1- ALTRO CHE “RAGAZZINA” ACQUA E SAPONE, ACQUA E SCIACQUONE! ARIDATECE ER BATMAN! 2- LA NUOVA CAPOGRUPPO PDL ALLA REGIONE LAZIO, CHIARA COLOSIMO, È NIENTEMENO CHE UNA FANATICA DEL NAZISTA RUMENO CORNELIUS CODREANU! UNA FOTO LA IMPALLINA CON L’EFFIGIE DEL FONDATORE DELLA “GUARDIA DI FERRO”, MOVIMENTO LEGIONARIO RUMENO DEGLI ANNI ’30 ANTISEMITA, ANTICAPITALISTA E ULTRA-NAZIONALISTA 2- IL MAGNA MAGNA DI POLVEROPOLI! STECCA PARA PER TUTTI, ANCHE PER LA COLOSIMO 3- LA PROTETTA DELLA SORA RENATA AVREBBE RICEVUTO DA FIORITO 200MILA EURO, USATI IN PARTE PER IL CATERING DI UN’INIZIATIVA POLITICA DI GIORGIA MELONI E FABIO RAMPELLI 4- SOLDI A TUTTI: DALL’AUTORE DI LIBRI SULLA BIBLIOTECA VATICANA ALLE TV REATINE, DALL’ASSOCIAZIONE “LAZZARONI” (?) AI GIOVANI PPE DI CARLETTO “ULISSE” DE ROMANIS

1- CHIARA COLOSIMO E' UNA FAN DEL RUMENO CORNELIU CODREANU, FONDATORE DELLA "GUARDIA DI FERRO", MOVIMENTO LEGIONARIO ANTISEMITA
Da "Nomfup.wordpress.com"


Chiara Colosimo è diventata oggi capogruppo del PdL alla Regione Lazio, dopo la bufera del caso Fiorito. Spigliata, tosta, determinata. Il fermo immagine qui sopra risale a due anni fa, in occasione di una trasmissione di MTV sui giovani e la politica. Il personaggio effigiato sul muro di fondo, con tanto di citazione, è Corneliu Zelea Codreanu, fondatore della Guardia di ferro romena. Proprio lui.

2- WIKIPEDIA: LA GUARDIA DI FERRO, IL MOVIMENTO ANTISEMITA, ANTICAPITALISTA E ULTRANAZIONALISTA FONDATO DA CODREANU
Da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Guardia_di_Ferro_(Movimento_Legionario)

Con il termine Guardia di Ferro (in rumeno Garda de Fier) si fa riferimento al nome adottato nel 1930 dal movimento legionario rumeno di estrema destra di Corneliu Zelea Codreanu. Fu un movimento ultra-nazionalista, anticapitalista, antibolscevico e antiebraico.

L'obiettivo della Guardia di Ferro era quello di contrastare il bolscevismo, che minava i confini del paese, e il capitalismo degli ebrei che, secondo i guardisti, controllavano la vita economica e politica del paese.

Secondo Codreanu bolscevismo e capitalismo erano due facce della stessa medaglia, e gli ebrei venivano individuati come i fondatori ed i principali beneficiari del sistema capitalista.

Al contempo, la Guardia di Ferro intendeva rinsaldare i legami tra il popolo rumeno e la religione cristiana, ritenendo Codreanu che la rivoluzione spirituale fosse ancor più importante e necessaria di quella sociale e che solo tramite essa si potesse puntare alla creazione di un uomo nuovo che fosse in grado di edificare una Grande Romania libera e sovrana.

La Guardia di ferro, dal 1932, raccolse simpatizzanti tra tutti i ceti; anche se Codreanu non vide di buon occhio la nascita di nuovi cuib, i suoi legionari si impegnarono per migliorare le condizioni di vita dei contadini e degli operai costruendo dighe, avviando raccolte di fondi, iniziando battaglie, sia non violente sia armate: lo stesso Codreanu sparò ad un Prefetto che si era reso responsabile del massacro degli appartenenti alla Legione dell'Arcangelo Michele e poi si costituì in tribunale venendo assolto per legittima difesa.
Il movimento era caratterizzato dall'odio nei confronti del capitalismo e da un profondo antisemitismo. Le Guardie di Ferro riuscirono ad attirare un forte consenso che spinse il governo conservatore ad attuare una feroce repressione e ad assassinare Codreanu.

