edi rama e giorgia meloni - firma accordo per i migranti italia albania - 1

PER IL GOVERNO SI FA DURA, ANZI DURAZZO! - L’ACCORDO SUI MIGRANTI CON L’ALBANIA SPACCA IL GOVERNO - LA LEGA VUOLE TORNARE AI DECRETI SICUREZZA, PIANTEDOSI E’ FURIOSO PER IL MANCATO PREAVVISO AL VIMINALE SUL PATTO CON EDI RAMA MENTRE GIORGIA MELONI SMENTISCE DI ESSERSI MOSSA IN SOLITARIA: “IL COINVOLGIMENTO DI SALVINI E TAJANI C’E’ STATO FIN DALL’INIZIO CON LA TOTALE COLLABORAZIONE DEI MINISTERI” - IL VERO SCOGLIO AL PIANO CON L’ALBANIA SONO GLI OSTACOLI GIURIDICI E AMMINISTRATIVI: TUTTI I PUNTI CONTROVERSI…

Estratto dell’articolo di Francesco Grignetti Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

edi rama giorgia meloni

[…] Chi sapeva, cosa sapeva, e perché proprio ora Giorgia Meloni tira fuori l'accordo con il premier albanese Edi Rama per trasferire in Albania i migranti salvati in mare? Ancora ieri Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, l'uomo che parla per conto di Matteo Salvini, ha ribadito tutta l'insofferenza del partito per un annuncio che non era stato condiviso nella forma e nei tempi. […] Decreti sicurezza e stop alle Ong, per la Lega si deve tornare all'antico. E su questo il Carroccio si vuole prendere la sua rivincita in chiave elettorale. […]

 

tajani salvini

Di primo mattino Salvini smentisce i malumori contro Meloni, perché avrebbe accentrato tutto il dossier a Palazzo Chigi senza parlarne con i ministeri degli Esteri e dell'Interno, cioè con Matteo Piantedosi, che guida il secondo dicastero in quota Lega. È un segnale: il leader del Carroccio vuole marcare ogni centimetro dell'azione di governo sull'immigrazione.

 

edi rama giorgia meloni 1

[…] Palazzo Chigi conferma che il pieno coinvolgimento dei due vicepremier, Salvini e Antonio Tajani «c'è stato fin dall'inizio e l'intesa è stata costruita passo dopo passo con la totale collaborazione dei ministeri coinvolti, a partire da Ministero degli Esteri, Interno e Giustizia». Meloni non gradisce che la Lega lasci passare questa immagine di lei, isolata nella sua stanza che gestisce in solitudine la decisione di spedire i richiedenti asilo in Albania come il premier del Regno Unito Rishi Sunak avrebbe voluto fare in Ruanda.

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

 

Ad aprile, durante la visita a Londra, Meloni promuove la proposta dei conservatori britannici. Qualcosa già si sta muovendo con gli albanesi. Secondo la Farnesina, ad aprile avviene il coinvolgimento di Tajani. Ci sono missioni a Tirana, riunioni con gli altri ministeri. È un fatto, poi, che i sopralluoghi – confermano fonti albanesi- vadano avanti da maggio. E che i progetti delle nuove strutture siano stati redatti a luglio. E allora perché l'annuncio di Meloni spiazza tutti? I tempi, si diceva: il mancato preavviso che infastidisce soprattutto il Viminale che da adesso in poi riceverà sempre più compiti.

 

matteo piantedosi foto di bacco (8)

Al ministero dell'Interno considerano l'operazione albanese una grana complicatissima, dovendo gestire, a distanza e al di là di un confine, un centro da tremila posti, caricandosi di spese impreviste, e con centinaia di agenti da trasferire in Albania. Le spaccature politiche si intersecano alle obiezioni tecniche e giuridiche. […] La segretaria del Pd Elly Schlein pone però una domanda aggiuntiva, che svela un'ulteriore complicazione giuridica ben presente anche al governo: «Chi esaminerà le richieste d'asilo in uno Stato terzo? Pensano di spostare lì dei pezzi di tribunale?».

 

È uno degli aspetti cruciali, come anche un altro: quale questura dovrà farsi carico del centro extraterritoriale? Questa scelta si porterà dietro anche la commissione prefettizia che esaminerà le richieste di asilo. Scontato che tutto avverrà per videoconferenza. Poi: considerando che il meccanismo del "respingimento alla frontiera" prevede che lo straniero si presenti alla frontiera, come si farà se lo si preleva prima in mezzo al mare e lo si fa sbarcare in un porto in Albania?

 

edi rama e giorgia meloni firma accordo per i migranti italia albania 3

E ancora: quando i naufraghi verranno portati a terra, si dovrà fare lì uno screening, e separare uomini da donne, fragili e bambini. I primi andranno al Centro di detenzione, gli altri in Italia. Ma come fare con le famiglie? Unicef ha già lanciato un appello a non separare le famiglie.

 

Al ministero della Giustizia si pongono problemi uguali: quale tribunale avrà la competenza sui centri albanesi? Sono all'esame Roma e Bari. Sono tutte domande che muovono i magistrati e che impensieriscono Carlo Nordio […] il giudizio di Silvia Albano, giudice presso il tribunale civile di Roma della sezione specializzata in diritti della persona e immigrazione […]: «Questo accordo mi pare giuridicamente irrealizzabile».

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