pier silvio berlusconi

PARTITO E TV: PIER SILVIO VUOLE DIVENTARE IL VOLTO DI “MODERATI” – BERLUSCONI JR SMENTISCE LA DISCESA IN CAMPO: “MA PENSO CHE IL RUOLO DI FORZA ITALIA NEL PORTARE AVANTI IL PENSIERO DI MIO PADRE, LIBERALE E MODERATO, SIA FONDAMENTALE” – L’ADDIO AL TRASH PER DAR VITA A UNA TV “MODERATA, FAMILIARE E MODERNA”, LA DELUSIONE PER LA TEDESCA PROSIEBEN (“A OGGI NON ABBIAMO TOCCATO PALLA”) E IL FUTURO: L’INTERVISTA RILASCIATA AL “CORRIERE DELLA SERA”, GIORNALE DEL SUO “CONCORRENTE”, URBANO CAIRO...

Estratto dell'articolo di Daniele Manca per il “Corriere della Sera”

 

PIER SILVIO BERLUSCONI INTERVISTATO DAL CORRIERE DELLA SERA

Fare televisione in Italia non è stato semplice. Uno dei pochi successi nel nostro Paese è stato quello creato da Silvio Berlusconi che aprì il mercato e lo consolidò. Ci si sono cimentati in tanti […] Ma alla fine sono rimasti Mediaset, l’ormai risanata e rilanciata «La 7», del gruppo Rcs Cairo, come il «Corriere», e l’americana Discovery.

 

Mediaset è guidata da Pier Silvio Berlusconi. E al di là delle «discese in campo» in politica che smentisce la tv è in piena evoluzione. […] colossi come Disney e Netflix soffrono. […]

 

«Ma la televisione generalista se fatta bene […] si difende alla grande. E nel nostro caso continua a dare soddisfazioni», dice da Cologno Monzese Pier Silvio Berlusconi.

 

Ma ne è sicuro? Tra attacco al mercato pubblicitario da parte dei vari Google, Facebook e compagni e una tv di Stato che assorbe canone e pubblicità la strada è tutt’altro che facile… «Non ho detto che sia facile. L’opposto: è tostissima. Ma con il giusto mix di esperienza e investimenti si può addirittura crescere».

 

pier silvio berlusconi in collegamento con la serata ricordo per maurizio costanzo 3

Ma da Amazon a Paramount, da Netflix a Disney si sente più che altro parlare di licenziamenti. Perché?

«Bisognerebbe chiederlo a loro. Certo, il mondo dell’offerta dei contenuti è diventato super competitivo, forse anche sovraffollato. Quello che so però è che noi, in controtendenza, assumiamo. E assumiamo per metà under 30 e per il 50% donne. Abbiamo già iniziato lo scorso anno con 250 ingressi e intendiamo andare avanti per altri tre con un complessivo di mille nuove assunzioni».

 

Sì, assumete, ma perché ci saranno anche tante uscite…

«Solo in parte. E comunque avremmo potuto stringere la cinghia, “fare economie”, “fare efficienza” come si dice in gergo aziendale e come fanno le grandi multinazionali. Invece abbiamo preferito puntare sullo sviluppo […]. E con un po’ di coraggio farlo mentre il settore dei media va in direzione opposta».

 

D’accordo, ma sia schietto, il saldo tra chi entra e chi esce è positivo o negativo?

pier silvio marina berlusconi

«Assolutamente positivo. Il nostro organico sta crescendo. […]  Non assumiamo solo data scientist o digital oriented già formati che hanno un loro ruolo già definito in azienda, ma anche giovani che formiamo singolarmente e che seguiremo nel corso della loro carriera. Tra loro ci sono i nostri manager del futuro».

 

[…] «[…] i conti ci danno ragione. E presto per dirlo e ci vuole cautela. Ma contrariamente alle previsioni degli analisti, il mercato sembra tonico. La nostra raccolta pubblicitaria di Gruppo in Italia e Spagna nel primo trimestre del 2024 ci fa vedere un +5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. […] stiamo per chiudere il bilancio con un utile superiore ai 217 milioni del 2022. E senza l’effetto contabile dei dividendi della Germania».

 

marina berlusconi silvio berlusconi veronica lario pier silvio berlusconi

In che senso anche senza l’effetto contabile della Germania. In Germania la tv dove siete presenti, ProsiebenSat, è in perdita.

«Semplice: nel 2022 ci fu il contributo di 40 milioni da ProsiebenSat per la nostra quota».

 

Mentre quest’anno ProsiebenSat perde 134 milioni…

«Azzerando praticamente il contributo. E mandando a casa 500 persone. Lo so bene. Per questo ora è importante che Prosieben cambi rotta e torni a investire sulla televisione».

