mattarella bettel

“HO UNA SOLA VITA E NON VOGLIO NASCONDERLA” – CHI E’, CHI NON E’, CHI SI CREDE DI ESSERE XAVIER BETTEL, IL PREMIER LUSSEMBURGHESE CHE AL QUIRINALE HA PRESENTATO IL "MARITO" A MATTARELLA – MELANIA RIZZOLI: "HA ESIBITO CON DISINCANTO I SUOI VALORI PIU’ IMPORTANTI: NON QUELLI POLITICI E DI CARRIERA MA QUELLI DELLA SUA VITA REALE" – VIDEO

 

Melania Rizzoli per Libero Quotidiano

 

MATTARELLA BETTELMATTARELLA BETTEL

«Presidente! Grazie per il suo invito, grazie di tutto e... Ecco, lui è mio marito». Così, con un largo sorriso e in perfetto italiano, il premier lussemburghese Xavier Bettel ha presentato ieri il suo compagno, Gauthier Destenay, a Sergio Mattarella durante la cerimonia al Quirinale per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma.

 

Il nostro capo dello Stato, schierato in piedi vicino alla figlia, a Paolo Gentiloni e signora, per le foto di rito, manco a dirlo, non ha mosso un muscolo del viso mentre stringeva la mano al principe consorte, e un attimo dopo è stato il nostro premier a spezzare l' imbarazzo della sorpresa e a presentargli a sua volta sua moglie.

 

E in quell' attimo, immortalato da decine di telecamere, la legge sulle unioni civili, con tutto il suo esplosivo potenziale giuridico e sociale, si è materializzata in carne ed ossa, è il caso di dirlo, nella solennità del salone del Quirinale, irrompendo prepotentemente come un dato di fatto riconosciuto ed ufficiale anche nel colle più alto d' Italia.

 

MATTARELLA BETTELMATTARELLA BETTEL

Bettel è un politico di tutto rispetto, che a soli 38 anni è diventato primo ministro succedendo nel 2013 a Jean Claude Juncker, e due anni dopo, dichiarandosi pubblicamente omosessuale, ha sposato il suo compagno, accreditandosi il primato di essere il primo premier dell' Unione europea unito in matrimonio con un partner dello stesso sesso. Nel salone dei corazzieri suo marito era al suo fianco, un passo indietro rispetto a lui, come si conviene ad ogni consorte nelle visite ufficiali di Stato, ed entrambi hanno mantenuto il loro sorriso disarmante, quasi contagioso, in tutte le successive presentazioni con le autorità presenti al ricevimento. Bettel è un uomo simpatico, che ha una battuta spiritosa per ogni persona che incontra, ed è apparso in pubblico vicino a suo marito in diverse occasioni, compreso il matrimonio tra il principe Guglielmo e la principessa Stephanie nel 2012, durante il quale ha raccontato che è stato Gauthier a chiedergli di sposarlo, aggiungendo: «Io gli ho detto subito di sì, ho una sola vita e non voglio nasconderla».

XAVIER BETTEL CON IL COMPAGNO GAUTHIER DESTENAY XAVIER BETTEL CON IL COMPAGNO GAUTHIER DESTENAY

 

Ecco, ieri al Quirinale Xavier Bettel non solo non ha nascosto la sua omosessualità e il suo compagno, ma lo ha esibito di fronte alle più alte cariche europee, tutte arrivate, per la solenne commemorazione, in compagnia di mogli e mariti ufficiali, proprio come ha fatto lui.

 

Nel panorama internazionale oggi fanno notizia soprattutto le coppie arcobaleno del mondo del cinema, della musica, della moda e della tv, delle star che finiscono sui rotocalchi ormai senza pregiudizi, tranne quando i protagonisti diventano genitori da madri surrogate, come il nostro unico politico gay dichiarato Nichi Vendola, ma non era mai successo che un premier omosessuale fosse ricevuto in pompa magna al Quirinale con il suo partner, presentato come il marito.

 

Molti diranno che questa non è una notizia, eppure il video dell' incontro e della presentazione della coppia lussemburghese al presidente Mattarella è stato uno dei più cliccati della giornata.

melania rizzolimelania rizzoli

 

E tra i molti eurocrati che ieri si sono autocelebrati a Roma per «mettere al centro i valori comuni», il giovane primo ministro Bettel ha per un attimo rubato la scena ai cosiddetti padri fondatori, esibendo con disincanto i suoi valori più importanti, non quelli politici e di carriera, ma quelli della sua vita reale.

 

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO