UNA NUOVA CASA PER GLI SPIONI: LA NSA COSTRUISCE UNA CITTADELLA INESPUGNABILE DEL CYBER-SPIONAGGIO NELLO UTAH

Leonardo Piccini per "Libero"

L'Agenzia nazionale per la sicurezza degli Stati Uniti (la NSA), raddoppia: tra poche settimane nel cuore di una vallata incassata nelle montagne dello Utah, sorgerà una nuova cittadella appositamente dedicata al cyberspionaggio e a «Prism», il programma segreto progettato per permettere la raccolta di dati personali.

La nuova cittadella informatica sorgerà a Bluffdale, su un'area di un milione di metri quadrati, a 30 chilometri da Salt Lake City, lungo la "Camp Williams Road". Si percorre la superstrada e, a sinistra, si scorgono gli elicotteri e i mezzi militari della Guardia Nazionale dello Utah, le cime delle Rockies a fare da sfondo con i loro immensi ghiacciai.

Poco più avanti, una piccola uscita, non indicata dal navigatore satellitare o dalle cartine topografiche, e un cartello giallo che ti avvisa che quella è una zona militare e che l'accesso è vietato alle persone non autorizzate. Più lontano, sopra una collina, invisibile dalla superstrada, alte mura di cinta, checkpoint con guardie armate, cani antiesplosivo e telecamere: due pannelli indicano che quella è la sede del direttore della National Intelligence, e della National Security Agency. Benvenuti allo "Utah Data Center", il nuovo quartier generale della NSA, costato la bellezza di 1,7 miliardi di dollari e due anni di lavoro.

In questa sede segreta difesa da centinaia di militari e da contractors assoldati dal Pentagono, che noti subito perché vestiti di nero e a bordo di enormi fuoristrada, si trovano i computer più sofisticati al mondo in grado di catalogare i messaggi di posta elettronica, le telefonate da rete mobile o fissa, e altre informazioni direttamente dai server di Google, Facebook, Microsoft, Skipe, PalTalk, YouTube, Yahoo, Aol e Apple.

WilliamBinney, un ingegnere informatico che ha lavorato alla NSA per quarant'anni, afferma che «I nuovi computer dello Utah Data Center, sono stati studiati per registrare e classificare 20 terabytes di dati al minuto, enormi frammenti di intelligence, provenienti da reti di telefonia mobile e on line, a cui vengono attribuiti colori diversi a seconda della portata dell'operazione di spionaggio da parte della NSA».

Secondo Binney, gli analisti dai loro uffici sotterranei nella base dello Utah, grazie al programma "Boundless Informant", «possono selezionare un Paese qualsiasi sulla mappa per visualizzare in presa diretta il volume dei metadati raccolti, e i diversi tipi di comunicazione. Il direttore della NSA e un team di consiglieri, hanno la possibilità di visualizzare quei dati grazie a dei pannelli tridimensionali posti in una "situation room", all'ottavo piano sotto terra.

L'Iran, in conflitto con gli Stati Uniti per il suo programma nucleare, è in cima alla lista con più di 14 miliardi di dati raccolti solo nell'ultimo mese di attività. Il Pakistan è al secondo posto con 13,5 miliardi; seguono Cina, Giordania, Egitto e India. Il nuovo centro può teoricamente immagazzinare dati per centinaia di anni e consentire alle altre agenzie federali di servirsene in tempo reale o retroattivamente».

Per James Bamford, autore di "The Shadow Factory", un best seller sulla guerra segreta della NSA dopo l'11 settembre, «la nuova base nello Utah è come un enorme hard disk, in grado di analizzare e gestire in tempo reale, non solo i file audio, ma anche le foto e i video provenienti dai satelliti, dai cavi a fibra ottica e dalle telecamere di sicurezza poste nelle città di mezzo mondo: da New York a Parigi, da Roma al Cairo, da Istanbul a Mosca».

Il nuovo complesso della NSA è stato studiato per essere completamente autosufficiente: sono stati costruiti serbatoi di carburante in grado di alimentare i generatori di emergenza per una settimana, impianti di pompaggio di acqua capaci di produrre fino a 6,4 milioni di litri d'acqua al giorno, e un sistema di aria condizionata in grado di mantenere i server ad una temperatura ottimale, anche in caso di attacco nucleare o chimico.

L'elettricità, viene fornita da una centrale autonoma di 65 Megawatt: perché qui l'obiettivo rimane pur sempre quello di catturare, decodificare e analizzare, qualsiasi dato giudicato di interesse nazionale; uno speciale team di analisti, sarà autorizzato a reperire informazioni finanziarie giudicate strategiche, come quelle di stock trading, così come verranno monitorate le comunicazioni militari e quelle diplomatiche.

Verrà altresì elaborata una lista di possibili bersagli di cyber attacchi all'estero: sono quelle operazioni che Obama ritiene «siano in grado di offrire capacità non convenzionali e uniche per far avanzare gli interessi americani nel mondo». Per questa missione, la NSA avrà a disposizione un computer di ultima generazione appena installato nell'edificio 5300 a Bluffdale e denominato: «Area di ricerca multiprogramma».

 

 

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