la passeggiata di papa bergoglio

IL PAPA ESORCICCIO - ALTRO CHE COMPLOTTO DEI CONSERVATORI. ECCO COSA C’È DIETRO LA BUFERA SCATENATA DA MONSIGNOR CARLO MARIA VIGANÒ: GLI ARTIGLI DEL DIAVOLO! – ‘’IL DEMONIO NON HA BISOGNO DI POSSEDERCI. CI AVVELENA CON L'ODIO, CON LA TRISTEZZA, CON L'INVIDIA, CON I VIZI. E COSÌ, MENTRE RIDUCIAMO LE DIFESE, LUI NE APPROFITTA PER DISTRUGGERE LA NOSTRA VITA, LE NOSTRE FAMIGLIE E LE NOSTRE COMUNITÀ”

Franca Giansoldati per Il Messaggero

 

papa francesco bergoglio con il cardinal theodore mccarrick

Città del Vaticano - Ci sono gli artigli del signore delle tenebre. Altro che complotto dei conservatori. Ecco cosa c’è dietro la bufera scatenata da monsignor Carlo Maria Viganò che, con il suo memoriale, ha scatenato una valanga di accuse e contro accuse, fino ad arrivare a chiedere a Francesco le dimissioni e a provocare grande disagio tra i fedeli. Papa Francesco nella messa celebrata a Santa Marta stamattina si è soffermato a riflettere su questo periodo turbolento, intravedendovi dietro l’azione del demonio. «In questi tempi sembra che il Grande Accusatore ce l’abbia con i vescovi per creare scandalo. I vescovi devono quindi ricordare tre aspetti fondamentali: la loro forza è essere uomini di preghiera, avere l'umiltà di sapere di essere stati scelti da Dio e rimanere vicino al popolo».

carlo maria vigano

 

Questa riflessione è partita del ruolo dei vescovi e da lì è proseguita sui loro compiti. Proprio in questo periodo a Roma si stanno facendo tre corsi: uno di aggiornamento per i presuli che hanno fatto 10 anni di episcopato, uno per 74 vescovi che lavorano nelle missioni ed un’altro con 130-140 vescovi che appartengono alla Congregazione dei Vescovi.

LA PASSEGGIATA DI PAPA BERGOGLIO

 

Il Papa ha sottolineato che la preghiera resta «la consolazione che un vescovo ha nei momenti brutti».  Il secondo atteggiamento è stare lontani dal potere. «Il vescovo che ama Gesù non è un arrampicatore che va avanti con la sua vocazione come fosse una funzione, forse guardando a un’altra possibilità di andare avanti e di andare su: no. Il vescovo si sente scelto. E ha proprio la certezza di essere stato scelto. E questo lo porta al dialogo con il Signore: Tu hai scelto me, che sono poca cosa, che sono peccatore …: ha l’umiltà. Perché lui, quando si sente scelto, sente lo sguardo di Gesù sulla propria esistenza e questo gli dà la forza».

 

il mio papa cover conte bergoglio

Infine, ha aggiunto, «il vescovo non è mai distante dal popolo, non usa atteggiamenti che lo portano a essere distante dal popolo; anzi il vescovo tocca il popolo e si lascia toccare dal popolo. Non va a cercare rifugio dai potenti, dalle élite: no. Saranno le élite a criticare il vescovo ».

 

viganò

Il filo del discorso del Papa è poi caduto sull’azione del demonio. «In questi tempi sembra che il Grande Accusatore si sia sciolto e ce l’abbia con i vescovi. E vero, ci sono, tutti siamo peccatori, noi vescovi. Cerca di svelare i peccati, che si vedano, per scandalizzare il popolo. Il Grande Accusatore che, come lui stesso dice a Dio nel primo capitolo del Libro di Giobbe, “gira per il mondo cercando come accusare».

per i texani i gay sono posseduti dal demonio

 

Per Papa Francesco il demonio «non è un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un'idea». In più occasioni, anche nell'esortazione apostolica Gaudete et Exsultate, il pontefice ha messo  in guardia dall'«inganno» del demonio. A tal proposito ha scritto: «Non ammetteremo l'esistenza del diavolo se ci ostiniamo a guardare la vita solo con criteri empirici e senza una prospettiva soprannaturale. Proprio la convinzione che questo potere maligno è in mezzo a noi, è ciò che ci permette di capire perché a volte il male ha tanta forza distruttiva»,

carlo maria vigano con mccarrick nel 2012

 

Il demonio «non ha bisogno di possederci», ribadisce Francesco. «Ci avvelena con l'odio, con la tristezza, con l'invidia, con i vizi. E così, mentre riduciamo le difese, lui ne approfitta per distruggere la nostra vita, le nostre famiglie e le nostre comunità».

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