meloni giorgetti oro giorgia giancarlo

NON SE NE ESCE: FRATELLI D’ITALIA TORNA SEMPRE ALL’ORO ALLA PATRIA – UNA NOTA INFORMATIVA DEL PARTITO DELLA MELONI RIBADISCE LA PROPOSTA DI TRASFERIRE LE RISERVE AUREE DI BANKITALIA ALLO STATO “IL CAPITALE DELLA BANCA D'ITALIA, COMPRESE QUINDI LE RISERVE AUREE, È DETENUTO DA BANCHE, ASSICURAZIONI, FONDAZIONI, ENTI ED ISTITUTI DI PREVIDENZA, FONDI PENSIONE ECC. AVENTI SEDE LEGALE IN ITALIA. IN MOLTI CASI SI TRATTA DI SOGGETTI PRIVATI, ALCUNI DEI QUALI CONTROLLATI DA GRUPPI STRANIERI”

FDI, 'DENTRO BANKITALIA ANCHE STRANIERI, SULL'ORO NON SI CORRANO RISCHI'

MELONI ORO

(ANSA) - "Il capitale della Banca d'Italia, comprese quindi le riserve auree, è detenuto da banche, assicurazioni, fondazioni, enti ed istituti di previdenza, fondi pensione ecc. aventi sede legale in Italia. In molti casi si tratta di soggetti privati, alcuni dei quali controllati da gruppi stranieri.

 

L'Italia non può correre il rischio che soggetti privati rivendichino diritti sulle riserve auree degli italiani. Per questo c'è bisogno di una norma che faccia chiarezza sulla proprietà".

 

Lo si legge in una nota informativa di FdI - anticipato dai siti di Repubblica e Corriere della sera - intitolata 'Oro di Bankitalia al popolo italiano: smontiamo le fake news', a proposito dell'emendamento alla manovra presentato dal partito della premier Meloni.

oro - riserve auree di bankitalia

 

"Inoltre - si nota nel documento dei gruppi parlamentari -, sul sito della Banca d'Italia si afferma che l'oro è di 'proprietà dell'istituto'. Un motivo in più per esplicitare che le riserve auree sono di proprietà di tutti gli italiani".

 

Nel capitolo finale del documento, visionato dall'ANSA, viene sintetizzata la posizione di FdI. "È importante ribadire che queste riserve non saranno mai nella disponibilità dei soggetti privati che detengono quote di capitale di Banca d'Italia, alcuni dei quali fanno capo anche a gruppi stranieri".   

 

sergio mattarella e fabio panetta

Secondo il dossier, "l'allarmismo nato intorno all'emendamento presentato da Fratelli d'Italia in Senato alla legge di Bilancio, che ribadisce un principio normale e cioè che le riserve auree sono di proprietà del popolo italiano, è sorprendente. La misura, infatti, a differenza di quanto sostenuto da politici e analisti di sinistra, né mette in discussione l'indipendenza della Banca d'Italia, né viola i trattati europei. Si tratta - prosegue la nota interna - di una norma utile e giusta che mette in sicurezza la ricchezza del popolo italiano.

 

In passato, quando Fratelli d'Italia aveva sollevato la questione, ci era stato risposto che Bankitalia è di fatto una istituzione pubblica e, di conseguenza, l'oro da essa custodito deve essere considerato di natura pubblica.

 

riserve auree

 Perciò, l'unica critica sensata che si potrebbe sollevare è che l'emendamento in questione sia ridondante e non necessario. Non si comprende quindi la levata di scudi di queste ore nei confronti della proposta di FdI. A meno che, ed è lecito domandarselo, chi oggi si agita non abbia altri motivi per farlo".

 

DOSSIER FDI, FU PRODI L'UNICO A VENTILARE L'IPOTESI DI VENDITA DELLE RISERVE AUREE

(ANSA) - È "falso" sostenere che "il Governo vuole l'oro di Bankitalia per venderlo". Lo si legge in una nota informativa interna di FdI, intitolata 'Oro di Bankitalia al popolo italiano: smontiamo le fake news', a proposito dell'emendamento alla manovra presentato dal partito della premier Giorgia Meloni.  

 

FABIO PANETTA

"Al contrario - precisa il documento -, vogliamo affermare che la proprietà dell'oro detenuto dalla Banca d'Italia è dello Stato proprio per proteggere le riserve auree da speculazioni. L'unico che ventilò l'ipotesi di una vendita delle riserve auree fu un governo di sinistra, quello di Romano Prodi, che nel 2007 salutava come 'positivo' il dibattito sul tema".

 

DOSSIER FDI, L'EMENDAMENTO SULL'ORO È COMPATIBILE CON I TRATTATI UE

(ANSA) -  "Specificare con una norma che la Banca d'Italia non è proprietaria delle riserve auree della nazione ma le gestisce e le detiene ad esclusivo titolo di deposito, senza con ciò pregiudicare il diritto di proprietà dello Stato italiano su dette riserve, comprese quelle che si trovano fisicamente all'estero, è una previsione di buon senso su cui Fratelli d'Italia si batte da anni - la proposta era contenuta anche in una mozione presentata nel 2019 - al fine di evitare speculazioni sulla ricchezza che appartiene al popolo italiano". 

 

FABIO PANETTA

Lo si legge in una nota informativa interna di FdI, intitolata 'Oro di Bankitalia al popolo italiano: smontiamo le fake news', a proposito dell'emendamento alla manovra presentato dal partito della premier Giorgia Meloni.   

 

"Alcuni Stati, anche membri dell'Ue, hanno già chiarito questo concetto nella propria legislazione, mettendolo nero su bianco, a dimostrazione del fatto che ciò è perfettamente compatibile con i Trattati europei - si spiega nel capitolo finale del documento, visionato dall'ANSA, che sintetizza la posizione di FdI -. L'Italia è la terza nazione al mondo per volume di riserve auree: 2.452 tonnellate dal valore economico stimato in 280 miliardi di euro, distribuito tra i caveau della Banca d'Italia e l'estero"

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

DAGOREPORT - COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...