salvini kurz

“SE ARRIVANO I COMMISSARI UE LI RIMANDIAMO VIA” – IL RUGGITO DI SALVINI DOPO CHE OLANDA E AUSTRIA, PER PRENDERE DUE VOTI ALLE EUROPEE, HANNO INVOCATO PUNIZIONI ESEMPLARI CONTRO L’ITALIA – IL VICEPREMIER LEGHISTA: L' ITALIA È LA SECONDA POTENZA INDUSTRIALE DELL' EUROPA, NON FAREMO MAI LA FINE DELLA GRECIA….

Sandro Iacometti per Libero Quotidiano

 

matteo salvini fa jogging

Il verdetto di Bruxelles sulla manovra arriverà mercoledì prossimo. Ma il solco è già ampiamente tracciato. Le piccole modifiche apportate dal governo, infatti, hanno cambiato pochissimo la sostanza del documento programmatico di bilancio, lasciando assolutamente invariati sia i saldi sia le stime di crescita.

 

In primo luogo il ministro dell' Economia, Giovanni Tria, ha inserito nel testo l' assicurazione esplicita che il deficit il 2,4% «per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile», con un monitoraggio costante dell' andamento della finanza pubblica e l' impegno ad assumere «tempestivamente, in caso di deviazione, le conseguenti iniziative correttive nel rispetto dei principi costituzionali». Poi, c' è l' accelerata sulle privatizzazioni per recuperare risorse.

matteo salvini al maurizio costanzo show

 

Il piano vale l' 1% del Pil nel 2019, circa 18 miliardi di euro, e lo 0,3 nel successivo biennio, per un totale di 30 miliardi di euro, cioè più del doppio di quanto previsto nel Def. Una sorta di mission impossibile a cui probabilmente non crede neanche lo stesso governo, ma che permette di ipotizzare una discesa del rapporto debito/Pil più marcata rispetto a quella prevista, pari a 0,3 punti quest' anno, 1,7 nel 2019, 1,9 nel 2020 e 1,4 nel 2021, passando così dal 131,2 per cento del 2017 al 126 del 2021.

giuseppe conte sebastian kurz 6

 

Il governo ha, infine, chiesto flessibilità alla Commissione per eventi eccezionali legati all' emergenza maltempo e a quella per il ponte di Genova, per una cifra pari allo 0,2% del Pil. Una strada già seguita dai precedenti governi, con Pier Carlo Padoan alla guida del Mef, che avevano fatto appello alle spese straordinarie per il terremoto e all' emergenza migranti nell' interlocuzione con Bruxelles sul deficit, ottenendo spazi maggiori di manovra. E in effetti escludendo questo 0,2 dal calcolo del deficit la percentuale calerebbe dallo 2,4% al 2,2%, un valore sì alto ma più accettabile. Le risorse, si legge nella lettera, saranno destinate «a un piano straordinario di interventi tesi a contrastare il dissesto idrogeologico e per il solo 2019 anche a misure eccezionali volte alla messa in sicurezza della rete di collegamenti italiana».

giuseppe conte sebastian kurz 8

 

INFRASTRUTTURE Il piano del governo prevede circa un miliardo di euro per la ricostruzione del ponte Morandi e la messa in sicurezza delle infrastrutture autostradali e circa 3,5 miliardi per affrontare il dissesto idrogeologico nelle regioni colpite dall' emergenza maltempo.

 

Come è evidente, si tratta di modifiche che non toccano in alcuna maniera i due numeri su cui si sono concentrate le critiche di Bruxelles: il deficit/pil al 2,4% e la crescita all' 1,5%. Il che rende assai prevedibile le prossime puntate del duello. Il 21 la Commissione Ue pubblicherà l' opinione definitiva sulla legge di bilancio, assieme al rapporto sul debito, e certificherà una deviazione ancora troppo ampia per essere accettata.

 

giuseppe conte sebastian kurz 7

Come ha spiegato il vicepresidente Valdis Dombrovskis, «i propositi di bilancio del governo sono controproducenti per la stessa economia dell' Italia». La bocciatura sarà il primo passo verso la procedura d' infrazione, che potrebbe scattare già il 22 gennaio.

