal nostro paese, che hanno reso la situazione ancora più esplosiva. Nessun tentativo di stringere rapporti sul posto per tentare di sgonfiare le ondate dei profughi. Nessuna capacità di selezionare gli ingressi nel nostro paese, anche perché di nuova forza lavoro l’Italia ha bisogno, vista la natalità a tasso zero. Niente di niente. Allora, prendersela solo con Maroni è fin troppo facile».

 

A Renzi sulle “quote” in Europa sono in molti a dire di no.

«Diciamoci la verità. Renzi le quote “deve” chiederle, perché il nostro paese è la porta di ingresso, siamo la frontiera, l’avamposto. Ma se Renzi fosse al posto di Cameron, in Inghilterra, delle quote non fregherebbe nulla manco a lui».

RENZI BY BENNYRENZI BY BENNY

 

Trionfa l’egoismo, il cortile di casa?

«Guardi, io darei il Nobel alla gente delle regioni del Sud per la generosità e lo slancio commovente, nonostante le difficoltà economiche che pure stanno affrontando, nell’accoglienza degli immigrati. Così come lo avrei assegnato ai pugliesi ai tempi degli sbarchi degli albanesi. Quindi, insisto, non la metto sul piano della solidarietà quanto su questa incredibile assenza di interventi delle istituzioni a tutti i livelli».

 

Ma se la situazione diventa ingestibile la gente alla fine si stanca e chiede di rimandarli tutti a casa. E’ così?

renzi sbaglia il saluto militarerenzi sbaglia il saluto militare

«Il corto circuito è proprio qui. Il fenomeno dell’immigrazione è totalmente non governato. I centri di accoglienza scoppiano. Gli sbarchi invece di fermarsi si moltiplicano in modo vertiginoso. In quanti sono dall’altra parte in attesa di salire sui barconi? Un milione, due, tre? La convivenza in certe zone delle nostre città diventa sempre più complicata. E per forza che la gente se ne lamenta, si sente sempre più insicura. E sappiamo che tipo di reazioni può innescare il sentirsi minacciati, le ronde e le spedizioni. L’assenza di sicurezza può diventare letale per la democrazia. Il politico deve tenerne conto».

 

Renzi propone di allentare il patto di stabilità per i comuni virtuosi nell’accoglienza.

«Assurdo. Quel patto va azzerato a prescindere».

 

E le scelte del Pd?

renzi in afghanistan con la mimeticarenzi in afghanistan con la mimetica

«Chiacchiere ideologiche. Poi, con Mafia Capitale, personaggi del centrosinistra e centrodestra si spartiscono affari sulla pelle degli immigrati con i soldi destinati all’accoglienza. E ai cittadini chiediamo sempre di comportarsi da eroi?».

 

 

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