renzi delrio malago ciclismo

COME DERAGLIARE LE FERROVIE - ZITTI ZITTI, RENZI-DELRIO HANNO INCARICATI IL "LORO" MAZZONCINI DI PRIVATIZZARE FS E POI FARGLI COMPRARE L'ANAS (STRADE) E L'ATAC, I TRASPORTI ROMANI AL COLLASSO - CON LA SCUSA DELLA 'MOBILITÀ INTEGRATA', SI APPIOPPA UN BIDONE A UNA SOCIETÀ APPENA RISANATA - MORANDO: ''PER ORA SOLO UN DIBATTITO''

Enrico Morando Enrico Morando

1.PRIVATIZZAZIONI: MORANDO, FS ANAS? DIBATTITO MA NO DECISIONE

 (ANSA) - Sulle ipotesi circolate di far confluire Anas in Fs "c'è un dibattito e il governo parteciperà al dibattito e quando sarà tempo di decidere il governo deciderà. A questo punto, non credo ci siano decisioni già assunte". Così il viceministro all'Economia Enrico Morando a margine della presentazione dell'Osservatorio dell'Aibe all'università Iulm di Milano.

 

RENATO MAZZONCINI  RENATO MAZZONCINI

Morando ricorda quindi che "avevamo previsto di realizzare nel 2016 un'importante operazione di privatizzazione con Fs ma per ragioni che riguardano la necessità di attrezzare meglio il gruppo a reggere a questa operazione, così come fatto con Poste, abbiamo deciso di spostarlo nel tempo verso il 2017.

 

Siccome, però, siamo impegnati a conseguire un risultato preciso di proventi da privatizzazione anche nel corso del 2016, dobbiamo studiare - sottolinea Morando - attraverso quali interventi compensare ciò che non verrà nel 2016 dalla parziale privatizzazione di Ferrovie". Quanto alla possibilità di una ulteriore tranche di privatizzazione di Poste, Morando replica: "che sia Poste o un altro soggetto lo vedremo quando prenderemo una decisione, abbiamo il compito e l'esigenza di compensare il venir meno" dell'operazione che riguarda Ferrovie dello Stato.

 

2. RIVOLUZIONE FERROVIE PRONTO UN PIANO PER COMPRARE L' ANAS

Fabio Bogo per ''la Repubblica''

 

MAURO MORETTI RENATO MAZZONCINI MAURO MORETTI RENATO MAZZONCINI

Il progetto è pronto ed è stato illustrato nelle sue linee guida al consiglio di amministrazione, dopo aver avuto un primo disco verde da Palazzo Chigi. Le Ferrovie, oltre a preparare un' offerta per rilevare l' Atac, la disastrata compagnia di trasporto locale romana, hanno nel mirino l' Anas.

 

La società che gestisce le strade nazionali entrerebbe nell' orbita dei treni grazie ad un aumento di capitale di Ferrovie, che avverrebbe appunto tramite il conferimento dell' Anas da parte dello Stato. Uscita così dal perimetro dell' amministrazione pubblica (con lo Stato che vedrebbe dimagrire di circa 2 miliardi il peso delle sue partecipazioni soggette alle regole di Bruxelles) l' Anas potrebbe essere privatizzata o anche quotata in Borsa.

 

MAZZONCINIMAZZONCINI

Per renderla appetibile ai potenziali acquirenti o investitori l' Anas vedrebbe modificato il suo sistema di finanziamento. Non più trasferimenti diretti da parte del Tesoro, ma un prelievo secco sulle accise che già gravano sulla benzina. Nessun aumento del prezzo dei carburanti ma uno spostamento del peso del finanziamento dalla totalità dei contribuenti a quei soli che acquistano benzina o gasolio e utilizzano la rete viaria: in sostanza una sorta di pedaggio sul "consumo di asfalto".