 

CAMPAGNA ELETTORALE A quel punto non sarà più la Commissione a decidere, ma l' Eurogruppo. E anche qui il giudizio è scontato. Dopo la strigliata collettiva fatta a Tria una manciata di giorni fa in occasione dell' Ecofin, i governi europei, ormai anche loro in piena campagna elettorale per le elezioni di maggio, non hanno praticamente lasciato passare giorno senza ficcare il naso nei nostri affari, invocando punizioni esemplari.

hoekstra

 

Ieri è stato il turno di Olanda ed Austria. La prima, per bocca del ministro dell' Economia, Wopke Hoekstra, ha definito «poco sorprendente e molto deludente la risposta italiana». La seconda, con il collega Hartwig Loeger, ha addirittura accusato «il governo populista italiano» di tenere «in ostaggio il suo popolo».

 

Accuse che non hanno scalfito la granitica resistenza di Matteo Salvini e Luigi Di Maio all' assalto europeo. Quei Paesi «la procedura la invocano da anni, non è una novità», ha commentato il vicepremier grillino.

 

donald trump jean claude juncker 3

«A Bruxelles ci sono troppi grafomani, gente che scrive lettere alle quali noi siamo costretti a rispondere, ma, vi posso assicurare, che non ci muoviamo di un millimetro», ha ribadito quello leghista. Quanto all' ipotesi della procedura, ha proseguito il leader del Carroccio, «se a Bruxelles proveranno a pensare di mettere delle sanzioni contro gli italiani hanno sbagliato. Stiamo dando fastidio a qualcuno dimostrando che si può cambiare. Non ci rompano le scatole.

 

Non vogliamo uscire dall' eurozona, vogliamo difendere diritto, sicurezza, lavoro e salute degli italiani». A differenza di altri, come Germania, Francia e Spagna, che infrangono le regole da anni, ha inoltre detto Salvini in un' intervista, «c' è grande attenzione solo su di noi. Ma l' Italia è la seconda potenza industriale dell' Europa, non faremo mai la fine della Grecia. Se arrivano i commissari ci prenderemo un caffè insieme e li rimandiamo via».

 

 

 

SALVINI: SE ARRIVANO I COMMISSARI, CI PRENDO UN CAFFÈ E LI RIMANDIAMO VIA

Estratto dall'intervista a Matteo Salvini di Davide Desario per www.leggo.it

 

Possibili alleanze?

«La legge elettorale impone di andare da soli. Se c’è un accordo con la Le Pen? Possiamo essere presenti nei 27 Paesi con un alleato ed essere così una forza determinante nel prossimo Parlamento Europeo. Riuscendo così a cambiare gli equilibri della Commissione Europea».

DAVIDE DESARIO INTERVISTA MATTEO SALVINI

 

Cosa ne pensa della probabile candidatura di Tajani?

«È un uomo di Forza Italia, responsabile di Governo da tanti anni: è una scelta loro».

 

Il Governo ha risposto alle obiezioni europee alla manovra, siete ottimisti?

«Sulla manovra c’è qualcosa da modificare ma non certo in base alle richieste di Bruxelles. Cambiamo in base a quello che succede in Italia, per esempio a causa del maltempo. Stiamo facendo la conta dei danni e rischiano di essere 5 miliardi di euro. Quindi è chiaro che dobbiamo mettere più soldi alla voce investimenti sul territorio. Perché ce lo chiede la situazione».

 

E se scatteranno le procedure di infrazione faremo la fine della Grecia?

«L’Italia è la seconda potenza industriale di Europa, non faremo mai la fine della Grecia. A differenza di altri, come Germania, Francia e Spagna che infrangono le regole da anni, c’è grande attenzione solo su di noi. Se arrivano i commissari ci prenderemo un caffè insieme e li rimandiamo via».

 

 

 

 

 

Wopke Hoekstragiuseppe conte sebastian kurz 5

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