putin nabiullina kuzminov

PERCHE’ PUTIN NON HA ANCORA CACCIATO LA GOVERNATRICE DELLA BANCA CENTRALE RUSSA ELVIRA NABIULLINA CHE HA PREANNUNCIATO LA BANCAROTTA PER MOSCA? – PER CAPIRE LO SGARBO A "MAD VLAD" DELLA GOVERNATRICE BISOGNA CONOSCERE LA STORIA DEL MARITO. KUZMINOV, RETTORE DELL'UNIVERSITÀ DI MOSCA, HA LASCIATO LA DIREZIONE PERCHÉ NON VOLEVA SOTTOSTARE AI DIKTAT DEL SISTEMA DI POTERE PUTINIANO. LO ZAR NON PUÒ CACCIARE LA GOVERNATRICE DELLA BANCA CENTRALE RUSSA: NON È FACILE DA SOSTITUIRE E PER ORA SI E' LIMITATO A DIRE IL “BLITZKRIEG ECONOMICO” DELL’OCCIDENTE NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA “È FALLITO”.

Da open.online

 

vladimir putin

Avere un fondo cassa da 50 miliardi di dollari sarebbe visto ovunque come un salvavita. Ma non in Russia. Perché l’«Operazione Speciale» di Vladimir Putin – e le sanzioni dell’Occidente – stanno davvero portando il paese al collasso. E anche se la propaganda dello Zar nel frattempo paventa conseguenze anche per l’Europa da un fallimento, è Mosca che deve avere paura delle conseguenze economiche della guerra che ha scatenato contro l’Ucraina.

 

Lo ha fatto capire, pur con tutte le prudenze del caso, la governatrice della Banca Centrale russa Elvira Nabiullina nell’intervento di domenica. Quando, pur con un linguaggio tecnico, ha descritto un quadro complicato per l’economia russa nei prossimi mesi. Preannunciando un nuovo taglio dei tassi di interesse per sostenere il rublo. A costo di lasciar correre l’inflazione, che a marzo è arrivata al 17,4%.

 

 

L’oro di Mosca

lvira Nabiullina

Gli analisti internazionali prevedono, a seguito della guerra e delle sanzioni, una caduta del Pil a due cifre: la Banca Mondiale parla di un -11% nel 2022, con un rimbalzo tecnico l’anno successivo. E questo anche se Putin, dopo le parole della governatrice, si è sentito in dovere di intervenire per garantire che il «blitzkrieg economico» dell’Occidente nei confronti della Russia «è fallito». Perché il problema oggi non è tanto la crescita. Quanto la possibilità di riuscire a rimanere sui mercati finanziari.

 

Nei giorni scorsi Standard & Poor’s ha tagliato il rating di Mosca preconizzando un default selettivo sul debito estero. La data chiave è quella del 4 maggio, fine del “periodo di grazia”. Ma il problema è squisitamente tecnico prima che politico. E poggia tutto sulle riserve di Mosca all’estero. La Russia sta scontando il blocco di circa metà delle sue riserve da 600 miliardi di dollari non costituite da oro e yuan, ha detto la governatrice.

 

 

vladimir putin

Mentre un investimento alternativo delle riserve in valute di riserva non è stato ancora preso, spiega, perché la lista delle monete liquide «è limitata» e formata proprio dai paesi ostili a Mosca (euro, dollaro, yen etc). E questo nonostante Putin torni a chiedere di «accelerare» il passaggio dal dollaro «al rublo e ad altre monete nazionali» nelle transazioni internazionali.

 

Una mossa che ha garantito alla valuta di Mosca di non crollare e di tornare ai livelli pre-guerra. Ma che potrebbe non bastare a breve. Perché il paese rischia di esaurire le risorse a breve. A spiegarlo è stato Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera: per tamponare la mancanza di liquidi causata dalle sanzioni la Banca Centrale russa ha messo sul piatto 38,8 miliardi di riserve valutarie. Che, unite ai ricavi della vendita di gas e petrolio hanno consentito di attutire il colpo.

 

Le riserve in esaurimento

lvira Nabiullina 2

E questo perché al 30 giugno 2021, ultima data disponibile prima che le informazioni sparissero dal sito dell’istituto, «il 13,8%, cioè ben 81,5 miliardi di dollari, si trova nelle banche cinesi; il 12,2%, cioè 72,1 miliardi, in Francia; il 10%, 59,1 miliardi, in Giappone; il 9,5%, 56,1 miliardi, in Germania; il 6,6%, 39 miliardi, negli Stati Uniti; il 5,5%, 32,5 miliardi, nelle Istituzioni multilaterali, come il Fondo monetario e la Banca dei Regolamenti internazionali, infine il 4,5%, 26,5 miliardi, nel Regno Unito». La Cina è l’unico paese che consente a Mosca di toccare le sue riserve. Ma avendo impiegato già più di 30 miliardi degli 80 per sostenere il rublo fino ad oggi (come risulta dagli stessi comunicati dell’istituto), Mosca ha soltanto meno di cinquanta miliardi da spendere per fronteggiare una crisi valutaria.

 

Elvira Nabiullina 4

Certo, a quel punto Putin potrebbe vendere le sue riserve in oro, che invece detiene direttamente. Ma mettere sul mercato una massa così imponente prima di tutto provocherebbe un crollo del prezzo. E poi lascerebbe la Russia senza più alcuna difesa. L’economista e direttore della Lettera Economica del Centro Einaudi Giorgio Arfaras su La Stampa oggi va oltre. E spiega che presto l’economia russa dovrà fronteggiare altri problemi difficili, se non impossibili da risolvere. Il blocco dell’import andrà a toccare settori che provocheranno il fermo di servizi essenziali. Mentre il taglio degli investimenti esteri provocherà effetti a catena anche su quelli domestici. Il collasso di Mosca è inevitabile. A meno che Putin non fermi la guerra un attimo prima del default.

 

 

PUTIN E NABIULLINA

Estratto dell’articolo di https://www.huffingtonpost.it

Vladimir Putin e Elvira Nabiullina

Che cosa aspetta Vladimir Putin a cacciare Elvira Nabiullina? Se lo chiedono in molti, anche i diplomatici di servizio presso le ambasciate a Mosca dei Paesi occidentali e non, dopo aver assistito alla recente correzione di rotta che il presidente ha imposto alla governatrice della Banca centrale russa.

kuzminov

 

Nei giorni scorsi il leader ha sentito l’urgenza di intervenire pubblicamente per sentenziare che il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”.

 

(…)

Per capire lo sgarbo a Putin della Nabiullina bisogna conoscere la storia del marito. Kuzminov, rettore dell'università di Mosca, ha lasciato la direzione perché non voleva sottostare ai diktat del sistema di potere putiniano. Lo zar non può cacciare la governatrice della Banca centrale russa: non è facile da sostituire

Elvira Nabiullina 5elvira nabiullina. vladimir putin elvira nabiullina Elvira Nabiullina elvira nabiullina 2 elvira nabiullina 2sergei lavrov elvira nabiullina vladimir putin christine lagarde elvira nabiullina

 

elvira nabiullina

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…