matteo piantedosi polizia

PIANTEDOSI NON MOLLA: “I MILITANTI DEI CENTRI SOCIALI SONO PROFESSIONISTI DEL DISORDINE FINE A SÉ STESSO, LE LORO AZIONI SONO FRUTTO DELLE LORO SCELTE, DELLE LORO ATTITUDINI E DELLE LORO RESPONSABILITÀ” – IL MINISTRO DELL’INTERNO IN SENATO CONFERMA LA LINEA DURA DEL GOVERNO: “NESSUNA IMPREPARAZIONE O USO ECCESSIVO DELLA FORZA” – “SE UN TEPPISTA TENTA DI UCCIDERE UN POLIZIOTTO, LA RESPONSABILITÀ È DEL TEPPISTA, NON DEL POLIZIOTTO. IO CREDO CHE SE UNA PERSONA COMMETTE UN REATO, LA COLPA È DI CHI LO COMMETTE…”

 

Piantedosi, nessuna impreparazione o uso eccessivo della forza

matteo piantedosi al senato foto lapresse

(ANSA) - "Su alcuni organi di stampa, ho sentito ipotizzare da alcuni commentatori, che a Torino, la gestione dell'ordine pubblico avrebbe evidenziato qualche forma di impreparazione o addirittura di eccessivo uso della forza".

 

Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino. "Io respingo tali ipotesi con la massima decisione - sottolinea Piantedosi - E lo faccio non per la difesa della reputazione del ministro di turno, ma del lavoro e della professionalità di decine e centinaia tra prefetti, questori e dirigenti di polizia, che ci hanno lavorato anche a rischio della propria incolumità".

 

PIANTEDOSI ICE

"Ho detto nell'informativa e ripeto che, se a Torino, come del resto in qualunque altra città, ci si fosse fatti cogliere di sorpresa o se le autorità locali di pubblica sicurezza non avessero impiantato un efficace dispositivo di prevenzione, ben più gravi sarebbero state le conseguenze, il grado delle devastazioni e il livello della violenza" ha affermato Piantedosi.   

 

Il ministro ha anche sottolineato: "Ricacciamo indietro l'illazione che i poveri poliziotti siano mandati allo sbaraglio da questori, prefetti e -magari- dal sottoscritto. Sono le accuse di chi ignora come funziona l'ordine pubblico e di chi dimentica la storia della violenza politica nel nostro Paese, prospettando una inesistente 'eccezionalità' rispetto agli incidenti provocati dagli antagonisti".

 

Piantedosi, dare colpa allo Stato è un modo per assolvere i colpevoli

scontri al corteo di askatasuna a torino

(ANSA) -  "Io credo che se un teppista tenta di uccidere un poliziotto, la responsabilità sia del teppista, non del poliziotto. Io credo che se una persona commette un reato, la colpa sia di chi lo commette, non della pattuglia che in quel momento non si trovava in quel punto preciso".

 

Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino.     "Dare la colpa allo Stato è spesso un modo per assolvere i colpevoli e, allo stesso tempo, per assolversi" ha sottolineato.

 

Piantedosi, ci vuole il fermo preventivo

scontri al corteo di askatasuna a torino

(ANSA) – "Serve una norma che consenta un vero e proprio efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione: impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire.

 

L'auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino.   

 

matteo piantedosi bacia la mano ad anna maria bernini foto lapresse

"È arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione - ha aggiunto - da una parte chi vuole isolare i violenti, dall'altra chi vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell'interesse di chi le organizza e le partecipa".

 

Piantedosi, indegno insinuare che violenze organizzate dal Governo

(ANSA) - "C'è chi ha persino adombrato l'idea che le violenze siano state in qualche modo organizzate, o quantomeno tollerate, dal Governo per poter poi varare più agevolmente nuove norme. È un'accusa evidentemente grave e strumentale". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino. 

 

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 2

"È un'insinuazione indegna e priva di qualsiasi riscontro nella realtà, che si scontra con un dato oggettivo e incontrovertibile: le violenze di matrice antagonista, di cui Askatasuna e altri centri sociali sono protagonisti, non nascono con l'attuale Governo. Sono oltre trent'anni che questi episodi si ripetono con regolarità, cavalcando di volta in volta temi diversi: Tap, Tav, alternanza scuola-lavoro, Expo, ambientalismo, immigrazione, Medio Oriente. Cambiano le argomentazioni, ma lo stile, o meglio il metodo squadrista, resta lo stesso"

 

Piantedosi, delinquenti non agiscono per conto del Governo

(ANSA) - "I militanti di questi centri sono professionisti del disordine fine a sé stesso, criminali in servizio permanente effettivo. Le loro azioni sono frutto delle loro scelte, delle loro attitudini e delle loro responsabilità".

 

Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino. "Sono delinquenti per conto proprio - ha sottolineato - non agiscono per conto del Governo. E da quando questi gruppi hanno iniziato a distinguersi per la loro violenza, di governi ne sono passati molti, di ogni colore politico".

matteo piantedosi al senato foto lapresseMATTEO PIANTEDOSI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE - alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 1matteo piantedosi bacia la mano ad anna maria bernini foto lapresse

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