2- IL MAGNA MAGNA DI POLVEROPOLI! STECCA PARA PER TUTTI, ANCHE PER LA "RAGAZZINA" CHIARA COLOSIMO
Marco Lillo e Valeria Pacelli per "Il Fatto Quotidiano"


Renata Polverini ieri l'ha presentata come il volto del cambiamento al Gruppo Pdl della Regione Lazio: "Ora posso andare avanti" ha detto abbracciandola. Lei, la consigliera 26enne dalla faccia pulita, Chiara Colosimo, è stata nominata nuovo capogruppo del Pdl. Sul sito Internet si legge il suo motto: "Io ho quel che ho donato" ma - stando a quello che ha dichiarato Franco Fiorito ai pm romani - la consigliera avrebbe anche preso.

L'ex capogruppo Pdl Franco Fiorito, ora indagato per peculato, ai pm Alberto Caperna e Alberto Pioletti ha raccontato di aver consegnato alla giovane Colosimo circa 200mila euro prelevati dai fondi del gruppo regionale.

Una parte di questi, circa 22mila euro, sarebbero stati utilizzati per pagare una società che aveva fornito il catering durante l'evento denominato "Notte di mezza estate" che il ministro Giorgia Meloni e il deputato Pdl Fabio Rampelli avevano organizzato all'Auditorium negli anni passati. Anche i soldi per rifocillare i partecipanti a quella serata in cui si discuteva di politica, sarebbero stati prelevati dalle casse del Pdl.

Fiorito ha consegnato ai pm gli strumenti per allargare a dismisura l'indagine: dai fondi del gruppo Pdl nell'ultimo biennio a quelli del partito laziale dal 1998 al 2011. l'ex capogruppo ha consegnato sei faldoni contenenti i bilanci di 14 anni di gestione del Popolo della libertà e, prima ancora, di Forza Italia.

La Procura per ora li ha messi da parte, preferendo concentrare la sua attenzione sui soldi trasferiti all'estero dal capogruppo uscente. Fiorito però sembra intenzionato a raccontare tutto quello che sa sul periodo in cui era capogruppo Alfredo Pallone, della corrente di Antonio Tajani come Francesco Battistoni, suo rivale. Ai suoi amici in questi giorni ha confidato di avere molti dubbi sul rimborso di buoni benzina per decine di migliaia di euro e per alcuni soggiorni in hotel di parenti dei politici del Pdl.

Tra i documenti consegnati spuntano anche nuove spese rimborsate ai consiglieri. Finisce così nel calderone anche il consigliere Antonio Cicchetti, ex forzista, poi passato al Pdl, che aveva la passione per i libri. A spese del gruppo infatti avrebbe acquistato mille copie del libro ‘manoscritti della Biblioteca apostolica vaticana', dello scrittore reatino Andrea Di Nicola. E altre 1500 copie di un altro testo, sempre a firma dello stesso autore, ‘La città sanitaria'.

Ma Cicchetti al gruppo avrebbe presentato anche le spese per l'acquisto di spazi in reti televisive reatine. Per una sola ospitata, infatti, aveva chiesto al gruppo che fossero pagati 220 euro. Ma ci sono anche i soldi per le fondazioni, che Francone dice di aver rimborsato.

Dopo la nota associazione "Mario Ruggero Lazzaroni" che Fiorito dice di aver finanziato per circa 50mila euro, ne spunta una seconda. Si tratta della fondazione Roma Laboratorio di Comunità, che avrebbe chiesto un rimborso di 12mila. E poi ci sarebbero 100mila euro pagati all'associazione dei giovani del Ppe, di Carlo De Romanis, l'organizzatore della celeberrima festa romana. Per lunedì prossimo Fiorito è stato convocato a Viterbo per l'indagine sulle fatture false che sarebbero contenute nel suo dossier.

Intanto l'ex consigliere annuncia la volontà di restituire i soldi. Lo annuncia il suo legale, Carlo Taormina, che aggiunge: "Lo scandalo vero è che all'interno del gruppo consiliare non c'è controllo alcuno sui fondi. Il problema è a monte, al momento della delibera del comitato di presidenza che assegna i fondi. Noi faremo i conti e restituiremo i soldi che non ci spettavano per legge".

 

 

IL SIMBOLO DELLA GUARDIA DI FERRO CHE RICORDA LA SVASTICACHIARA COLOSIMOCHIARA COLOSIMOCHIARA COLOSIMO RICORDA CODRENAUCHIARA COLOSIMOCHIARA COLOSIMOCHIARA COLOSIMO E POLVERINICHIARA COLOSIMOPOLVERINI E FIORITO POLVERINI FIORITO IN TV jpegfiorito B

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...