letta irto provenzano

PRIMA DI PRENDERSELA CON SALVINI, LETTA FAREBBE BENE A RISOLVERE LE BEGHE INTERNE DEL PD (E A PLACARE PROVENZANO) – IL PARTITO NEL CAOS DOPO LA RINUNCIA DI NICOLA IRTO A CORRERE PER DIVENTARE GOVERNATORE DELLA CALABRIA. IL CANDIDATO DEM CHIAMA IN CAUSA I VERTICI DEL PARTITO. SOTTO ACCUSA IL VICESEGRETARIO DEM PROVENZANO ATTACCATO DALL'EURODEPUTATA PINA PICIERNO PER LA SCELTA “POLITICA FALLIMENTARE” DI VOLER RINCORRERE LE SARDINE E LUIGI DE MAGISTRIS….

Da repubblica.it

 

nicola irto 8

"Per mesi ho lavorato al mio programma di governo per cambiare la Calabria, coinvolgendo giovani, società civile, imprenditori, mondo universitario. Adesso, però, ho dovuto prendere atto che non ci sono le condizioni per andare avanti e l'ho scritto ad Enrico Letta". Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Nicola Irto, in un'intervista a L'Espresso nella quale annuncia il ritiro della sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria. Chiamato in causa, il segretario dem conferma la fiducia in Irto parlando a Radio Immagina: "Lo avevo confermato come nostra punta di diamante.

nicola irto 1

 

In queste settimane erano in corso discussioni per allargare la coalizione, stavamo discutendo sulle primarie, voglio confermare la fiducia a Irto, nei prossimi giorni ne parleremo, manderò giovedì in Calabria il responsabile enti locali Boccia per arrivare a una decisione in questa settimana, la decisione deve essere quella di ridare speranza ai calabresi".

 

giuseppe provenzano foto di bacco

Nel partito in tanti gli chiedono di ripensarci. Come la capogruppo al Senato Simona Malpezzi: "Spero che Nicola ci ripensi: la sua sfida credo che vada sostenuta con forza". Anche Alessandro Alfieri, coordinatore di Base riformista, e il senatore dem Andrea Marcucci ne invocano il ritorno. Più dura l'eurodeputata Pina Picierno che attacca il vicesegretario Beppe Provenzano:  "La scelta di candidare Irto, "ha incontrato difficoltà a causa della preoccupazione di alcuni dirigenti, in particolare Giuseppe Provenzano, riguardo la necessità di allargare il campo della coalizione. Purtroppo tutto ciò ha finito per affossare le fondamenta del partito democratico in calabria, a causa della foga di voler rincorrere le Sardine e Luigi De Magistris. Una scelta politica fallimentare".

ENRICO LETTA - PH MASSIMO SESTINI

 

 

Da parte sua Provenzano si difende: "Vengo chiamato in causa sulle elezioni calabresi. Preciso che non ho mai parlato di Calabria con Luigi de Magistris, tanto meno dunque lo avrei inseguito, come alcune ricostruzioni giornalistiche lascerebbero intendere. Ho lavorato e siamo al lavoro per un campo democratico e progressista più largo e competitivo. Tutto il Partito democratico dev'essere protagonista di questo percorso. La destra in Calabria va battuta, non è tempo di isolarsi. Non possiamo dare nessuna terra per perduta".

 

E anche le Sardine rispondono: "Maldestro il tentativo di tirarci in mezzo. La nostra posizione è da sempre chiara netta e coerente: ci siamo spesi e ci spenderemo per la formazione di un campo largo e plurale capace di poter competere con un centrodestra a trazione leghista e fortemente aggressivo".  E difendono il vicesegretario dem: "Ci stupiscono le illazioni che in queste ore vengono indirizzate a Provenzano che ha sempre lavorato - continuano le Sardine -per allargare il perimetro delle coalizioni del centrosinistra con uno sforzo di generosità politica e senso della prospettiva politica di medio e lungo termine".

nicola irto 1

 

Il J'accuse di Nicola Irto

"Appare di continuo - prosegue Irto - una volontà di mettere in discussione le decisioni prese da molto tempo dal Pd calabrese e dagli alleati di centrosinistra: ma continuando a perdere tempo si lascia terreno alla destra e a De Magistris. Rinuncio quindi all'incarico e chiedo a Enrico Letta di trovare una soluzione per non continuare a svilire la dignità degli elettori e dei militanti del Pd in Calabria".

 

enrico letta a in mezzora in piu

Secondo Irto "il Pd deve cambiare, non solo per poter mettersi in gioco alle elezioni, ma con una nuova generazione che c'è, anche se viene vissuta con fastidio da chi pensa solo a fare carriera: ma non possiamo ridurci ai feudi, dobbiamo essere una comunità aperta. Non possiamo solo pensare con chi ci alleiamo: il Pd deve dire cosa vuol fare, se vuol parlare agli elettori".

 

Irto inoltre aggiunge: "Mi hanno chiesto tutti di candidarmi e di iniziare una sfida titanica, il mio nome ha trovato d'accordo Zingaretti prima e Letta dopo. Ma ci sono stati troppi cambi di linea, troppe indecisioni, troppi pezzi di partito impegnati ognuno nella sua piccola trattativa. Non si è fatta chiarezza con il Movimento Cinque Stelle, ad esempio".

 

nicola irto 8

Con riferimento alle primarie, lanciate dal sottosegretario per il Sud, Dalila Nesci, del M5S, Irto ricorda di aver dato subito la sua disponibilità. "Ma ad oggi - ha osservato - siamo fermi pure su quello, anche le forze a sinistra del Pd tentennano: ma è inaccettabile perdere altro tempo e credibilità per mediare sulle primarie. E non stiamo neanche parlando di una coalizione omogenea sul territorio nazionale: tutt'altro, mi pare".

 

Come Picierno anche Irto si sofferma sul tentativo del vice segretario del Pd Provenzano di coinvolgere fino all'ultimo anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "È stata una ingenuità politica - sostiene il consigliere regionale del Pd - continuare a inseguire de Magistris, che ha scelto di candidarsi in Calabria per fuggire da Napoli e, dopo averla lasciata in un mare di debiti, pensa di trovare qui un rifugio politico o una terra di conquista. Abbiamo dato disponibilità per confrontarci sui nomi, anche disposti un passo indietro: le primarie sarebbero state l'occasione per mettere insieme tutti quelli che vogliono battere la destra. Ma lui ha detto sempre di no: quindi o ha paura di confrontarsi, o non è davvero alternativo al centrodestra. E' - aggiunge Irto - un'altra vittoria del personalismo sulla responsabilità".

pina picierno 2provenzano

 

 

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