IL PAPA MIGRANTE - FRANCESCO LISTATO A LUTTO ATTERRA A LAMPEDUSA NEL SUO PRIMO VIAGGIO APOSTOLICO (E ORA SBARCO LIBERO PER TUTTI!)

1-IL PAPA A LAMPEDUSA PER CHIEDERE SCUSA: 15MILA PERSONE IN STRADA PER ACCOGLIERLO
Da Repubblica.it

Papa Francesco è atterrato a Lampedusa per il primo viaggio apostolico del suo Pontificato. Tra i momenti salienti della visita, di grande valenza simbolica per il Pontefice, il lancio nelle acque al largo dell'isola di una corona di fiori in memoria di quanti hanno perso la vita in mare durante le traversate dall'Africa.

A Punta Favarolo Francesco incontrerà i migranti e la comunità di Lampedusa e Linosa. Poi celebrerà la messa nel campo sportivo in contrada Arena: una funzione con una chiara connotazione penitenziale, con preghiere tratte dal messale "per la remissione dei peccati", e con paramenti viola, il tutto in un rito estremamente sobrio. A pochi metri, il cimitero dei barconi affondati, un luogo simbolico.

Così che la messa quasi diventerà una celebrazione funebre per le vittime dell'immigrazione. Poco prima delle 14.00, il rientro a Roma.

2-LAMPEDUSA, IN QUINDICIMILA AD ATTENDERE PAPA FRANCESCO
Alessandra Ziniti per Repubblica.it

Alle otto tutti fuori. Chi per mare, chi al porto, chi a conquistarsi un posto in prima fila al campo sportivo. Per strada non si vede una divisa, Papa Francesco lo ha chiesto espressamente: no alla militarizzazione dell'isola che, per la verità, di militari in questi anni di emergenza clandestini ne ha visti parecchi.

E allora ecco che il centinaio di uomini delle forze dell'ordine chiamati a vigilare sulla sicurezza lungo il tracciato della visita del Pontefice hanno dovuto mimetizzarsi per non farsi vedere. Anche le poche transenne che delimiteranno il percorso del Papa saranno mobili. Dovranno sparire al suo passaggio per consentire l'immediata ripresa della viabilità perchè Bergoglio non vuole affatto bloccare l'isola.

Fosse per lui, sembra quasi che Papa Francesco, alla sua prima uscita dal Vaticano, avrebbe preferito passare quasi inosservato. Dissuasi, in maniera più o meno suadente, autorità, istituzioni e persino il clero siciliano, a partecipare alla giornata lampedusana, il sindaco Giusy Nicolini e l'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro si sono fatti in quattro per organizzare nel modo più familiare possibile la visita del Pontefice che a Lampedusa intende rendere omaggio al sacrificio di tante vite umane nel Canale di Sicilia ed incontrare i 114 migranti ospiti del centro di accoglienza - e gli altri 166 intercettati su un barcone all'alba - e la popolazione locale.

A cominciare dai pescatori, gli uomini che vanno per mare e che sono i primi, il più delle volte, a prestare soccorso ai migranti in arrivo.

Per una volta, a bordo dei pescherecci lampedusani, questa mattina sono salite anche le famiglie. Tutti in mare, già prima che il volo di Stato con a bordo il Papa toccasse la pista. Un centinaio di barche a corona ad attendere la motovedetta della Guardia costiera sulla quale il Pontefice ha deciso di percorrere il tratto fino alla Porta d'Europa, dove il Papa lancerà in mare la sua corona di fiori in memoria delle centinaia di vittime senza nome. Per i pescatori lampedusani, riuniti ieri pomeriggio dal comandante della Guardia costiera, la possibilità di vedere da vicino il Pontefice e di poterlo salutare attraverso un canale di comunicazione via radio messo a disposizione dalla Capitaneria di porto.

Così come saranno proprio tutti gli immigrati presenti nel centro di accoglienza a poter salutare il Papa, una cinquantina al molo Favaloro, gli altri al campo sportivo teatro di una messa molto particolare, sullo sfondo il cimitero dei barconi abbandonati dagli scafisti che hanno fornito all'artigiano Franco Tucci il materiale per realizzare lo straordinario quanto singolare altare incastrato in una piccola barchetta di legno. Come di legno è il timone davanti al pulpito e la pastorale e il calice.

Tra isolani, turisti che affollano le strutture ricettive al completo e le due navi straordinarie di pellegrini, sono circa quindicimila le persone che ascolteranno Papa Francesco in una celebrazione che vuole essere penitenziale ma che per la gente di Lampedusa è il riconoscimento ad un sacrificio di anni portato sulle spalle in solitudine come hanno ancora ieri ricordato il vescovo Montenegro e don Stefano Nastasi, il parroco che con la sua lettera di invito ha creato le condizioni per questa inattesa visita papale che potrebbe anche concludersi con un fuori programma: c'è chi parla ad una visita al cimitero dei migranti senza nome chi di una visita alla piccolissima chiesetta della Madonna di Porto Salvo, sulla strada per l'isola dei Conigli, una sorta di piccolo santuario dedicato alle due religioni.

Cristiani e musulmani insieme, uniti nel dolore e nella sofferenza di chi scappa per cercare una vita migliore altrove.

 

PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA

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