SIAMO UN POPOLO DI PROTESTATI: L’ALLARME DEGLI 007

Alberto Custodero per "La Repubblica"

Crisi di liquidità delle imprese: i servizi segreti lanciano l'allarme. Nei giorni scorsi gli 007 hanno inoltrato alla presidenza del Consiglio un report "classificato" segreto intitolato "Crisi nei pagamenti dell'imprenditoria nazionale" che analizza le ricadute della congiuntura economica in atto «anche in un'ottica di intelligence».

Piccole e medie imprese hanno un nemico da cui difendersi: il tasso di insolvenza che rischia di farle fallire una dietro l'altra. Secondo gli analisti del Dipartimento informazioni per la sicurezza, il trend dei mancati pagamenti, il cosiddetto "tasso di insolvenza", è in crescita esponenziale dall'inizio della crisi internazionale: dal 2008 a oggi è aumentato del 107 per cento, con un più 3 per cento nel 2012.

Ebbene, questa progressione sta creando un «rischio sistemico» che le imprese nazionali stanno affrontando in vari modi. Ma come ci si difende da questo virus dell'insolvenza che impedisce alle imprese di assicurarsi adeguati flussi di cassa a fronte delle scadenze imposte dai crediti commerciali?

Qualora la "sofferenza" relativa a un credito, sostengono gli agenti segreti, insorga imprevedibilmente, le aziende si affidano a società di recupero crediti. Ufficialmente, queste società hanno il compito di aumentare l'efficienza nella fase dell'incasso anche attraverso l'analisi della procedura di vendita o la verifica della regolarità dei documenti utilizzate.

Nella pratica, per i responsabili dell'ordine pubblico - non solo 007, dunque, ma anche i vertici del Viminale - il ricorso a queste metodiche crea maggiore allarme, per il rischio che le società di recupero crediti, pur formalmente in regola, possano subappaltare ufficiosamente alle mafie l'azione di incasso dei crediti.

Attualmente queste società sono sottoposte al rilascio di una licenza speciale dal parte del ministero dell'Interno. E dunque a un rigido controllo. Durante il governo Berlusconi, va detto, c'era stato il tentativo, con una proposta di legge presentata dalla deputata Maria Rosa Rossi (consorte del presidente di una delle più grandi aziende di recupero credito tramite call center) di cancellare le licenze ministeriali e liberalizzare la riscossione del credito.

Il tentativo era di togliere al controllo del ministero dell'Interno e del Capo della Polizia un settore che gestisce recupero dei crediti pari a 38 miliardi annui, di cui l'80% riguardano utenze domestiche, mutui e prestiti e che ha avuto un incremento del peso debitorio pari al 22%, con effetti tremendi su migliaia di famiglie italiane. Ma quel tentativo era stato stoppato in modo energico dal Viminale.

Tra le modalità usate dalle piccole e medie imprese per tutelarsi dalle insolvenza, c'è anche la prevenzione del rischio di vendere merci o fornire servizi a clienti potenzialmente inaffidabili. Come? Avvalendosi della consulenza di società di factoring con l'obiettivo di scremare dal portafoglio clienti delle imprese quelli a più elevato rischio. Un altro importante strumento di prevenzione, secondo gli 007, è l'assicurazione sui crediti, aumentato alla fine del 2001 del 12 per cento.

Discorso a parte, per l'intelligence, merita il ricorso, a fronte di ritardo nei pagamenti o al rischio di insolvenza, alle procedure concorsuali come il concordato preventivo e il fallimento. I fallimenti, tuttavia, hanno costi significativi e conducono assai di rado a risultati interessanti per i creditori, pertanto una transazione, anche se "peggiorativa", risulta sempre preferibile rispetto alle lunghe e rischiose procedure giudiziarie. Nel 2011, osservano i servizi segreti, i fallimenti hanno colpito per la maggior parte le industrie del commercio (30 per cento), seguite da quelle dell'industria (22 per cento) e infine da quelle delle costruzioni (16 per cento).

Ma nella lettura di questi dati statistici, sottolineano gli analisti del Dis, va considerato un aspetto molto rilevante: la minaccia da parte del creditore di chiedere il fallimento del debitore per costringerlo a pagare non ha più l'effetto intimidatorio di una volta. Anzi, al contrario. Imprenditori «disinvolti», che si trovano in stato di insolvenza, hanno imparato a usare lo strumento del fallimento anche volontariamente. Utilizzandolo quasi come una normale risorsa gestionale per evitare di onorare in tutto o in parte i loro debiti.

 

GUARDIA DI FINANZASPORTELLO BANCA tasse

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…