giorgia meloni - conferenza stampa inizio anno 2026

UNA PIAZZISTA CHIAMATA GIORGIA MELONI! LA DUCETTA, NELLA CONFERENZA DI QUASI TRE ORE (MANCO FIDEL CASTRO!) RANDELLA LE TOGHE E USA TONI DA TALK PER NASCONDERE IL FLOP CRESCITA  - SE SULLA GIUSTIZIA LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO È ANDATA ALL’ATTACCO, È APPARSA IN DIFFICOLTÀ, QUANDO LE DOMANDE L’HANNO INCALZATA SULLO STATO DELL’ECONOMIA, SULLE CRISI INDUSTRIALI CHE MARCISCONO, SUI SALARI PIÙ BASSI DELL'UNIONE EUROPEA, SU UNA CRESCITA CHE NON C’È NONOSTANTE L'ENORME BOOST DEL PNRR E SU UNA LEGGE DI BILANCIO CHE NON RESTERÀ NEGLI ANNALI. MA I SONDAGGI, SE SI VOTASSE DOMANI, PREMIEREBBERO ANCORA IL CENTRODESTRA. UNA CAMPANA CHE DOVREBBE SUONARE A MARTELLO NEL CAMPO PROGRESSISTA…- VIDEO

Francesco Bei per la Repubblica - Estratti

 

 

GIORGIA MELONI - DISCIAMO

Sembrava un conduttore di "Ore 14" o "Quarto grado", con l'elenco dei casi di cronaca nera, invece era la presidente del Consiglio. Tornata per un giorno in versione Bibbiano, Giorgia Meloni ha impresso alla sua fluviale conferenza stampa — tre ore, quasi alla Fidel Castro — un'improvvisa svolta cattivista quando si è messa a parlare della magistratura.

 

 

 

Si capisce, da tempo è in campagna elettorale e ogni volta che ha un microfono di fronte, almeno quando parla entro i confini della "Nazione", sono randellate in testa a giudici e pm. Lo avevamo visto già ai giardini di Atreju poche settimane fa. Il referendum incombe e, benché anche ieri abbia ripetuto che non ci saranno scossoni alla «maggioranza più solida di sempre», tutti sanno che una sconfitta il 22 e 23 marzo avrebbe l'effetto di una bomba sotto palazzo Chigi.

 

GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026

Per cui bisogna delegittimare la magistratura, non importa apparire come una agit-prop, è necessario presentare decisioni complesse e articolate come attacchi al buon senso degli italiani, alla famiglia (a cui i giudici cattivi vogliono strappare i figli), alla sicurezza personale e a quella delle città, fino alla richiesta più sconclusionata e irrituale, quella di «lavorare tutti nella stessa direzione» — pm, giudici e governo — per proteggere i cittadini.

 

Pretesa curiosa, visto che la magistratura è chiamata, oltre che a perseguire i reati obbedendo alle leggi emanate dal Parlamento, anche a tutelare i diritti di tutti, anche quando il governo non è d'accordo. Perché così impone la Costituzione e la separazione dei poteri, a meno che Meloni non si sia portata avanti e abbia inteso anticipare la prossima stagione di riforme, quelle che imporrano alla magistratura cosa fare e cosa no, logica conseguenza del Sì alla separazione delle carriere e al doppio Csm.

 

GIORGIA MELONI CONFERENZA STAMPA INIZIO ANNO 2026

Se sulla giustizia la premier è andata all'attacco, è invece apparsa molto sulla difensiva, persino in difficoltà, quando le domande l'hanno incalzata sullo stato dell'economia, sulle crisi industriali che marciscono, sui giovani che lasciano il Paese, sui salari più bassi dell'Unione europea. «Abbiamo fatto il nostro meglio, a risorse date», ha detto dopo aver portato a casa una legge di bilancio che non resterà negli annali. La crescita «sarà il grande focus dell'anno», ha promesso e non poteva che limitarsi a declinare la promessa al futuro visto che l'Istat a dicembre ha inchiodato il Pil italiano allo 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026. Sempre zero virgola qualcosa, la metà della media dell'area euro, nonostante l'enorme boost del Pnrr, peraltro giunto agli sgoccioli.

 

(...)

 

Bene, ma allora cosa?

GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026

 

A dispetto di tutto, della paralisi e delle mancate risposte alle priorità del Paese, bisogna aggiungere che i sondaggi — se si votasse domani — premierebbero ancora il centrodestra. Una campana che dovrebbe suonare a martello nel campo progressista.

GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026 GIORGIA MELONI GROENLANDIA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...