giorgia meloni giancarlo giorgetti conti pubblici pil deficit

POMPE ROVENTI NEL GOVERNO - L’ARMATA BRANCA-MELONI VUOLE INTERVENIRE SUL CARO CARBURANTI MA NON HA LA PIU’ PALLIDA IDEA DI DOVE TROVARE LE RISORSE NECESSARIE. GIORGETTI SPERA NELL'EXTRA GETTITO DELL’IVA DI LUGLIO - LO SCONTICINO SUL GASOLIO DA 17 CENTESIMI NON E’ STATO APPLICATO IN MOLTI DISTRIBUTORI E SCADRA’ GIOVEDI’. INTERVENTI DI QUESTO TIPO POI SI RIVELANO POCO UTILI E COSTOSI PER LE CASSE PUBBLICHE: FINORA IL GOVERNO HA SPESO 2,1 MILIARDI DI EURO PER CINQUE DECRETI SULLE ACCISE (E CON QUALI RISULTATI?) - DAL 2022 L’INFLAZIONE E’ SALITA DEL 22%. L’AUMENTO DEI PREZZI VIENE NOTATO DAL 57% DEGLI ITALIANI...

1 - SCONTO CARBURANTI, NODO RISORSE INSUFFICIENTE L'EXTRAGETTITO IVA 

Estratto dall'articolo di Valentina Conte per “la Repubblica” 

 

Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti

[...] Lo sconto di 17 centesimi sul diesel scade giovedì. Il governo pensa di prorogarlo per salvare il Ferragosto degli italiani. Magari anche estenderlo alla benzina, da ieri risalita alla soglia di allarme dei 2 euro al litro. Ma i conti non tornano. Il ministero dell'Economia attende in queste ore il dato sull'extra gettito dell'Iva di luglio, maturato quando i prezzi alla pompa crescevano.

 

Da reimpiegare ora, mettendo così in moto il meccanismo delle "accise mobili". Ma sarebbe molto piccolo, un terzo di quanto stanziato per il taglio in vigore da 125 milioni, limitato al solo gasolio e per dieci giorni. Servono coperture aggiuntive. [...]

 

PREZZO CARBURANTI - BENZINA E GASOLIO

Il Cdm si riunisce però in uno scenario molto diverso rispetto ad allora. Dopo essere tornato a sfiorare i 90 dollari nei giorni successivi al varo del decreto sulle accise, il Brent è ripiegato attorno agli 83 dollari al barile. A spingere il ribasso sono stati la ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e la decisione dell'Opec+ di aumentare ancora la produzione. Il mercato scommette su una graduale normalizzazione delle quotazioni. Ma restano due grandi incognite: quanto reggerà la tregua tra Washington e Teheran e quanto durerà il ribasso di petrolio e gas. 

caro carburanti in italia

 

Alla pompa, però, gli effetti ancora non si vedono. Ieri il Mimit ha certificato un prezzo medio self di 1,999 euro al litro per la benzina e di 2,097 euro per il gasolio. In un mese la verde è rincarata di quasi 20 centesimi al litro: significa oltre 7 euro in più per il pieno di un'utilitaria e oltre 10 euro per un Suv medio. Il diesel, nonostante lo sconto, resta sopra i 2 euro al litro. 

 

Senza il taglio di 17 centesimi sfiorerebbe ormai i 2,30 euro.  Le associazioni dei consumatori chiedono un nuovo intervento. Il Codacons sostiene che buona parte del beneficio dello sconto sia già stata riassorbita dai rincari. L'Unione nazionale consumatori propone uno sconto di 35,4 centesimi al litro sul gasolio e di 18,3 centesimi sulla benzina. 

 

Nel governo prevale la prudenza. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin osserva che il taglio delle accise era nato per fronteggiare un'emergenza destinata a durare quindici giorni, mentre la crisi va avanti da sei mesi. [...] Il governo ha già speso 2,1 miliardi in 5 decreti accise. 

 

2 - L'INFLAZIONE PERCEPITA CAMBIA COSÌ L'APPARTENENZA POLITICA DISTORCE I NUMERI DEL CAROVITA 

Estratto dall’articolo di V.Co. per “la Repubblica” 

Inflazione 2

 

Dimmi come voti e ti dirò quanta inflazione vedi. Tra gli elettori di Fratelli d'Italia appena quattro su dieci ritengono che nell'ultimo anno il costo della vita sia aumentato "molto" o "tantissimo".

 

Nel Movimento 5 Stelle sono sette su dieci. Quasi quanto gli elettori di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci che non a caso domani ha convocato una conferenza stampa per parlare di «immigrazione e crisi energetica». Trenta punti di distanza davanti agli stessi scaffali del supermercato. O alla stessa pompa di benzina. 

 

Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti

È il risultato più sorprendente del sondaggio realizzato da Swg per Monitoring Democracy, l'osservatorio del dipartimento di Scienze sociali e politiche dell'università Bocconi diretto dall'economista Vincenzo Galasso. Agli intervistati non viene chiesto di stimare l'inflazione, ma di valutare gli aumenti percepiti nell'ultimo anno scegliendo tra "per nulla", "poco", "abbastanza", "molto" e "tantissimo". Le risposte sono poi incrociate con la condizione economica e con le simpatie politiche. Il 57% degli italiani ritiene che nell'ultimo anno i prezzi siano aumentati "molto" o "tantissimo". 

 

famiglie e inflazione

Ma si passa dal 49% dei più benestanti al 67 della fascia più fragile. Quasi 20 punti di differenza. Non sorprende: a pesare di più sono bollette, carburanti e alimentari, le voci che incidono maggiormente sui bilanci delle famiglie meno agiate. 

 

La novità emerge quando entra in gioco la politica. Fratelli d'Italia è il partito meno allarmato: solo il 39,3% indica in "molto" o "tantissimo" l'aumento percepito dei prezzi. Nella Lega si sale al 44,3%, in Forza Italia al 47,5%.  [...]

AUMENTO DEI BENI ALIMENTARI

 

Nel Pd la quota di chi percepisce un'impennata dei prezzi sale al 59,6%, in Alleanza Verdi-Sinistra al 67% e nel Movimento 5 Stelle al 70,2%. A sorpresa, Futuro Nazionale raggiunge quasi lo stesso livello dei pentastellati. E tra gli astenuti quasi due persone su tre descrivono i prezzi come aumentati "molto" o "tantissimo": un dato decisamente più vicino alle opposizioni che ai partiti di governo.

 

«A stupire è che, su un tema economico rilevante come l'inflazione, l'identità politica sia così predominante: chi è più vicino al governo la sente meno e chi è all'opposizione è molto più pessimista», dice Galasso. In ogni caso, per Istat i prezzi sono saliti del 20% dal 2022. [...]

CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZICARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZIcaro carburanti in italiagiancarlo giorgetti - giorgia meloni - foto lapresse

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