 

Il pacchetto preparato da Renato Mazzoncini, l' amministratore delegato di Ferrovie che Matteo Renzi ha voluto alla guida della società dopo la non felice parentesi del duo Messori-Elia - dimissionati entrambi perché divisi sui criteri di privatizzazione della spa - , risponde ad una concezione del trasporto basato sulla mobilità integrata. L' orizzonte delle Ferrovie è adesso quello della gestione dei passeggeri su tutto il sistema di trasporto pubblico, da quello urbano-metropolitano-regionale a quello su binario e su gomma. In questa ottica le Ferrovie hanno puntato l' Atac.

viadotto sicilia anasviadotto sicilia anas

 

La compagnia romana è gravata dai cascami logistici e giudiziari di una gestione disastrosa: perde 11 milioni al giorno, 300 milioni l' anno. Mazzoncini ha dichiarato in Parlamento che le municipalizzate saranno mollate dagli enti locali e che l' Atac potrebbe finire in mani straniere. Le Ferrovie la vogliono prima che sia troppo tardi: «Siamo l' unico soggetto che può proporre un' integrazione anche tariffaria».

 

viadotto sicilia  anasviadotto sicilia anas

Il blitz sull' Atac, che era pronto a scattare, ha subito però un rallentamento: il governo ha consigliato di attendere l' elezione del nuovo sindaco della capitale prima di procedere. Munizioni pronte invece per prendere il controllo della Roma-Lido, la storica ferrovia locale che collega la città al suo popoloso litorale e che Fs vuole rilanciare dopo decenni di declino.

 

La strategia di Ferrovie si allarga però a confini prima impensati. Sul tavolo del cda c' è anche un dossier che riguarda la privatizzazione delle Ferrovie greche e una puntata fino in Iran, dove si è iniziato a discutere per realizzare una rete ad alta velocità. La mobilità integrata che è nei piani di Mazzoncini prevede però che il sistema non si fermi di fronte ad alcuni ostacoli naturali. Ecco quindi che la spa potrebbe mettere tra i suoi obiettivi anche la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, opera che più volte il premier ha detto di ritenere utile e che, ha garantito, "si farà".

 

matteo renzi delrio matteo renzi delrio

L' operazione Anas è però quella più ambiziosa, e viene seguita e incoraggiata da Palazzo Chigi. L' idea di fondo è quella di trasformare l' azienda delle strade in una sorta di contenitore sul modello di Terna. Terna trasporta corrente elettrica, l' Anas trasporterebbe traffico. Come finanziare gli investimenti e la manutenzione?

 

Ora è il Tesoro ad aprire il portafoglio, con il risultato che il sistema-strade è pagato dalla collettività. Nella nuova logica invece una parte delle accise che gravano sui carburanti finirebbe all' Anas, che avrebbe un incasso pressocchè certo ogni anno, variabile solo in relazione ai consumi. Non più a carico della collettività, quindi, ma solo di coloro che usano mezzi di trasporto (andrà studiato però un meccanismo per esentare dall'"accisa Anas" mezzi agricoli e navali); e soprattutto una sorta di assegno garantito capace di attirare investitori. Insomma una tariffa, come quelle che applica Terna.

autobus atacautobus atac

 

La parte di accisa di spettanza dell' Anas verrebbe calcolata dall' Autorità dei trasporti, calcolando la spesa operativa (Opex), quella di capitale (Capex), gli ammortamenti e la media pesata del conto capitale.

 

ANAS DAMA NERAANAS DAMA NERA

Sulla privatizzazione di Ferrovie invece Mazzoncini e il governo prendono tempo. Da un lato ci sono le condizioni incerte del mercato, dall' altro il nodo non risolto della rete. L' amministratore delegato è stato chiarissimo: lo scorporo della rete indebolirebbe la società, perché perderebbe 26 miliardi di patrimonio.

 

Si tratta del valore che viene attribuito all' insieme delle strutture che fanno circolare i treni, dai binari agli scambi, alla segnalazione. Qui a dettare la linea è il ministro Padoan, che è intenzionato a quotare la holding ma a mantenere pubblico il controllo della rete, scorporando quindi Rete Ferroviaria Italiana. L' ipotesi su cui si sta lavorando è di conferirla ad un soggetto pubblico terzo, lasciando la gestione alle Ferrovie.

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...