 

Ma avete il 30%, qualcosa conterete…

silvio berlusconi con marina e pier silvio

«A oggi non abbiamo toccato palla. Ma il danno non è figlio di ciò che hanno fatto i manager di oggi, viene da lontano. Però devono capire che c’è un socio quasi al 30% che è del mestiere. Noi non abbiamo voglia di conquistare per conquistare, ma vogliamo aiutare a crescere».

 

Ma cosa vorreste che facessero?

«ProsiebenSat deve tornare al core business . La prima mossa dovrebbe essere separare le attività di “dating” e di “e-commerce”, valorizzandole. È la strada che ha seguito anche Vivendi per dare più valore ai singoli asset, giusto per fare un esempio».

 

pier silvio berlusconi in collegamento con la serata ricordo per maurizio costanzo 2

Che significa metter in vendita. Quando siete entrati avete preso il 10% pagandolo il doppio circa della quotazione attuale, capisco l’insoddisfazione.

«Non si tratta di insoddisfazione. Si tratta di fare il meglio per una importante media company europea e per tutti gli azionisti. Assumendo una strategia chiara e concreta».

 

Un’Opa è all’ordine del giorno?

«Un’Opa anche su dei business di cui sappiamo poco? E che poco c'entrano con il nostro ambito d’attività?».

 

drive in pier silvio berlusconi

E allora come volete convincere i manager di ProsiebenSat?

«Penso che inizino a capire che abbiamo esperienza e che vogliamo il bene di Prosieben. Il progetto di MFE (MediaFor Europe) per creare un grande broadcaster europeo non significa fare una tv italiana in Germania con prodotti congelati tipo quelli delle piattaforme, senz’anima. Ogni nazione deve farsi una tv adatta al proprio pubblico.

 

Calda, locale, in diretta, prodotta al momento e consumata nell’immediato e in questo caso assolutamente tedesca. Noi persino in Italia stiamo aumentando il prodotto italiano, lo stiamo facendo in Spagna dando vita a una tv moderata, familiare e moderna. Ed è quello che vorremmo si facesse e sarebbe giusto fare in Germania. Anche investendo di più e creando nuova occupazione».

 

Ma perché mettere assieme tre tv nelle quali ognuno fa una cosa diversa?

messaggio di auguri di natale di pier silvio berlusconi sulle reti mediaset

«Perché grazie ai potenziali risultati economici creeremmo nuovo sviluppo. Le nuove dimensioni porterebbero aumenti di ricavi e sinergie. Il progetto ha al centro anche la tecnologia: una piattaforma comune di distribuzione di contenuti e di raccolta pubblicitaria capace di resistere e fronteggiare i colossi d’oltreoceano. La Germania vive un momento economico difficile, ma inizierà a riprendersi e noi dobbiamo essere pronti. Se poi l’Europa ci desse una mano».

 

Che c’entra l’Europa?

«Gli over the top come Google, Amazon e via dicendo pagano aliquote fiscali intorno al 5%. Noi siamo al 27%. […] La quota di mercato pubblicitario degli OTT è cresciuta in maniera esponenziale, creando serie difficoltà agli editori nazionali. Ma ci conforta che in questi anni il mercato pubblicitario televisivo abbia resistito meglio di tutti gli altri mezzi».

 

silvia toffanin pier silvio berlusconi

Anche se alcune scelte di palinsesto non vi hanno premiato, alcuni arrivi…

«La linea editoriale che stiamo seguendo ha un obiettivo a medio e lungo termine».

 

Sì, ma gli ascolti?

«Al di là degli ascolti, […] vogliamo offrire al pubblico un prodotto più moderno, familiare e a 360 gradi, che parli a tutta la popolazione. E me lo lasci dire, ci stiamo riuscendo».

 

Medio e lungo termine… Ma tutte le voci sulla politica, su una nuova discesa in campo…

(sorride, ndr ) «Ho già più volte risposto a questa domanda. La politica è una cosa seria, non ci si può improvvisare. Certo, da cittadino e da imprenditore penso che il ruolo di Forza Italia nel portare avanti il pensiero di mio padre, liberale e moderato, sia fondamentale come parte di questo governo e per il futuro del nostro paese.

pier silvio berlusconi samira lui

Ma io faccio l’editore e ora ho un progetto europeo da portare avanti».

L'EREDITA DI BERLUSCONI - MEME BY EMILIANO CARLIfedele confalonieri con marina e pier silvio berlusconisilvio piersilvio e marina berlusconipier silvio berlusconi samira lui 2

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